Ci sembra di vivere in una sorta di racconto di Pinocchio distorto. De Luca Lucignolo per mesi ci ha raccontato la Campania come il paese dei balocchi, un posto ameno e sicuro rispetto al virus grazie al fatto che lui, lanciafiamme alla mano, lo aveva difeso.

La storiella è durata fino alle elezioni, con i contagi già in crescita esponenziale da fine Agosto. Solo dopo le elezioni è emerso il fatto che stavamo scalando la classifica regionale e che il neoeletto governatore non aveva fatto NULLA per prepararci alla seconda ondata. I posti di terapia intensiva al palo, il numero di tamponi più basso d'Italia, i Covid Hospital Chiusi, l'assistenza territoriale inesistente...
E poi la scuola.
Promesse infinite dal governatore, dai termoscanner ai trasporti dedicati in convenzione coi privati, il tutto condito da accuse al governo...e dopo meno di un mese che cosa succede?
La scuola in Campania chiude per due settimane. Niente di quanto promesso da De Luca è arrivato, ma nonostante ciò le scuole, con sacrificio di tutti, erano ripartite in condizioni certamente di maggiore sicurezza rispetto a quelle di qualunque altro luogo pubblico, con regole più rigide e un maggiore senso di responsabilità degli attori coinvolti.
Ma quando i nuovi contagi hanno superato i 1000 De Luca doveva chiudere qualcosa, per non perdere la faccia e l'immagine da duro da macchietta costruita in questi mesi. E che cosa c'è di più facile da chiudere se non la scuola, nella regione col tasso di dispersione scolastica e abbandono tra i più alti in Europa? Facilissimo, soprattutto dopo che non si è fatto niente né dentro la scuola (termoscanner fantasma, zero spazi in più per la didattica) né fuori, con il trasporto pubblico regionale ridotto in condizioni pessime, tra corse che saltano e vagoni affollati. Certo, le condizioni di viaggio aumentano il rischio di contagi, e il governatore che fa? Invece di aumentare i mezzi, prova a ridurre i passeggeri.
La chiusura della scuola è un atto vergognoso, ingiustificato (i primi dati, certamente da rivedere, dicono che l'impatto della riapertura suo contagi è stato minimo), totalmente inutile perché oltretutto, in assenza di lockdown generalizzato, siamo facili profeti se diciamo che la frequenza alle lezioni a distanza sarà bassissima e ci sarà una consistente quota di ragazze e ragazzi in giro, senza precauzioni...per non parlare di quelli, e sono tanti, già a rischio dispersione, che non si sono mai presentato dall'inizio dell'anno.
La decisione assurda e immotivata di De Luca pone la Campania ancora una volta come fanalino di coda in Italia e in Europa per quanto riguarda la scuola e l'istruzione, e avrà sicuramente ricadute estremamente negative sul lungo periodo.
Noi esigiamo l'immediata riapertura e la contestuale messa in sicurezza del trasporto pubblico locale e delle scuole, con nuovi mezzi, più corse, reperimento aule e spazi, termoscanner, campagne di screening periodico del personale scolastico, assunzione di medici dedicati alle scuole. Erano le cose che doveva dare nei mesi scorsi, mentre era impegnato a vantarsi nelle dirette facebook insultando l'intelligenza delle persona.
La misura è colma.
La Regione prenda subito provvedimenti seri per riaprire immediatamente e in sicurezza le scuole, oppure vadano a casa tutti, che a lavorare non sono capaci.

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