Giusto sette mesi fa abbiamo riaperto l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario nel quartiere Materdei, un carcere per i “pazzi” che non era mai stato accessibile alla città e che era ormai abbandonato da sette anni. In questi pochi ma bellissimi mesi sono successe tante cose: migliaia di persone hanno sostenuto l’occupazione, l’hanno difesa dallo sgombero, sono venute a sistemare e far vivere il posto, a organizzare attività sociali, culturali, politiche. In quel “mostro” pauroso e inaccessibile ora ci sono un asilo, un doposcuola, un teatro, campetti sportivi, aule studio, uno sportello legale per i lavoratori, uno sportello di ascolto sulla salute mentale…
È grazie a questa straordinaria mobilitazione che
ABBIAMO AVUTO UNA VITTORIA IMPORTANTE!
La custodia dello stabile è infatti passata, nelle ultime settimane, dalle mani della Polizia Penitenziaria alle mani del Comune, cioè di noi tutti. In altri termini, la mobilitazione popolare ha fatto sì che un bene gestito per sessant’anni in maniera esclusiva e poi distrutto e chiuso, tornasse a disposizione dei cittadini.
MA ORA C’È DA ANDARE AVANTI!
Avere restituito l’edificio alla città è stato solo il primo passo. Continuare a difenderlo da chi ci vorrà mettere le mani sopra, continuare a renderlo un posto bello, dove si facciano tante attività aggregative, è il secondo. Ma insieme possiamo farne un terzo: incontrarci, discutere dei nostri problemi, organizzarci per trasformare Materdei e questa città, per avere lavoro, case, servizi, trasporti, sanità, quartieri vivibili… Finché passo dopo passo non incominceremo a correre e ci prenderemo tutto quello che ci spetta!
VI ASPETTIAMO PER UNA GRANDE ASSEMBLA PUBBLICA
– per festeggiare insieme i sette mesi di vita e la restituzione alla cittadinanza
– per presentare pubblicamente il progetto “Je so’ pazzo” e le tante idee che abbiamo
– per lanciare la programmazione delle attività di quest’anno
– per ricevere commenti, suggerimenti, per migliorare insieme!
Non crediamo a chi dice che “non cambia mai niente”. Lasciamoci alle spalle la rassegnazione e l’individualismo: abbiamo una forza enorme e tante cose belle in mano, dobbiamo solo prenderne coscienza e lottare per affermarle contro chi ci vorrebbe muti, servi, indifferenti! Se la normalità è lo schifo che ci circonda, la povertà, la camorra, l’emigrazione, l’assenza di prospettive, i disservizi, allora…
…JE SO’ PAZZO!
