di Salvatore Prinzi

La posizione di Potere al Popolo sullo sciopero generale del 16 dicembre! Tutta da leggere, se si vuole capire cosa sta accadendo in Italia in questi mesi: 

https://poterealpopolo.org/sciopero-generale-16-dicembre/

Come al solito, proviamo a sviluppare un ragionamento autonomo, che non va appresso agli opportunisti ma che sa identificare la contraddizione principale. 

E la contraddizione principale oggi è lo strapotere del Governo Draghi che - con il consenso di tutti i partiti, godendo di una blindatura mediatica, con la leva dei fondi europei - mira a ristrutturare in senso liberista la nostra società, per aumentare precarietà e sfruttamento. 

Per questo ci siamo dati come compito a febbraio - e l'abbiamo articolato sia alle elezioni sia scendendo in piazza con generosità con TUTTI, sindacati di base, realtà conflittuali come la GKN, movimenti ambientalisti e femministi - di costruire un fronte di opposizione a Draghi. 

Ora anche la CGIL e la UIL sono costrette a chiamare sciopero, sia perché Draghi con la finanziaria ha rivelato ancora di più la sua natura di destra e la sua voglia di ridimensionare i sindacati, sia perché il conflitto di classe lo si può mascherare, lo si può reprimere, ma non lo si può annullare.

E in tanti vedono che la ripresa economica non sta portando ricchezza nelle loro tasche, ma solo in quelle dei loro padroni e fanno quindi pressione. 

Il compito dei comunisti è quindi cogliere i segnali positivi che vengono fuori dalla lotta delle classi, farli apparire agli occhi di tutti, spingere perché non rientrino sotto il controllo di chi vuole conciliare, allargare e radicalizzare la piattaforma di convocazione dello sciopero. 

Incrinare la narrazione di Draghi "salvatore della patria", per evitare che arrivi a trasformare la nostra Repubblica in un presidenzialismo di fatto. 

Attraversare quest'ennesima occasione per far crescere l'inimicizia verso il Governo e l'arco dei partiti borghesi, per costringerli a trattare, in un momento in cui peraltro i soldi ci sono, e strappare risorse per le classi popolari.  

Costruire un fronte di opposizione politico e sociale con tutte le lavoratrici e i lavoratori che sanno che per ottenere risultati non ci si può fermare al 16. 

E continuare l'agitazione con la giornata del 18, in cui Potere al Popolo sarà in piazza per chiedere un salario minimo, una legge contro le delocalizzazioni... 

Se la Lega, il PD, i 5 Stelle, il Governo, i giornali, attaccano lo sciopero e puntano e farlo fallire, è perché 8 ore di astensione dal lavoro in periodo di ripresa produttiva causano un effettivo danno ai padroni che devono rappresentare. 

A maggior ragione, come diceva il Presidente, "Dobbiamo sostenere tutto ciò contro cui il nemico combatte, e combattere contro tutto ciò che il nemico sostiene"!

Scrivici, contribuisci

"È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo", scriveva Mark Fisher, e mai affermazione ci è sembrata così calzante. Viviamo in un mondo difficile, non solo perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo mostra ogni giorno la sua faccia più feroce, ma anche perché sembra sempre più difficile immaginare le alternative a questo stato di cose. Quando urliamo che ci hanno rubato il futuro non vogliamo dire solo che materialmente la nostra generazione non ha più davanti a sé la possibilità di una vita serena; “rubare il futuro” vuol dire anche sottrarci la possibilità di immaginarcene uno, non tanto per noi stessi, ma per tutta la società. Chi prova a immaginare un mondo diverso, addirittura chi prova a costruirlo, rientra nella categoria dei sognatori, degli illusi, di quelle strane persone che mancano di concretezza e che in molti non si vergognano a chiamare “pazzi”. E allora, così sia. Siamo pazzi. Siamo pazzi perché non guardiamo solo a ciò che è utile per qualcuno di noi, ma perché cerchiamo di intervenire sulla realtà, e perché pensiamo che il benessere di tutti equivalga al benessere di ciascuno. Siamo pazzi perché convinti che non debbano esistere sfruttati e sfruttatori, perché pensiamo che i diritti, la salute, le vite, vengono prima dei profitti. Da tempo pensavamo di aprire questo blog, nel quale vogliamo provare a raccogliere contributi che ci aiutino a immaginare una realtà diversa, ma questo ci sembra il momento migliore, il momento in cui tutti noi dobbiamo darci da fare in ogni modo per costruire una speranza e per costruire la prospettiva di un cambiamento ormai divenuto necessario. Il mondo non va solo cambiato, va rivoluzionato, e per preparare le energie per la rivoluzione che verrà ci servono anche le idee, ci serve costruirle e condividerle. Tra le mille attività che portiamo avanti, con le quali concretamente proviamo a intervenire sulla realtà che ci circonda, abbiamo bisogno anche di uno spazio, un momento, una pagina bianca, di fronte alla quale fermarci per raccontare l’esistente e immaginare il futuro, per dare una forma a quel limite che la realtà ci mette davanti e costruire strategie per superarlo. Perché sappiamo che anche se viviamo in una società che vuole farci credere di essere l’unica possibile, abbiamo un’infinità di mondi da guadagnare, e da perdere non abbiamo altro che le nostre catene. Buona lettura

IL BLOG DEI PAZZI

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