Siamo quasi arrivati alla fine dell’anno: un anno lunghissimo e pieno di avvenimenti, che è cominciato con il Controllo Popolare alle passate elezioni amministrative ed è continuato fra lotte, attività sociali, mutualismo, piccole e grandi vittorie.

Pensiamo che quest’anno sia stato davvero importante, che ci abbia fatto crescere, conoscere sempre più persone, che ci abbia insegnato tanto su come cambiare le cose. Per questo vorremmo parlarne tutti insieme, fare un bilancio degli ultimi mesi, dei percorsi che abbiamo aperto in città, per farli diventare sempre più incisivi. Per questo vorremmo che le tante persone che seguono il nostro lavoro o che ogni giorno attraversano questi spazi, a volte senza nemmeno il tempo di conoscersi, si prendano un momento per ragionare insieme, sognare in grande, fare comunità.
Vorremmo che chi è ancora ai margini della lotta politica si possa esprimere, possa partecipare, possa organizzarsi con altri suoi simili per migliorare la vita del proprio quartiere, per vigilare sulle istituzioni, per obbligarle a fare l’interesse degli abitanti e non dei soliti potenti.
Speriamo di vedervi tutti per questo bel pomeriggio di condivisione, di informazione, di decisione collettiva. Perché se vogliamo arrivare preparati alle sfide di settembre e smettere di subire questa politica calata dall’alto, dobbiamo iniziare a prepararci sin da ora!

Sabato 17 Giugno
Ex OPG Occupato - Je so' pazzo (via Imbriani 218)

Un anno di lotte, mutualismo e Controllo Popolare!
Facciamo un bilancio e rilanciamo!

• dalle 16 alle 17.30 DIMOSTRAZIONI DELLA PALESTRA POPOLARE E VISITE GUIDATE NELLE CELLE
• dalle 17.30 ASSEMBLEA POPOLARE
• dalle 20 DIMOSTRAZIONI DI DANZE ORIENTALI E TANGO + MILONGA
• dalle 21 CENA TUTTI INSIEME!

Quando, nel giugno dell’anno scorso, nacque l’idea del Controllo Popolare, quello che ci motivava era un’esigenza pratica, un forte sentimento di ingiustizia. A Napoli si muovevano soggetti loschi che cercavano di comprare il voto delle persone, e questo indignava molti, ma non si sapeva come intervenire. Il Controllo Popolare dimostrò che se i cittadini si uniscono e si organizzano con serietà, possono mettere paura anche alle forze più violente e reazionarie. Non solo: questa forza che viene dal basso riesce a riattivare energie di solito disilluse rispetto a una politica che è basata per lo più sulla raccomandazione, la corruzione e la violenza, è un metodo che può essere praticato da tutti e soprattutto generalizzato a ogni sfera dell’amministrazione comunale e persino statale…
Da quel giugno abbiamo esteso il Controllo Popolare a diversi settori della vita sociale. Cercando di esercitare non sono una funzione di “pressione” e “verifica” sulle istituzioni a tutti i livelli (assessorati, municipalità, scuole, sanità, prefettura etc), ma sviluppandosi anche in un vero “programma post-elettorale”, che potesse migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini.

Ovviamente tanto ancora resta da fare. Se le energie a disposizione fossero di più, se più cittadini si attivassero per monitorare i loro posti di lavoro, le loro scuole, le opere pubbliche, rispondendo agli sprechi e agli abusi con proposte pratiche e competenti, riusciremmo davvero a rivoluzionare questa città e questo paese, dimostrando che i potenti non sono invulnerabili. Per arrivare a questo obbiettivo, dobbiamo discutere, informarci, progettare, organizzarci. E soprattutto potenziare i settori di intervento già aperti, che riguardano davvero decine di migliaia di persone.

Per questo nell’assemblea faremo il punto su quattro fronti aperti in questi mesi: aggiorneremo sui progressi e ragioneremo su come intendiamo continuare.

1. Accoglienza dei migranti, abusi nel settore, controllo popolare nei Centri d’Accoglienza Straordinaria. In questi mesi abbiamo visto nei CAS abusi, violenze, situazioni incredibili. Intervenendo siamo riusciti anche a chiudere questi centri gestiti a volte dalla camorra, a ottenere permessi di soggiorno e altre vittorie. Ma come unire la lotta contro lo spreco e il furto dei nostri soldi con il diritto a condizioni di vita umane per tutti?;

2. Lotta alla povertà e all’esclusione sociale. L’emergenza freddo, l’umanità calpestata, ci ha spinto a collegarci con tanti singoli e associazioni di volontariato, e a dare vita alla Rete di Solidarietà Popolare. La Rete è una sperimentazione senza precedenti in città: ha migliorato in pochi mesi la vita dei senza tetto, soprattutto ha saputo dare dignità e calore umano. Ma la povertà resta un’emergenza nella nostra città: cos’altro possiamo fare per mobilitare le coscienze?;

3. Lavoro, con la campagna contro il Lavoro Nero. A Napoli il lavoro nero è una vera piaga, che non colpisce solo i giovani o gli immigrati, per quanto siano questi soggetti, soprattutto nell’ambito della ristorazione, a farne le spese. Troviamo assurdo che mentre tanti imprenditori si stanno arricchendo, soprattutto con l’ondata turistica, noi continuiamo ad essere senza diritti, sfruttati e sottopagati. L’irruzione dei “fantasmi” il 1° maggio ha dato visibilità a un lavoro che da un anno stiamo conducendo con lo sportello legale, il manualetto di autodifesa. Ma molto può essere ancora fatto, e vorremmo presentarvi qualche idea…

4. Salute e Sanità. Questa è una delle maggiori emergenze della nostra terra. Gli ospedali chiudono, la qualità dell’offerta pubblica peggiora, si spinge tutto verso il privato. In questi mesi ci siamo mobilitati o abbiamo supportato le lotte del settore. Abbiamo costruito uno sportello medico sempre più ricco di offerta per venire incontro alle esigenze di tutti. Abbiamo portato la pratica del controllo popolare anche nei servizi di base per i cittadini, e nei consultori, che funzionano male non per colpa di chi ci lavora, ma per disorganizzazione e disinteresse. Abbiamo visto che si può vincere: dobbiamo capire come comunicare quest’entusiasmo a una popolazione ancora troppo abbattuta…

Per ognuno di questi punti presenteremo il quadro della nostra attività rispetto alla situazione cittadina, daremo dati e cifre, evidenzieremo difficoltà e porteremo idee, per lavorarci durante l’estate e arrivare a settembre ancora più organizzati. Perché una cosa abbiamo capito in questi due anni di Ex OPG: non è vero quello che hanno sempre detto alla nostra generazione. Non è vero che non si può vincere, che l’unica politica è quella dei tagli, dell’austerità, dell’inciucio, della corruzione. Non è vero che ci dobbiamo stare.

Uniti siamo la forza più potente che c’è. Per questo vi aspettiamo in tanti! Perché crediamo che si debba e si possa finalmente riprendere parola, essere nuovamente protagonisti delle nostre vite e dei nostri territori, imporre nel dibattito pubblico i “nostri” temi, creare una vera alternativa che nasca dal basso…
Potere al popolo!

Le compagne e i compagni dell’Ex OPG Occupato “Je so’ pazzo”

Calendario

October 2017
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29

Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

Verità e giustizia per Ibra!

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

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