Siamo tutti Greci! We are all Greeks!

Il 5 luglio il popolo greco deciderà, con un referendum, che cosa fare del suo futuro: se continuare a sottostare ai ricatti degli strozzini dell'Unione Europea o se vorrà liberarsi dal cappio e riprendersi il suo destino.  

Perché, oggi, siamo tutti greci? 

Oggi è Greco chi perde il posto di lavoro, Greco chi lo difende; Greco chi non considera normale dover morire cadendo da un'impalcatura, o aspettando un intervento medico; Greco chi non vuole più scuole che crollano sulle teste dei bambini, terre sommerse dai rifiuti, violenza e guerre.È Greco chi non accetta che una parte piccola del paese si arricchisca, rida e festeggi mentre le case crollano, aumentano i licenziamenti e la disoccupazione e i salari sono sempre più da fame. È Greco chi non crede alla bufala del debito da pagare: ad arricchirsi sono sempre stati i padroni di ogni nazione, a pagare sempre studenti, lavoratori, disoccupati, pensionati.  

Ormai l’avrete letto tutti: ieri Jovanotti ha difeso il lavoro gratuito. Cioè no, non l’ha difeso, ha detto che be’, sì, insomma, solo quello che ti fa fare esperienza, quello che fai da giovane, poi quello che lui faceva da giovane, poi la sagra della ranocchia, poi ha tirato dentro Nietzsche, infine la ciliegina: “non dovete avere un atteggiamento lamentoso” …

Le elezioni sono sempre un momento importante per capire che aria tira nel paese. d'altronde per tanti sono ancora l'unica forma di partecipazione politica che si riesce a immaginare. quindi ha senso analizzarle, e ci farebbe piacere avere un vostro commento... noi buttiamo lì giusto due cose per aprire la discussione, poi magari ci torniamo su una volta che abbiamo tutti i dati in mano, perché in questa materia è importante non andare "a sensazione", ma essere scientifici.

MANIFESTAZIONE
16 MAGGIO – ORE 9:00 – PIAZZA DANTE

MATTE’, NOI QUA NON TI VOGLIAMO!

Caro Matteo, il 16 maggio hai deciso di venire nella nostra città. Andrai a fare l’inaugurazione della stazione di Piazza Municipio, ti mangerai due pastarelle e te ne tornerai a Roma. Noi però, prima che te ne vai, vogliamo dirti un paio di cose e spiegarti perché nella nostra città non ti vogliamo.

La verità è che di piangere sulle "tragedie" non se ne può più, ci stanno levando pure le lacrime.
Oggi tutti - salvo leghisti e razzisti, che almeno hanno il merito di ricordarci che faccia bestiale ha il nemico -, tutti a dire "poverini, che tragedia". Nessuno che dica che questa non è una sventura piovuta dal cielo, ma è un crimine che va avanti da decenni.
E nessuno che tragga dall'orrore della morte l'unica conseguenza possibile: ovvero che possa servire ai vivi.
Perché altri barconi già stanno partendo, perché chi scappa da fame e guerre non c'ha scelta e soprattutto non c'ha tempo per la nostra commiserazione, gli basterebbe non finire anche lui morto affogato.
Più che chiederci quanti ne sono morti, ci dovremmo chiedere quanti ancora ne moriranno, perché com'è noto i record sono fatti per essere battuti. Allora noi vorremmo giusto fare una piccola considerazione sullo stato del mondo, una considerazione che possa servire ai vivi, che siano italiani o stranieri, che stiano migrando o stiano resistendo a casa loro.

Assemblea di gestione: ogni primo giovedì del mese, ore 19:00.

Ogni gruppo di lavoro si organizza con sui momenti assembleari per decidere del lavoro quotidiano. Per fare proposte o avere maggiori informazioni puoi venire tutti i giorni all'Ex OPG "Je so' Pazzo" o scriverci alla pagina facebook

Siccome in molti ce lo state chiedendo, abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano... è passato appena un mese, abbiamo fatto tante cose ma siamo ancora all'inizio! Quindi bando alle timidezze, continuiamo a praticare la democrazia come "potere del popolo"!

Car* tutt*, ci sono diversi modi per fermare chi vuole lo sgombero dell'EX OPG "Je so' Pazzo".

Quello più sicuro e importante è la partecipazione diretta. Sia fisica, sia, se non potete, quella morale.

Ecco una cosa che possiamo fare subito tutti insieme: mandare una mail al Prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone. Lei è fra le poche persone che in questo momento può direttamente intervenire per fermare lo sgombero. Ha detto diverse volte che è sensibile alle esigenze dei cittadini... bene, mettiamola alla prova! Convinciamola che quest'esperienza è importante.

Usate pure la lettera che abbiamo scritto noi e che gli abbiamo mandato oggi per posta raccomandata con ricevuta di ritorno (perché dall'Ex OPG non ce ne andiamo!).

Gli indirizzi a cui potete mandare la mail sono quello de:
- Ufficio di Relazioni con il Pubblico: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
- Vicario del Prefetto This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Se avete una posta certificata potete mandare anche a:
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- This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Noi l'abbiamo spedita così...

 

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