Qualche mese fa, De Luca, governatore della Campania, dopo una passeggiata di rappresentanza per i corridoi dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, dichiarava “Abbiamo dato due mesi di tempo per far sparire le barelle dai corridoi del Cardarelli e in due mesi sono sparite. Quando si decide di fare una cosa si può fare”…
è probabile che questo signore, per il quale l’aggettivo “buffone” è solo un vezzeggiativo, al Cardarelli non c’è mai stato come paziente, e infatti sotto il post messo dal suo staff su facebook cominciarono a piovere diciamo… pareri contrastanti.
Ecco caro De Luca, come ieri figurava, non il pronto soccorso, ma il reparto di urologia dell’ospedale Cardarelli dove purtroppo siamo andati per questioni familiari!
Lle persone normali che tutti i giorni combattono con la sanità pubblica, sanno che significa se un reparto del genere è sovraffollato!
A tutti è capitato per un motivo o per l’altro di attraversare l’inferno della Sanità Pubblica, giusto?
Al Cardarelli sono presenti 3-4 macchine per le TAC di cui una sola in funzione perché il personale è sufficiente per una!
Al Cardarelli, nei reparti, gli infermieri, nella maggior parte dei casi volenterosi e dediti al proprio lavoro, sono in numero assolutamente insufficiente.
Al Cardarelli la povera gente viene lasciata in troppi casi a se stessa.
Al Cardarelli quasi tutti medici fanno il doppio lavoro tra pubblico e privato e in molti casi per non aspettare giorni, mesi, convincono/costringono i pazienti a rivolgersi a loro in altre forme.
Al Cardarelli non c’è nessuno che quando arrivi prova a capire chi sei, che problemi hai e non perché infermieri, OSS o altri non fanno il proprio lavoro, anzi… ne sono oberati!
Al Cardarelli non si vede una persona con i soldi! Ci avete fatto caso? La sanità pubblica è per il popolo, è per la povera gente e quando si parla del suo smantellamento, della sua continua dequalificazione, anche da un punto di vista professionale, si parla di diritti che ci tolgono, della nostra sempre minore possibilità di accedere a cure mediche consone e di livello.
La lotta per la sanità pubblica, gratuita, di qualità è una nostra battaglia. Il diritto a ricevere assistenza sanitaria senza dover rivolgersi a privati pur di non cadere nella trappola delle trafile, degli errori e dei mesi di attesa è un nostro diritto.
Caro Governatore, fatti un giorno al Cardarelli senza televisioni e senza giacca e cravatta e poi vediamo se ti interessa capire…
