7-8 Settembre 2018 | Ex OPG "Je so' Pazzo"

via Imbriani 218, Materdei (Napoli)

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VENERDI 7 SETTEMBRE


Ore 16:30 - Visite guidate dell’Ex OPG, con psichiatri e “gruppo memoria”
Un piccolo viaggio per comprendere cosa erano gli OPG, cos’è la malattia mentale e come viene trattata, perché non può darsi un reale cambiamento senza una presa in carico dei problemi cognitivi, affettivi, relazionali, senza la comprensione dell’impatto del capitalismo e dell’autorità sulla psiche delle persone.

Ore 17:30 - Assemblea
SOLIDARIETÀ E CONTROLLO POPOLARE: TRASFORMIAMO NAPOLI DAL BASSO!
Lavoro, disuguaglianze, riqualificazione dei territori, immigrazione. Quale futuro per la città?
intervengono
✘ Luigi De Magistris Sindaco di Napoli
✘ Chiara Capretti Ex OPG/Potere al popolo!

✘ Ermanna Caricchia Movimento Migranti e Rifugiati Napoli
✘ Francesco Tirro Camera Popolare del Lavoro
✘ Lina Petrone Rete di solidarietà popolare
✘ Jessica Sciarnè Zero81 - laboratorio di mutuo soccorso
✘ Don Franco Esposito Associazione liberi di volare onlus
✘ Michele Franco Eurostop/Potere al popolo Napoli
✘ Salvatore Cosentino Bagnoli Libera
✘  Sono invitate associazioni, gruppi, comitati, collettivi attivi sul territorio a condividere le proprie proposte

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▶ Dalle ore 20:00 - Cena popolare

Ore 22:00 - Concerto
TERESA DE SIO

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SABATO 8 SETTEMBRE

Ore 16:30 - Visite guidate dell’Ex OPG, con psichiatri e “gruppo memoria”
Un piccolo viaggio per comprendere cosa erano gli OPG, cos’è la malattia mentale e come viene trattata, perché non può darsi un reale cambiamento senza una presa in carico dei problemi cognitivi, affettivi, relazionali, senza la comprensione dell’impatto del capitalismo e dell’autorità sulla psiche delle persone.

Ore 17:30 - Assemblea
LO SCENARIO EUROPEO.
Quali forze possono cambiare il continente e rendere i popoli protagonisti.
intervengono
✘ Viola Carofalo Portavoce Potere al Popolo!
✘ Bénédicte Monville La France Insoumise
✘ Klemen Miklavic Levica, Slovenia

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▶ Dalle ore 20:00 - Braciata popolare

Ore 22:00 - Spettacolo del Teatro Popolare
“PATRIE GALERE”
✘ Danza Aerea: Viola Russo, Marianna Moccia, Mariangela Giombini
✘ Musiche live: MC2C
✘ Videomapping e testi a cura del Teatro Popolare
✘ Con il contributo artistico di Francesco Di Bella

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Ore 23:00 – Reading
Eresia Socialista
Pierpaolo Capovilla
interpreta Majakovski

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PRESENTAZIONE

Si riparte! Dopo un anno davvero intenso, se ne prospetta un altro che non potrà essere da meno!

La casa del popolo dell’Ex OPG – Je so’ pazzo è stata brulicante di iniziative, corsi, discussioni, nuovi incontri. Abbiamo rinforzato i percorsi già avviati e aperto pagine nuove e inaspettate.

Tra le mura spesse dell’ex manicomio di Materdei ha preso corpo l’appello che ha partorito un movimento nazionale in rotta di collisione con la ritualità della politica “alta” e delle campagne elettorali. Potere al Popolo! ha scombinato i piani, ha fatto irrompere nel dibattito pubblico le questioni vere, le emergenze sociali, ha portato nelle tv e sui giornali facce e nomi, storie del paese reale, dell’Italia di tutte le età e nazionalità che manda avanti la baracca, produce la ricchezza, ma non conta più nulla… ma soprattutto ha aperto una breccia a cui si sono affacciati per respirare aria fresca in centinaia di migliaia di persone di tutta Italia e di tutte le età.

Abbiamo affrontato l’avventura di Potere al Popolo! senza fermarci nemmeno un giorno con le vertenze e il mutualismo, perché per noi nessuna organizzazione è possibile fuori dal campo di battaglia, tra le persone normali e i loro bisogni, nessuna organizzazione ha senso se non per sorreggere, nel vivo della quotidianità, i piccoli e grandi tentativi di migliorare la vita del popolo. Così ci siamo costantemente interrogati, abbiamo sperimentato per coinvolgere altri e allargare la famiglia, ci siamo messi alla prova per fare di più e meglio, abbiamo imparato cose nuove.

Il quarto festival dell’Ex OPG – Je so’ pazzo nasce per fare un bilancio e tracciare il cammino che percorreremo nei prossimi mesi. Non c’è occasione migliore di un festival autofinanziato e autorganizzato.

Due giorni di dibattiti, cene, mostre, stand, teatro e concerti, in cui avremo la possibilità di confrontarci e organizzarci con – speriamo! – centinaia di persone da tutta la città, dal resto d’Italia e d’Europa.

D’altra parte, quale luogo migliore di un manicomio per sognare e fare cose da pazzi?

 

 

▶▶DIBATTITI

SOLIDARIETÀ E CONTROLLO POPOLARE: TRASFORMIAMO NAPOLI DAL BASSO!
Lavoro, disuguaglianze, riqualificazione dei territori, immigrazione. Quale futuro per la città?
intervengono
✘ Luigi De Magistris Sindaco di Napoli
✘ Chiara Capretti Ex OPG/Potere al popolo!

✘ Movimento Migranti e Rifugiati Napoli
✘ Camera Popolare del Lavoro
✘ Rete di solidarietà popolare
✘  Sono invitate a intervenire associazioni, gruppi, comitati, collettivi attivi sul territorio a condividere le proprie proposte

Sta per cominciare un nuovo anno di attività sociali e politiche, è tempo quindi di bilanci ma soprattutto di rimboccarsi le maniche e programmare il da farsi per l’anno nuovo! 

Napoli infatti non sta vivendo un momento facile: ai danni di una crisi economica internazionale da cui non si riesce a uscire, si aggiunge l’abbandono dei governi nazionali e regionali, e le tante difficoltà della quotidianità amministrativa. Tanti giovani sono costretti a lasciare la città, altri lavorano in condizioni assurde, mentre un altro pezzo di città è soffocato dalla camorra, anche di quella dei colletti bianchi. 

E tuttavia Napoli sta cercando anche un suo riscatto, allontanando gli speculatori dalle istituzioni, difendendo i beni comuni, dall’acqua ai tanti spazi liberati dall’abbandono, aprendosi al mondo e contrastando la guerra fra poveri che ci viene imposta dall’alto.  Nella nostra città, strozzata dai tagli agli enti locali e dal ricatto del debito, esiste da tempo un mondo di associazioni, comitati, movimenti che prova a rispondere alle numerose problematiche della popolazione e a portare soluzioni concrete per invertire la rotta. Non è un caso che proprio da qui sia partito l’appello di “Potere al Popolo!”, un’organizzazione nazionale che in pochi mesi ha raccolto centinaia di migliaia di consensi… 

Ovviamente molto resta da fare. E spetta a tutti noi farlo, perché Napoli siamo noi, siamo il nostro impegno, la nostra civiltà, la nostra capacità di costruire legami, di fare pressione dal basso. Per questo abbiamo pensato di mettere su un’assemblea di taglio conoscitivo ed operativo. Perché dopo anni di battaglie crediamo sia utile condividere con la cittadinanza la nostra analisi su quattro grandi questioni che attengono alla vita di ogni napoletano – lavoro, disuguaglianze e povertà, immigrazione, riqualificazione del territorio – e poi proporre alcune pratiche e soluzioni che potrebbero da subito migliorare la città. Ad esempio per contrastare la piaga del lavoro nero, per difendere il diritto alla salute, alla casa, all'istruzione, per contrastare la corruzione e la criminalità e combattere l'odio e il razzismo migliorando l'accoglienza…

Per questo motivo, oltre a numerose associazioni e realtà del territorio, l’assemblea vedrà la partecipazione del sindaco Luigi de Magistris e di altri membri della giunta napoletana, per rimettere al centro i temi concreti, perché Napoli resti davvero un’anomalia anche nel nuovo scenario nazionale dominato da un governo a trazione leghista che non esiterà a penalizzare ancora una volta il Mezzogiorno, già praticamente assente nel patto di governo. 

Non la solita assemblea, ma un momento di reale confronto, perché tutti possano essere consapevoli e possano dare il proprio contributo per migliorare la città.  


LO SCENARIO EUROPEO.
Quali forze possono cambiare il continente e rendere i popoli protagonisti.
intervengono
✘ Viola Carofalo Portavoce Potere al Popolo!
✘ Bénédicte Monville La France Insoumise
✘ Klemen Miklavic Levica, Slovenia
✘  Altre esperienze sociali e politiche europee

“Cosa succede all’Italia se Draghi e la BCE posano il bazooka del quantitative easing”; “Governo M5s-Lega, Padoan: Il problema non è Savona, ma punti del Contratto su UE e piano B per uscire dall’euro”; “Migranti: fumata nera al vertice UE”…

C’è un elemento comune a tutti questi titoli, presi a caso dai giornali delle ultime settimane: la presenza, sempre più evidente, dell’Unione Europea in tutto ciò che attiene il funzionamento delle nostre comunità. Il terreno su cui si giocano le nostre condizioni di esistenza, infatti, non è più quello strettamente nazionale. Dall’austerità – simboleggiata dall’introduzione del pareggio di bilancio nella Costituzione italiana, art. 81 – alle privatizzazioni dei servizi pubblici, passando per la precarizzazione del mondo del lavoro, la UE ci ha messo più che uno zampino… Un attacco alle classi popolari dell’intero continente che ha favorito l’emergere di una destra aggressiva, che ha saputo vendersi come “anti-sistema” anche se nei fatti sostiene il neoliberismo più feroce, come Orban in Ungheria, Salvini in Italia o la Le Pen in Francia.

Per fortuna, in diverse parti d’Europa, si sviluppa anche un terzo campo, differente da quello liberista/europeista e quello liberista/nazionalista. Un campo che mette al centro il tema sociale, la redistribuzione della ricchezza, la sovranità popolare, la partecipazione attiva dei cittadini, un dibattito intorno al modello di sviluppo e alle istituzioni locali e sovranazionali. 

Mentre la tradizionale “sinistra” affonda un po’ ovunque, punita per la guerra che ha condotto contro le classi popolari di tutto il continente, un nuovo vento comincia a soffiare: dalla vittoria in Irlanda sul diritto all’aborto agli scioperi coordinati su livello continentale alla Amazon e alla Ryanair; dai movimenti femministi che nello stato spagnolo occupano le piazze alla crescita dei consensi per nuove forze politiche, capaci di farla finita con “compatibilità”, “moderazione”, appoggio acritico al neoliberismo.

Queste forze sociali e politiche hanno trovato un primo punto di convergenza nell’Appello di Lisbona, un’alleanza verso le prossime elezioni europee del maggi 2019 promossa da La France Insoumise (Francia), Podemos (Spagna) e Bloco de Esquerda (Portogallo). Come Potere al Popolo! non potevamo non aderire a quest’appello.

Vogliamo quindi incontrare alcuni dei suoi promotori e costruire un momento di confronto con diverse realtà europee per capire come poterci organizzare sul piano continentale. Vogliamo infatti che i nostri popoli tornino a essere protagonisti, e per farlo dobbiamo lavorare in senso internazionalista, non rinchiuderci in una dimensione nazionale ma costruire un fronte degli sfruttati europei che possa rompere i trattati dei potenti. Per mettere su un nuovo progetto di Europa e di democrazia.



▶▶ SPETTACOLI

PENSIERO MERIDIANO
Teresa De Sio: Voce e Chitarra

Sasà Flauto: Chitarra
Pasquale Angelini: Batteria
Vittorio Longobardi: Basso


Reduce dal fortunatissimo tour dal titolo “Teresa canta Pino”, Teresa De Sio, per l'anno 2018, si cimenta in un nuovo progetto, “Il Pensiero Meridiano”.

Un escursus nell'essenza della musica della brigantessa De Sio: i suoi successi pop, la tradizione popolare, le incursioni nella musica dell'amico Pino Daniele, di Matteo Salvatore, di Domenico Modugno e in quella di Fabrizio De Andrè. Un modo per raccontare il Sud, facendo appello, attraverso il linguaggio musicale, ad alcuni grandissimi autori e ai loro universi poetici.

Un condensato unico di musica d'autore, folk e rock, esclusivamente in acustico. Accompagnata da tre musicisti eccezionali (Sasà Flauto alle chitarre, Pasquale Angelini alla batteria e Vittorio Longobardi al basso), la cantautrice proporrà un concerto carico di ritmo, forza propulsiva, dolcezza ed energia vitale: esattamente come il pensiero meridiano.

 “Per dare l’idea di come sarà il mio acoustic power trio spiega Teresa De Sio – , prendo spunto da alcune frasi di Franco Cassano: il Sud è lentezza, attesa, sensualità e torpore, ma anche ebbrezza e pienezza insostenibile della vita. E’ luce piena ed ombre, stato di grazia e maledizione, è estasi e perdita di controllo, assenza di bussole. E’ demone meridiano, magia e sortilegio, uno spazio abitato dai demoni. Il corpo e i sensi come inizio, come conoscenza forte del mondo, il Ritmo e la Danza.” 


Da “Inno al Pranzo” a “Il Flauto di Vertebre”, dal Majakovskij rivoluzionario alle poesie d’amore più struggenti.
Una rivisitazione spregiudicata del verso majakovskijano, nel segno della fratellanza fra gli uomini, le donne, i popoli.


Un paese non dovrebbe essere giudicato da come tratta i suoi cittadini più in alto, ma quelli più in basso.

Tre anni fa abbiamo deciso di liberare quello che era un ospedale psichiatrico giudiziario. Un luogo in cui per anni hanno regnato prigionia, barbarie, violenza. Abbiamo conosciuto le storie, attraversato i luoghi, ascoltato le testimonianze, immaginato il terrore di quelle celle. Abbiamo capito la brutalità del sistema carcerario italiano. Per capire, bisogna vedere. Per conoscere, bisogna sentire. Ma per cambiare, bisogna parlare. A più persone possibile.

Ecco quello che vogliamo fare: dare la voce agli ultimi della nostra società, a chi vorrebbe semplicemente urlare oltre quelle mura, oltre quelle sbarre. Agli abitanti delle Patrie Galere.

Il Teatro Popolare presenta PATRIE GALERE con i partecipanti del laboratorio annuale del Teatro Popolare; danza verticale: Viola Russo, Marianna Moccia, Mariangela Giombini “FUNA”; musiche live: MC2C; collaborazione artistica: Francesco Di Bella; testi e videomapping a cura del Teatro Popolare.



▶▶ INFO UTILI

Quando? Venerdì 7 e sabato 8 settembre 2018.

Dove?
A Napoli, Ex OPG “Je so’ pazzo”, Via Matteo Imbriani 218.
Per chi arriva in macchina: prendere la tangenziale, uscita Capodimonte, girare a destra e continuare lungo Via Santa Teresa degli Scalzi, quindi all’incrocio salire a destra su Via Salvator Rosa, fino all’incrocio con Via Imbriani.
Per chi arriva in treno o in bus: da Piazza Garibaldi prendere la metro linea 1 e scendere alla fermata Materdei.

Servizi. Nella struttura sono disponibili bagni, un bar a prezzi popolari sempre aperto, una sala studio con connessione internet.

Quando e dove si mangia? All’interno della struttura prepareremo le cene di venerdì e sabato. Tutti i piatti saranno preparati con ingredienti genuini, che andranno a sostenere le produzioni locali, avranno prezzi popolari e saranno pensati anche per vegetariani.

Quanto si paga? Poco o nulla! L’ingresso alle assemblee è sempre libero, dalle 18:30 chiederemo una piccola sottoscrizione per tornare con le spese di 5 euro.
Ovviamente ogni altro tipo di donazione per finanziare il progetto è ben accetta! Potrete anche comprare magliette, spillette e gadget che ci permetteranno di continuare l’opera di riqualificazione dei luoghi.

Cosa puoi fare tu? La due giorni è aperta a chiunque voglia confrontarsi e costruire percorsi di liberazione, quindi puoi contribuire in diversi modi: condividere l’evento, far girare la notizia, invitare chi vuoi, scrivere articoli su media locali o nazionali, documentare l’evento, oppure darci una mano a sistemare l’Ex OPG, metterti a disposizione per i turni di pulizia, di bar o di cucina... Insomma: non c’è limite alla partecipazione!

Altre cose da sapere? È quasi superfluo dirlo, ma ricordiamo che lo spazio è autogestito e che siamo per una società senza servi né padroni: cerca quindi di non sporcare, di dare una mano a pulire e a lasciare i luoghi in ottimo stato etc.
Cerca soprattutto di rispettare il quartiere che ci ospita, quindi di non fare rumore di sera tardi, di non parcheggiare auto e motorini in maniera selvaggia etc.
Evita assolutamente di portare cani! Cerca invece di portare i tuoi materiali, opuscoli, video, di modo che l’incontro sia ancora più proficuo!


l'Ex Opg Occupato "Je so' Pazzo" è in via Matteo Renato Imbriani, 218

salire le scale se si viene da Salvator Rosa o scenderle se si viene da Salita San Raffaele

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