Avrete di sicuro sentito parlare di loro. È stata la vertenza più calda dell’estate: 500 lavoratrici e lavoratori di Firenze licenziati di punto in bianco via email perché alla multinazionale GKN non bastavano i profitti che faceva e vuole andare a produrre altrove.
Ma i lavoratori, che da anni hanno messo su un combattivo collettivo di fabbrica, non si sono rassegnati – come sarebbe piaciuto anche a Confindustria e al Governo Draghi che proprio a luglio ha sbloccato i licenziamenti – e hanno costruito una grande mobilitazione.
Presidio continuo fuori alla fabbrica, cortei, concerti, irruzioni a eventi politici e sociali, momenti che hanno saputo coinvolgere tutta la Toscana. Addirittura il 26 agosto si è tenuta la “notte dei giuristi”, con esperti da tutta Italia che hanno partecipato alla stesura di una legge contro le delocalizzazioni!
“Se toccano noi che siamo una fabbrica produttiva e un gruppo battagliero”, hanno detto gli operai, “allora possono sfondare ovunque. Questa non è solo la nostra vertenza, è un problema generale, riguarda il futuro del nostro paese, il suo sistema industriale distrutto, la ricchezza dei nostri territori, la nostra capacità di prendere parola sulle nostre vite e non subire più”.
Per questo i lavoratori GKN hanno lanciato la parola d’ordine “Insorgiamo!”, per questo ora hanno organizzato un tour di solidarietà in diverse città d’Italia, che si aprirà proprio a Napoli.
Cambiare i rapporti di forza nel paese unendo le lotte e le vertenze, coordinandoci, scrivendo leggi che tutelino i nostri interessi e non quelli dei potenti, spingendo i sindacati e le forze politiche verso forme di protesta efficaci: questo è quello che chiedono i lavoratori GKN.
Napoli è pronta a rispondere?
Il nostro territorio è fra quelli che ha più pagato il conto, dal 2008 in poi, della crisi, della deindustrializzazione, delle delocalizzazioni. La vicenda Whirlpool è solo la punta dell’iceberg di un processo che ha fatto perdere decine di migliaia di posti di lavoro, impoverito il nostro territorio e regalato migliaia di persone all’emigrazione o alle mafie…
Ma anche da noi si resiste. Anche da noi si lotta. Spesso però da soli, separati, azienda per azienda. Abboccando alle promesse delle istituzionali. Si tratta invece di mettere insieme le vertenze e le forze attive, far valere l’esperienza, unirsi a un appello più grande, nazionale.
Venerdì 3 settembre alle ore 17:30 all’Ex OPG “Je so pazzo” di Materdei con gli operai GKN non ci faremo raccontare solo la loro vertenza e della loro mobilitazione del 18 settembre, ma parleremo di come insorgere in tutta Italia, del prossimo autunno, dello sciopero generale dell’11 ottobre.
Saranno presenti: i lavoratori Whirlpool e delle altre realtà produttive, i lavoratori della logistica e dei trasporti, dei call center, del settore scuola e sanità, i lavoratori a nero e i giovani precari, i lavoratori migranti e i disoccupati della nostra città.
Ma facciamo appello a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle varie vertenze campane, a tutte le realtà sindacali e politiche, a tutte le associazioni e i comitati solidali a venire, a sostenere la lotta GKN, a portare la propria lotta.
A seguire ci sarà una cena sociale e lo spettacolo di Zulù dei 99 Posse per raccogliere fondi per la Cassa di Resistenza. Non mancate ?
PROMUOVONO:
EX OPG OCCUPATO “JE SO’ PAZZO”
POTERE AL POPOLO NAPOLI
MOVIMENTO MIGRANTI E RIFUGIATI NAPOLI
STUDENTI AUTORGANIZZATI CAMPANI
COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO
USB FEDERAZIONE CAMPANA
CAMBIARE ROTTA
RESISTENZA OPERAIA – EX IRISBUS
SI COBAS NAPOLI
RSU FIOM LEONARDO NOLA
[elenco in aggiornamento…]
PROGRAMMA:
?️ Ore 17.30: Assemblea con il Collettivo di Fabbrica della GKN
? Ore 20.30: Cena Sociale
? Ore 21.30: Serata benefit per la lotta GKN – LUCA O’ZULÙ PERSICO IN “VIO-LENTI” CON EDO NOTARLOBERTI!
? Sarà possibile anche visitare la struttura e fare un tour nella zona delle celle!
