Questo disegno lo ha fatto Francesco Piobbichi, un attivista e un artista che lavora a Lampedusa con i migranti; ci è venuto un nodo in gola, un misto di lacrime e rabbia.
Questo disegno rappresenta una scena veramente avvenuta domenica notte: Ibrahim portato in braccio dai suoi amici da Piazza Garibaldi a Piazza Nazionale, dove c’era la Guardia Medica. lo hanno portato in braccio per quasi un chilometro perché sono poveri e non hanno la macchina, perché sono migranti e non hanno documenti, perché un tassista non li aveva voluti, perché i Carabinieri invece di ascoltarli e soccorrerli li hanno allontanati… Dietro Ibrahim e i suoi amici ci sono i fili spinati, le frontiere che ogni migrante si porta appresso, che diventano le spire di un serpente che li soffoca anche quando ormai dovrebbero essere “in salvo”. Dietro di loro ci sono i palazzoni grigi di una città indifferente, che non si è fermata a soccorrerli. Domani alle 16 saremo in quella stessa Piazza Garibaldi con gli amici di Ibrahim e con tutta la città che non si arrende a questo imbarbarimento delle relazioni umane.
