Giovedì 24 Settembre, alle ore 19, riprendono le attività della Camera Popolare del Lavoro, all’EX OPG “Je so’ Pazzo”, via Imbriani 218, Materdei.
Dopo un’estate senza pause per i lavoratori in lotta, l’autunno è già carico di iniziative. Nessun governo può infatti pensare di far passare le peggiori manovre antipopolari senza scontrarsi con l’opposizione dei lavoratori e delle piazze.
Per la Camera Popolare del Lavoro sarà, in un certo senso, un nuovo inizio, al quale arriviamo con le più battagliere intenzioni. Nei 3 mesi di attività, a partire dall’inaugurazione, il 1 Maggio scorso, ne abbiamo fatte diverse, di cose:
• abbiamo iniziato a guardarci intorno con regolarità, monitorando tutte le vertenze aperte sul territorio regionale e mappandole
• siamo stati al fianco dei lavoratori Algida nella loro lotta per la riassunzione
• siamo scesi in piazza con i precari della scuola, con i quali abbiamo stretto i rapporti e siamo pronti a combattere ancora
• siamo stati al fianco dei lavoratori del Porto, che con il loro rigoroso sciopero a oltranza hanno bloccato l’arrivo delle merci e fatto bestemmiare parecchi padroncini
• abbiamo seguito e sostenuto la vertenza Ikea, dove i lavoratori si sono rifiutati di essere costretti a lavorare nei festivi senza indennizzo
• abbiamo seguito e sostenuto la lotta dei lavoratori delle pulizie Cooper. Pul., che grazie alla loro determinazione sono riusciti ad avere gli arretrati
• abbiamo organizzato diversi incontri di autoformazione sulle carognate che prendono il nome di Jobs Act
• abbiamo attivato uno sportello legale per tutte le cause di lavoro
Ma non abbiamo ancora fatto niente!
Quest’anno vogliamo giocarcela sul serio, sperimentare un nuovo modo di lottare a farlo con tutti quelli che ci vogliono stare: con i precari scuola gestiremo i ricorsi per la stabilizzazione e il recupero degli arretrati; vogliamo migliorare nella mappatura delle vertenze e intervenire laddove possiamo; vogliamo affrontare l’attacco padronale di questo periodo ai tempi di lavoro e di vita, perché ancora oggi, sempre di più, pensiamo che la riduzione dell’orario di lavoro sia la chiave per il lavoro per tutti, l’unica risposta sensata alla disoccupazione dilagante.
Per questo ci vedremo giovedì alle 19, all’EX OPG “Je so’ Pazzo”, e speriamo di essere in tanti e di rivedere tutti quelli che hanno attraversato quella stanza in questi mesi.
Parleremo delle vertenze attive, del sostegno alle lotte, dello sportello legale, dei fronti che si apriranno sul piano locale (trasporti) e di quelli che probabilmente ci vedranno impegnati sul piano nazionale (GDO, Scuola).
