13-14-15 Settembre 2019 | Ex OPG "Je so' Pazzo"

via Imbriani 218, Materdei (Napoli)


EVENTO FACEBOOK

 Dare gambe al potere popolare! Movimento, territorio e comunicazione.

🍃 Je so' Pazzo festival è #PLASTICFREE 🌏



VENERDI 13 SETTEMBRE



Ore 16:00 - Accoglienza e visite guidate nelle celle e negli spazi del vecchio manicomio criminale.


Ore 17:30 - DIBATTITO
La comunicazione politica oggi: combattere la Bestia
intervengono
- Rosa Sica responsabile comunicazione Potere al Popolo
- Emiliano Rubbi blogger e musicista
- Alessandro Lolli scrittore e autore de “La guerra dei meme”
- Francesco Piccinini direttore di Fanpage

[più info - tavoli e dibattiti]

▶ Ore 20:00 - Cena Popolare

Ore 21:00

Proiezione del film
GO HOME
con la regista Luna Gualano


Ore 22:00 - Concerto

ENSI (Clash Tour)
OYOSHE & DOPEONE
CATENE MOVEMENT

EVENTO FACEBOOK

[più info - spettacoli]



SABATO 14 SETTEMBRE


Ore 11:00-16:30 - TAVOLO DI LAVORO

Mutualismo conflittuale.
Primo Incontro Nazionale delle Case del Popolo

[più info - tavoli e dibattiti]


Ore 16:30 - Accoglienza e visite guidate nelle celle e negli spazi del vecchio manicomio criminale


Ore 17:00 - DIBATTITO

Il Conte BIS e noi. Per non rassegnarsi a pop-corn e al "menopeggismo". Prepariamoci a lottare!

Intervengono:
Viola Carofalo Portavoce nazionale di Potere al Popolo!
José Nivoi Collettivo Lavoratori Portuali – Genova
Antonio Donnarumma Operaio Whirlpool – Napoli
Lorenzo Mirabella Riders Union – Catania
Attivista NO TAP - Lecce
Movimento NO TAV - Val Susa
Moussa Sissoko – Movimento Migranti e Rifugiati Napoletani
Non una di Meno - Napoli
Erminia Maiorino – Casa del Popolo Cohiba - Nocera Inferiore - Salerno

[più info - tavoli e dibattiti]

Ore 20:00 - Cena Popolare


Ore 22:00 - CONCERTO

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
(Sindacato dei Sogni Tour 2019)

BLINDUR
COSTIERA
COSMORAMA

EVENTO FACEBOOK

[più info - spettacoli]



DOMENICA 15 SETTEMBRE


▶ Ore 10:30 - DIBATTITO
Istituzioni di prossimità, controllo popolare, amministratori di strada
- Chiara Capretti coordinatrice nazionale Potere al Popolo;
- Aurora Trotta consigliera comunale di Livorno;
- Davide Secone consigliere comunale di Quarto;
- Pierluigi Luisi consigliere comunale provincia di Mantova;
- Francesco Rubini consigliere comunale di Ancona

[più info - tavoli e dibattiti]


▶ ore 13:30 - Pranzo finale e saluti


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Per tutta la tre giorni si potranno visitare le mostre:
- “Rosarno”, di Francesco Piobbichi, artista e militante politico
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PRESENTAZIONE

Eccoci arrivati alla 7a edizione del nostro festival! Prima sulla collina dei Camaldoli, poi dal 2015 negli spazi dell’Ex OPG di Materdei, da sette anni portiamo avanti – senza finanziamenti pubblici o privati – una tre giorni di musica, cultura, politica e socialità che è arrivata a coinvolgere migliaia di persone.

Concerti a prezzi popolari, film e spettacoli teatrali, dibattiti con ospiti internazionali, mostre di foto e cene sociali: anche quest’anno il programma del festival sarà ricchissimo! Anche quest’anno verranno in tantissimi a trovarci, portando il mondo a Napoli e Napoli nel mondo.

Il festival di quest’anno cade in un momento complesso della vita italiana e soprattutto del Sud del paese. Una nuova crisi economica alle porte, la crisi di Governo, la forbice fra ricchi e poveri che va allargandosi sempre di più, politiche che spingono sulla guerra fra poveri, negano spazi di democrazia…

Di fronte a tutto questo però non c’è da essere né rassegnati né depressi. C’è da guardare alle lotte e alle tante forme di resistenza, a ciò che tante associazioni, centri sociali e case del popolo fanno nei quartieri, ai conflitti sul mondo del lavoro, agli atti di disobbedienza civile che sono riusciti per un momento a rompere la narrazione dominante.

C’è da capire come, con gli strumenti che già abbiamo, possiamo da subito sostenere e ampliare le forme di resistenza, facendole diventare offensive che possano mettere in crisi le classi dominanti.

Nei passati festival, abbiamo parlato di cosa è il potere popolare, della necessità di costruirlo da subito, uscendo dall’idea sbagliata che non si può ottenere niente finché non sei al governo o comunque nelle istituzioni, e quella speculare per cui non si può fare niente finché non fai la Rivoluzione.
In realtà, le classi popolari esprimono una loro forza, che per la maggior parte del tempo viene catturata o si disperde in mille rivoli, ma che può essere organizzata e ottenere da subito piccoli successi che però vanno a incidere sia sulla qualità della vita sia sull’immaginario, perché comunicano che la vittoria è possibile e rompono quel senso di rabbia e rassegnazione che blocca la trasformazione.

Si tratta però di capire, una volta che lo si è fatto apparire, come dare gambe a questo potere popolare, problema che va ben oltre Potere al Popolo, che di questo tema ha fatto la sua bandiera, ma che riguarda tutti: movimenti, collettivi, associazioni. E che per questo richiede un dibattito collettivo.

Siamo infatti troppo scollegati, e questo ci impedisce di sviluppare le potenzialità del nostro movimento. Ognuno di noi sperimenta quasi empiricamente cosa funziona e cosa no, senza mai fare teoria e produrre un metodo che può essere ripetuto. Abbiamo pochissimi mezzi, che in una fase come questa rischiano di essere completamente assorbiti dal lavoro quotidiano. Inoltre abbiamo una bassa capacità di comunicazione, sia fra di noi che verso le masse, per far sapere le cose buone che facciamo sui territori, che siamo una Casa del Popolo o un consigliere comunale protagonista di qualche battaglia.

Per questo abbiamo scelto di mettere al centro tre temi: movimento, territorio e comunicazione, tre armi che abbiamo già in mano, ma che dobbiamo usare sempre meglio per costruire da subito un potere popolare che si opponga al potere delle classi dominanti.

Movimento, ovvero la necessità di mobilitarsi, di coinvolgere decine di migliaia di persone, di farsi sentire nelle piazze e per le strade, di agitare questo paese ora che è evidente che non basterà votare qualcuno per riuscire a migliorare la nostra situazione. A partire da quest’autunno, in cui si annuncia una finanziaria a favore dei ricchi, che ci lascerà ancora una volta senza risposte.

Territorio, ovvero la necessità di radicarsi, soprattutto nelle periferie, nelle province, nei luoghi del conflitto, che la sinistra ha abbandonato da decenni. Radicarsi, lavorare quotidianamente a contatto con le persone incidendo nelle loro condizioni di vita. Che si chiami “mutualismo” e si faccia attraverso le Case del Popolo, o che si chiami “controllo popolare” e si effettui attraverso le istituzioni di prossimità, abbiamo il compito di metterci al servizio della nostra gente e diventare un riferimento per loro, che per lo più vedono solo la politica dell’interesse, dello scambio di favori, della corruzione.

Comunicazione, ovvero la necessità di imparare a parlare, a scrivere, a comunicare sempre meglio, per riuscire a combattere i potenti dispositivi mediatici che ingannano troppi italiani, per riuscire a imporre le nostre emergenze, e non quelle inventate da chi ci governa e ci vuole dividere in una guerra fra poveri.

Non abbiamo nessuna intenzione di vedere il nostro paese, la nostra città, la nostra gente sprofondare nell’abbandono, nella cattiveria, nella depressione. Abbiamo tante energie e idee, tante proposte concrete e sappiamo che ci sono tanti che sono come noi. Si tratta “solo” di organizzarci al meglio!

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