di Mariema Faye
In una settimana 2 omicidi hanno fatto infuriare il web e fatto emergere la pochezza di molti giornali.
Se da un lato abbiamo l’analisi quasi sportiva di chi ha ucciso di botte un ragazzo di 21 anni dall’altra abbiamo la totale ignoranza ed incapacità di chiamare Uomo un Uomo.
Come spesso accade nei casi di cronaca che più suscitano sdegno si inizia ad analizzare, minacciare, maledire e criticare il colpevole dell’atto fisico e quindi colui che uccide e che ha di fatto preso una vita.
L’assassino di una donna e di un bambino merita la morte e lo stupro per la gran parte degli odiatori del web.
Addirittura i familiari meritano lo stesso trattamento di quei fascisti, omolesbobitransfobi, razzisti.
Razzismo e transfobia?
Questo è sicuro.
Ma non basta.
Non è solo questo che ha portato alla morte.
Siamo il prodotto di una società, siamo la risultante di un mondo impacchettato in un certo modo che ha i suoi scopi e le sue vittime, di cui si nutre e necessita.
Willy lo avete visto ovunque, anche sui social di persone che si dichiarano razziste ma che non possono essere che turbate dalla morte di un “indifeso”.
Willy è stato picchiato a sangue per 20 minuti da chi si sentiva legittimato a farlo.
Ma ora è troppo facile augurare la morte ai 4 responsabili e parlare dei post che hanno fatto dopo aver ucciso Willy.
I 4 responsabili sono un prodotto, che vede neri e donne in un binario dal quale non dovrebbero uscire.
I 4 responsabili sono i sicari diretti dell’omicidio ma il mandate morale è ben oltre.
C’è sicuramente un’azione squadrista che richiama al fascismo (gli stessi ragazzi hanno più volte espresso dichiarazioni di estrema destra)
E c’è sicuramente il razzismo
Il mandate morale ha costruito il negro, lo definisce ogni giorno in quanto tale perché ha la necessità morale e politica di poter dominare.
Con un forza bianca e maschia.
E qui c’è quello che non viene mai messo in luce dal giornalismo piccolo, che però coincide con quello popolare e il più seguito.
Il Rosa e l’Azzurro.
I fratelli Bianchi per quanto assassini sono esattamente il risultato del Rosa e dell’Azzurro.
Il maschio è forte.
Il maschio è virile.
Il maschi non piange.
Il maschio è macho.
Il maschio deve avere i soldi.
Il maschio se viene picchiato reagisce picchiando, il maschio mostra la sua mascolinità con il corpo, il sudore, i pugni.
Il maschio è Azzurro.
La donna è debole.
La donna è fertile.
La donna è isterica.
La donna è candida (quindi non nera).
La donna deve sostenere la famiglia.
La donna se viene picchiata subisce, la donna mostra la sua femminilità con il corpo, non troppo, con le lacrime, non troppe.
La donna è Rosa.
Un sistema binario.
Due uniche soluzioni che non trovano spazio per Willy, per Ciro, per Maria Paola.
Un uomo ricco che quindi non può essere il “Negro” che per classe viene inserito in una diversa stratificazione sociale. Una donna ubbidente che deve stare alla legge del pater e che non può essere la Donna innamorata di un uomo non cis. Ed un uomo macho che quindi non può essere un FtM che è inserito come quello da curare.
Come un corpo perfettamente funzionante che rigetta un organo che gli è stato trapiantato, che non riconosce come suo e debella.
Gli assassinii di Colleferro e del Parco Verde sono strettamente legati dalla cultura machista e binaria secondo la quale in un paese del napoletano “l’onore” della figlia è “l’onore” della famiglia.
E se lei non lo capisce un uomo della casa glielo farà capire, con il corpo, il sudore e con i pugni.
Ed un Uomo nero che si intromette in una questione tra uomini viene ucciso da corpi, sudore e pugni.
Willy, Maria Paola, Ciro hanno avuto la colpa di essersi scontrati con chi di quel sistema binario ne ha impresso il midollo osseo.
Sistema binario voluto ed imposto dal mandate morale.
L’altro giorno parlando con una mia amica è sorto questo quesito che forse è banale ma che restituisce il ruolo “invisibile” del mandante morale.
E’ colpa della cassiera se il prezzo della frutta è alto?
