Mercoledì 11 Maggio – ore 19:00
Hispánitart Associazione Culturale presenta
in collaborazione con Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo
“RIBELLI A QUATTRO MANI” un coinvolgente incontro tra gli scrittori
PACO IGNACIO TAIBO II
PINO CACUCCI
Pino Cacucci introdurrà il più recente romanzo tradotto in Italia di Paco Taibo II “A QUATTRO MANI” (La nuova frontiera, 2016)
A seguire:
– presentazione del progetto “Brigada para leer en libertad”, un ponte di libri tra il Messico e l’Italia, con Paloma Saiz Tejero.
– Aperitivo messicano
– Musica con i @Finti-Illimani
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PACO IGNACIO TAIBO II
Pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 1949) è uno scrittore, giornalista, saggista ed attivista spagnolo naturalizzato messicano.
Risiede in Messico dal 1958, quando la sua famiglia scappò dalla dittatura di Francisco Franco. Direttore delle raccolte “Messico, storia di un popolo” e “Cronaca generale del Messico” (1931-1986), del supplemento culturale della rivista “Siempre!” (1987-1988) e delle riviste “Enigma” e “Bronca”. Le sue opere comprendono romanzi storici, racconti ispirati alla cronaca e romanzi gialli.
Da sempre impegnato in politica – a partire dal movimento studentesco messicano degli anni Sessanta, e da ultimo con la rivoluzione zapatista in Chiapas – e nel giornalismo, professione che ama e che mai abbandonerà, così come non abbandonerà la sua amata Città del Messico, teatro di azione di molti dei suoi racconti.
PINO CACUCCI
(Alessandria, 1955) è uno scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano. Cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All’inizio degli anni Ottanta ha vissuto per lunghi periodi a Parigi e a Barcellona, e viaggiato molto in America latina e soprattutto in Messico, dove tuttora ritorna di frequente.
Ha pubblicato numerosi libri di narrativa e saggistica che lo hanno reso una figura di culto nella letteratura italiana, ponendo sempre in risalto gli sconfitti della Storia, sommersi e nascosti dai vincitori. Tra le sue opere più famose “San Isidro Futbol”, “Puerto Escondido” (da cui è stato tratto l’omonimo film di Gabriele Salvadores) e “In ogni caso nessun rimorso”. Particolarmente intensa è anche la sua attività come traduttore dalla letteratura ispanoamericana. Di lui ha detto Federico Fellini: «È un artigiano, un costruttore di trame, di atmosfere e di personaggi».
