1 Aprile 2020

Sono le 10 del mattino di una soleggiata ma fredda giornata di aprile. Esco di casa per raggiungere l’Ex OPG "Je so' Pazzo", un posto che "casa" per me lo è diventato e dove da circa due settimane è stata attivita la distribuzione del "pacco spesa solidale" per aiutare chi, in questo momento di emergenza, non riesce più a mettere il piatto in tavola.

Quando arrivo all’Ex OPG trovo altri attivisti già a lavoro per comporre pacchi da distribuire, si marcia ad alto ritmo per poter soddisfare il maggior numero di richieste che abbiamo ricevuto nel minor tempo possibile. I pacchi che dobbiamo consegnare oggi sono già pronti, li carichiamo in macchina e ci avviamo alla volta del Litorale Domitio.

È qui, infatti, che vivono alcuni dei fratelli e delle sorelle migranti che in questi anni hanno conosciuto e frequentato l’Ex OPG e che sono stati seguiti dai nostri operatori volontari nell’iter burocratico per la presentazione della richiesta di protezione internazionale.

Appena fuori dallo svincolo di Cuma della tangenziale, tra una chiacchiera e un'altra, osserviamo il Litorale Domitio dall’alto, una distesa lunghissima di mare, laghi e pinete.
Questo posto un tempo doveva essere bellissimo. Già, un tempo... perché questo tratto di costa che va da Licola a Castelvolturno ha purtroppo subito, già dalla metà degli anni 80, i danni di un “virus” micidiale, quello di un inquinamento incontrollato dovuto alla mancanza di un sistema di depurazione, di scarichi abusivi di ville e alberghi altrettanto abusivi e di smaltimento illegale di rifiuti da parte della criminalità organizzata.

È proprio in queste “case al mare” ormai fatiscenti che vivono, in condizioni precarie e di sovraffollamento, la maggior parte delle persone a cui portiamo il pacco alimentare, migranti principalmente impiegati come braccianti nei campi limitrofi al Litorale. 
Il nostro itinerario è lungo e molte sono le famiglie a cui dobbiamo consegnare il pacco... percorriamo su e giù la Domitiana, dove le strade sono tutte uguali e ad ogni rotonda sbagliamo percorso con conseguente “litigio” su chi delle due sia responsabile dell’errore.
Facciamo consegne a Licola, Ischitella, Castelvolturno per poi spostarci verso l’entroterra e raggiungere persone a Villa Literno e Casal di Principe.

Le persone a cui portiamo il pacco ci ringraziano mille volte, non c’è molto tempo per chiacchierare ma i loro sorrisi dicono tutto. 
Sappiamo che il pacco spesa non è la soluzione, ma è qualcosa, che è comunque meglio di niente.

Se hai bisogno di un aiuto oppure se ti va di darci una mano, chiamaci! Queste sono le quattro attività pratiche abbiamo messo in campo per affrontare questa emergenza: bit.ly/2Wyl4mj

Durante l'emergenza attiviamo la solidarietà!

#diamociunamano! #resistiamoinsieme!

Se vuoi sostenere queste nostre attività puoi donare cliccando qui sotto

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