Martedì 13 ottobre. Festeggiamo il “Giorno della Resistenza Indigena” con un Laboratorio di Arte Ancestrale!
Vi aspettiamo dalle 17 alle 19
all’Ex Opg “Je so’ Pazzo” in via Matteo Renato Imbriani 218
I vincitori scrivono la storia. Ci costringono a celebrare giornate che per noi non rappresentano nulla o, peggio, qualcosa di negativo; al contempo ci vietano invece di festeggiare quei momenti, quegli episodi che noi riteniamo importanti, che ci parlano, che raccontano la nostra di storia.
Il 12 ottobre in America Latina non è un giorno come gli altri. In molti stati si celebra il “Dìa de la raza”, la “Giornata della Razza”. Si festeggia, per l’esattezza, la “scoperta” dell’America Latina da parte di Cristoforo Colombo.
Peccato che quelle terre non avessero bisogno di essere scoperte. Milioni di persone le abitavano da millenni. Antiche civiltà, con le loro contraddizioni, col bello e col brutto che la storia di ogni popolo ha da insegnarci. Peccato che il 12 ottobre, la festa della “scoperta”, coincida con l’inizio del genocidio delle popolazioni indigene, decimate dalla guerra, dalle malattie e, nel corso dei secoli, dal feroce sfruttamento operati dal colonizzatore, foss’esso spagnolo, portoghese, inglese od olandese.
Nel 2002 il Venezuela dice basta a questa celebrazione e decide di capovolgerla. Mai più “Dìa de la raza”, ma “Dìa de la resistencia indigena” (Giornata della Resistenza Indigena). Da celebrare non sono Colombo, i conquistadores, gli eserciti europei, i missionari della Chiesa di Roma, ma i milioni di indigeni che opposero una strenua resistenza all’invasione, al saccheggio ed al depredamento. Da celebrare sono Tupac Amaru, Tupac Katari, solo per fare un paio di nomi dei più famosi eroi indigeni a livello continentale. Da ricordare è la storia di quelle popolazioni, il loro coraggio.
Quest’anno, all’ex Opg Je so Pazzo, anche noi vogliamo festeggiare la resistenza indigena. Lo faremo martedì 13 ottobre col Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, organizzando il laboratorio di artigianato “Ceramica Indigena Valencioide con Argilla Autofraguante, Pittura Littica con dei disegni Petroglifi”. L’obiettivo è quello, grazie all’artista e scultrice venezuelana Ana Marulanda Rios, di diffondere l’Arte Ancestrale, di portare anche qui da noi la memoria della lotta anticoloniale. Una lotta, detto per inciso, che non è mai finita.
Il 13 ottobre ci uniamo a tutte e tutti loro, perché la resistenza indigena è anche la nostra. Il nemico è lo stesso ed il coraggio, la cultura e la dignità delle popolazioni indigene hanno tanto da insegnarci…
Come tutte le attività che portiamo avanti, ovviamente anche questa è completamente gratuita per tutte e tutti!
