VITTORIA! Il Comune di Napoli deve rispettare il diritto all’iscrizione anagrafica anche per i sine titulo!
Solo pochi giorni fa sulle notizie di cronaca cittadine si parlava dell’ennesima inchiesta della procura sui traffici di corruzione per ottenere il diritto alla residenza, diritto troppo spesso negato in tanti Comuni a causa dell’art. 5 del decreto Renzi-Lupi che vieta l’iscrizione anagrafica per chi non ha formale titolo abitativo.
A Napoli parliamo di una condizione che coinvolge migliaia e migliaia di nuclei familiari, in una città dove tanti palazzinari e proprietari ancora non fanno contratti regolari e in cui tanti, pur essendo idonei nelle graduatorie ERP, sono ancora considerati occupanti casa.
Sono anni che denunciamo come l’art 5 del Decreto Lupi ha creato una situazione patologica e alimentato enormemente il mercato illegale, è un dovere della pubblica amministrazione rendere chiara, lineare e trasparente l’acquisizione del diritto alla residenza che è legato a poter avere diritti fondamentali, alla salute, al lavoro, senza si è invisibili.
Il Tribunale di Napoli ha finalmente riconosciuto con ordinanza n 4795/2026 relativa a un ricorso art. 700 presentato da un nucleo familiare occupante casa con tre minori, insieme all’Associazione Ex Opg Je So Pazzo con i legali Tubelli e Danise, che il diritto alla residenza deve essere garantito perché connesso all’esercizio di diritti costituzionali fondamentali.
Adesso chiediamo che il Comune provveda a dare immediata esecuzione al provvedimento ma soprattutto che si affronti il problema con una delibera comunale, che vada a istituire un procedimento chiaro e accessibile per il riconoscimento dell’iscrizione anagrafica per tutti!
