Dall'autunno di quest'anno noi studenti e studentesse di questa città stiamo portando avanti una  lotta che riguarda tutti: il nostro diritto allo studio ci viene negato a causa dello stato fatiscente in cui versano le nostre scuole, non permettendo a chi vive i luoghi di formazione, di poterli frequentare in condizioni di sicurezza.

A seguito della manifestazione tenutasi l'8 Novembre, abbiamo ottenuto quella che a prima vista ci era parsa una grande vittoria: un tavolo permanente alla Città Metropolitana sull'edilizia scolastica dove ci sarebbe stato possibile discuterne con chi di dovere, l'assessore Domenico Marrazzo.

Purtroppo però, ancora una volta, le istituzione dimostrano l'indisponibilità nel venire incontro alle nostre esigenze. Gli incontri del tavolo non sono stati presi con la dovuta serietà da coloro ai quali invece competeva un'analisi attenta della questione, facendo così nascere il dubbio in noi studenti circa il totale disinteresse delle istituzioni nei confronti di una realtà fortemente problematica. Infatti ad uno l'assessore Marrazzo non si è nemmeno presentato, ad un altro, invece, è rimasto giusto il tempo di  comunicarci che sarebbe dovuto andar via il prima possibile.

L'ultimo incontro del tavolo con l'assessore, a cui hanno preso parte i coordinamenti studenteschi napoletani, risale ormai a dicembre, ma, di una risposta effettiva non si è vista nemmeno l'ombra, e quindi, nonostante siano stati fatti degli interventi emergenziali (nient'altro che qualche pezza qua e là) e in alcune scuole si sia iniziato a vociferare di lavori a breve, chiaramente mai iniziati, per quanto riguarda la maggior parte delle scuole le condizioni continuano ad essere pessime.

Per questo motivo venerdì 24 Gennaio noi studenti abbiamo organizzato un presidio sotto la città metropolitana per denunciare il silenzio delle istituzioni e la loro indifferenza rispetto le nostre richieste ed esigenze!

Siamo noi studenti il vero soggetto di riferimento rispetto alle questioni che interessano il mondo della formazione e sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle il disagio di un’edilizia scolastica scadente. Paghiamo noi stessi i danni prima causati e poi ignorati dalle stesse istituzioni che si voltano dall'altra parte quando si tratta di trasporti, ambiente, salute e lavoro.

Purtroppo per questi signori  esistiamo solo in momenti di campagna elettorale, e solo di facciata, mentre la realtà è ben diversa, eppure saremmo proprio noi a rappresentare i pilastri della società del futuro.

Ma se ci reputano ingenui, si sbagliano di grosso. Sappiamo benissimo che questo è un sistema sbagliato che non ci tutela, e sappiamo anche che solo noi studenti possiamo lottare contro di esso per cambiarlo. Ciò che non va lo sappiamo bene, lo viviamo tutti i giorni e non solo negli edifici scolastici.

A quanti di noi tocca prendere mezzi pubblici che non funzionano adeguatamente per andare a scuola, o sacrificare tempo all'alternanza scuola-lavoro, sfruttamento mascherato da formazione, o vedere i propri genitori vivere nell'instabilità a causa della precarietà? E c’è anche chi perde i propri cari, che si ammalano a causa dell'inquinamento delle zone in cui vivono.

Noi siamo stanchi, stanchi di vivere in questo sistema che ci vuole succubi e sfruttati, negandoci la possibilità di prendere parola su ciò che non ci sta bene, un sistema che, imperterrito, ha ridotto sempre più la scuola ad un modello aziendalistico che vede l'istruzione come una merce e che fonda il proprio futuro sulla precarietà del presente.

Noi diciamo BASTA a questo muro di gomma, e non accetteremo più essere di ignorati!

La questione  dell’Edilizia Scolastica è strettamente collegata alle lotte ambientali. Non vogliamo più che vengano giustificati i crolli avvenuti nelle nostre strutture durante le allerta meteo come un fattore puramente ambientale, perché la distruzione dell'ambiente l'hanno causata i padroni, non noi, e adesso devono attrezzarsi per rimediare e contenere i danni da loro causati e che noi scontiamo.

Ma siamo noi a dover lottare, nelle nostre scuole e nelle piazze, per ottenere voce in capitolo al posto di chi i danni li causati, e al quale non ha alcuna intenzione di porvi rimedio.

Vogliamo sapere adesso dove sono finiti i fondi che dovevano essere stanziati per il miglioramento delle condizioni degli edifici scolastici sulle quali abbiamo anche stilato dei dossier ben dettagliati e approfonditi.

Chiediamo inoltre il riconoscimento di questi coordinamenti come componenti di un osservatorio per il controllo studentesco sulle iniziative inerenti alla sfera dell'istruzione e dell'edilizia scolastica. Osservatorio che consisterà nel monitoraggio giornaliero da parte degli studenti degli sviluppi dei lavori di messa in sicurezza e manutenzione delle nostre scuole, che esigiamo vengano avviati quanto prima.

Crediamo sia infatti lecito proporsi come reale e decisivo interlocutore sia per quel che concerne lo stato di manutenzione  dei luoghi della formazione che per tutto ciò che riguarda la vita degli studenti come i servizi che possono garantire il diritto allo studio che ci spetta!

Chiediamo ancora di ottenere TUTTI I CERTIFICATI D’IDONEITÀ SISMICA, ANTINCENDIO E IGENICO SANITARIA NELLE SCUOLE SU CUI SI È STILATO IL DOSSIER.

CI VEDIAMO VENERDÌ 24 GENNAIO ALLE 14:30 SOTTO LA CITTÀ METROPOLITANA IN PIAZZA MATTEOTTI. NON PERMETTEREMO CHE LE ISTITUZIONI CI IGNORINO ANCORA, SIAMO STANCHI DI PROMESSE NON MANTENUTE!

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