Dieci giorni fa la doccia fredda: una lettera dell’amministratore unico di Villa Bianca annuncia l’eliminazione del punto nascite della clinica e ventisette licenziamenti. A motivo di questa decisione si parla di problemi di bilancio nonché di un sistema tariffario non adeguato.
A pagarne le spese, come al solito, rischiano di essere i lavoratori nonché le migliaia di persone che a Villa Bianca potrebbero far nascere i propri figli e che, invece, in caso di chiusura, dovranno scegliere un’altra struttura. Impresa sempre più complicata, dal momento che sono già stati chiusi i reparti delle cliniche Grimaldi, Santa Lucia, Santo Stefano, Trusso, Villa Alba e Villa Russo.
Per scongiurare la chiusura ed i licenziamenti, i lavoratori hanno cominciato ad organizzarsi e hanno già dato vita ad una prima azione di protesta. Tuttavia, la situazione è lontana dall’essere chiusa e le iniziative che lavoratori e sindacati saranno in grado di mettere in campo potranno produrre un ripensamento da parte del management della clinica.
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di seguito articolo e intervista da clashcityworkers.org
“Lavoro, lavoro, lavoro!” – questo l’urlo che, il 9 ottobre 2015, si poteva sentire a via Bernardo Cavallino, dove si trova Villa Bianca, una delle cliniche napoletane dov’è possibile partorire.
In strada le lavoratrici della clinica, che da circa un mese vivono una situazione di ansia e precarietà assoluta, dovuta alla volontà di licenziare 27 dipendenti del punto nascite. Dopo un mese caldo, caratterizzato da assemblee sindacali, stamattina le lavoratrici hanno dato vita a questo flash mob, scendendo in strada con dei pancioni ‘simulati’ grazie a palloncini che poi hanno liberato in aria.
Al presidio hanno partecipato non solo i 27 colpiti dal licenziamento ma anche i lavoratori e le lavoratrici degli altri reparti. Dai medici agli infermieri, dai capisala agli ostetrici, tutti hanno voluto dimostrare il loro rifiuto a questo provvedimento dalle pesanti ricadute in termini occupazionali e sociali.
Già sono in programma le prossime iniziative di lotta. Martedì 13 ottobre è stata proclama una giornata di sciopero con presidio sotto la sede del subcommisario regionale alla sanità, all’isola C3 del Centro Direzionale in vista dell’incontro con l’azienda che avrà luogo il prossimo 16 ottobre.
Questi i prossimi passaggi già programmati, ma i lavoratori sono pronti, se le cose non dovessero cambiare, a proseguire con sciopero ad oltranza.
![[Napoli] Lavoratori di Villa Bianca in piazza contro i licenziamenti](https://jesopazzo.org/wp-content/uploads/2024/07/je-so-pazzo-fallback-image.jpg)