Il 4 Dicembre prossimo si voterà per l’approvazione o il rigetto della riforma costituzionale del Governo Renzi: di seguito proviamo a spiegare PERCHE’ un lavoratore precario, disoccupato, oppure lavoratore a tempo indeterminato nel pubblico o nel privato deve andare a votare NO al referendum.

 

1. SEI GIÀ CONTRARIO ALLA RIFORMA E QUINDI PENSI DI FREGARTENE NON ANDANDO A VOTARE? SBAGLIATO!

Vincerà il SI o il NO indipendentemente da quanta gente andrà a votare. Per questo non è possibile farlo fallire semplicemente non recandosi alle urne, ma bisogna andare e votare NO.


2. SEI DISOCCUPATO E OGNI MESE SFASCI LA TV SUBITO DOPO L’ANNUNCIO DEL GOVERNO SULL’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO?

Il Jobs Act è stato approvato a colpi di fiducia in Parlamento, come sempre più spesso accade, tant’è che molti denunciano l’abuso del ricorso alla fiducia e ai decreti legge. Se passa la riforma di tutto questo non ci sarà più bisogno: con una sola Camera eletta, magari con l’Italicum, il Governo che ne sarà espressione non avrà praticamente ostacoli per tutti i cinque anni.


3. SEI UN DIPENDENTE PUBBLICO E HAI IL CONTRATTO BLOCCATO DA QUASI DIECI ANNI?

Tutto questo è possibile grazie all’arroganza di un Governo che insiste a non rinnovare i contratti nonostante in un caso – quello degli insegnanti – addirittura la Corte Costituzionale ha sancito che il blocco dei contratti è illeggittimo. La riforma costituzionale ha come obiettivo ed effetto immediato quello di un rafforzamento enorme del potere dell’esecutivo, per cui atti del genere saranno ancora più semplici e passeranno quasi inosservati.


4. LE CONDIZIONI DI LAVORO SONO PESSIME, SCENDI IN PIAZZA A SCIOPERARE MA SEMBRA CHE NON SERVA A NULLA?

In questo caso la risposta è più complessa della semplice difesa della Costituzione, ma siamo sicuri che se vince il SI le cose in tal senso possono solo peggiorare. Pensiamo alla Francia, dove il Governo è più forte che da noi: di fronte a mesi di scioperi durissimi contro la Loi Travail, il Governo ha utilizzato il cd. 49.3, una sorta di “superpotere” che consente di approvare le leggi senza dibattito parlamentare (a meno che nell’arco di 24 ore il Parlamento non riesca ad avere i numeri per sfiduciare il Governo). Ci pensi a cosa potrebbe accadere in Italia, dove già si fa ampio “ricorso alla fiducia” (che è un po’ la stessa cosa del 49.3), se perdipiù avessimo un’unica Camera, docile e senza contrasti?


Abbiamo provato a spiegare perché una cosa così apparentemente lontana dalla nostra vita quotidiana sia invece così importante per noi.

Non crediamo nel potere della Costituzione così com’è: abbiamo visto quante volte è stata scavalcata o non applicata, e ci sono comunque delle parti della Costituzione che proprio non ci piacciono così come sono scritte: ma pensiamo che se passa il SI le cose possono solo peggiorare. Per questo abbiamo scritto questi quattro punti e invitiamo a farli propri, a diffonderli, a modificarli come meglio si crede: IL 4 DICEMBRE PROSSIMO UN MARE DI NO DEVE SEPPELLIRE QUESTO GOVERNO E LE SUE RIFORME! 

...E CHISSÀ CHE NON SIA L’INIZIO DI UNA NUOVA STAGIONE?

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