Sabato 4 Giugno | dalle ore 18:30
Teatro Popolare – Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo
PiJAMmece ‘a parola
La prima JAM di scrittori e attori emergenti (e non) all’Ex opg Je so’ pazzo
Che tu abbia scritto dei versi, un racconto, un monologo o una filastrocca, il 4 giugno è una data che va messa in calendario.
“Pijammece ‘a parola” è l’occasione per trovare qualcuno che legga le tue parole per te e per noi.
L’invito è aperto non solo a scrittori ma anche a chi ha voce in corpo, voglia di leggere ed esibirsi ma di testi non ne ha!
Insomma: l’Ex OPG, un teatro, un microfono, un pubblico e una rete di scrittori emergenti, poeti e attori per una serata tutta (o quasi) da improvvisare!
Ricordiamoci l’un l’altro, che per fare teatro bastano un testo, le corde vocali e un orecchio teso ad ascoltare.
Ricordiamoci che il teatro è comunità e l’unica cosa di cui ha bisogno sono le persone.
Le regole del gioco:
– La durata totale della Jam è prevista dalle ore 18:30 alle ore 22:00
– Gli scrittori dovranno scrivere sulla bacheca dell’evento il titolo del testo che intendono far leggere e entro il 29 maggio inviare alla mail collettivomte@gmail.com
NOMINATIVO, TITOLO, FILE per la stampa, LA DURATA approssimativa del testo e specificare se hanno già qualcuno che leggerà per loro o meno.
Se lo scrittore intende leggere da sé il suo scritto è libero di farlo specificandolo nella mail.
– Ogni lettura non dovrà superare i 15 min di tempo (permettiamo a tutti di avere uno spazio!)
– Conclusa la fase virtuale, passiamo alle cose belle: gli scrittori e gli attori sono invitati a presentarsi all’Ex opg Je so’ pazzo alle ore 16:00 del 4 giugno dove si concluderà la raccolta dei testi, la scelta da parte degli attori e dove potrete conoscere chi leggerà per voi e aiutarci così a creare una vera e propria rete.
– Lo scrittore che non riuscirà ad inviare la mail con tutte le informazioni, può presentarsi direttamente da noi alle 16:00 con il testo STAMPATO!
– L’ordine di esibizione sarà in base alle mail ricevute quindi facit’ ambress!!!
Dove c’era reclusione… faremo poesia, condivisione, sperimentazione!
