Alla fine hanno vinto "loro".

È con estremo rammarico che siamo costretti a commentare la cessazione, probabilmente in via definitiva, delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo portate avanti negli ultimi anni dalle ONG.
Ad oggi sono già 4 le organizzazioni non governative costrette a fermarsi: prima la Jugend Rettet vittima di un teorema giudiziario ed ora Msf, Sea-eye e Save The Children a causa del venir meno delle condizioni di sicurezza minime per operare.

L'8 agosto infatti la guardia costiera libica ha esploso numerosi colpi di arma da fuoco all'indirizzo della nave Proactiva Open Arms che incrociava in acque internazionali. Un vero e proprio atto di pirateria che però nessuno stato ha condannato e che anzi, a quanto riporta "Repubblica", ha avuto il plauso del governo italiano.

Lo abbiamo scritto più volte: sulla pelle dei migranti che attraversano il Mediterraneo i principali partiti italiani stanno costruendo la loro campagna elettorale facendo leva sulla paura ed alimentando odio e razzismo. È in questo senso che va letta la campagna diffamatoria portata avanti in questi mesi contro le ONG accusate di volta in volta di essere Taxi del Mediterraneo, di essere in combutta con gli scafisti e addirittura di agire al fine di destabilizzare l'Italia e l'Europa.

Le ONG sono state il capro espiatorio perfetto per un'opinione pubblica che guarda sempre più a destra ed ora il Partito Democratico potrà finalmente fregiarsi di aver fermato "l'invasione" impedendo alle navi dei "buonisti"  di portare i "negri" sul suolo italico.
Prima hanno provato a fermare le ONG  con l'assurdo codice di condotta "Minniti" che violava lo stesso diritto marittimo e internazionale, poi con la magistratura ed ora direttamente con le armi per mezzo della guardia costiera libica che fa riferimento al governo di Tripoli.

Quello che è successo infatti è molto semplice. Ai libici in cambio di soldi ed armi è stato dato il compito di mettere la parola fine alle operazioni di ricerca e soccorso portate avanti dalle Organizzazioni non governative.  Per farlo il governo di Tripoli ha deciso la creazione di una zona SAR (ricerca e soccorso) di propria competenza  che va oltre le 12 miglia delle acque territoriali e si estende per quasi 200 km. Quest'area, che tra l'altro non è stata ancora riconosciuta a livello internazionale, è stata interdetta alle navi delle ONG. Come ammette la stessa Guardia Costiera italiana chi naviga adesso in quel tratto di mare lo fa a suo rischio e pericolo.
Le operazioni di soccorso verranno quindi condotte dalla marina del governo di Tripoli e gli eventuali naufraghi riportati nell'inferno libico dove, come documentato da numerosi osservatori internazionali, le violazioni dei diritti umani sono all'ordine del giorno così come le violenze e addirittura la riduzione in schiavitù.

In questo nuovo contesto le navi delle ONG sarebbero costrette ad incrociare a 200 km dalle coste libiche così come abitualmente fanno le imbarcazioni militari della missione europea Triton impegnate nel pattugliamento della "frontiera" Europea. Dovrebbero stazionare lì in attesa di un assai poco probabile "invito" ad intervenire da parte delle autorità di Tripoli senza contare che il successo in termini di salvataggi era frutto proprio del fatto di trovarsi nel pieno della zona SAR e del non dover quindi percorrere lunghi tratti di mare per soccorrere i naufraghi.
Insomma in queste condizioni le missioni di salvataggio non hanno più senso ed è per questo che 3 ong le hanno sospese.

Si tratta proprio dallo scenario auspicato in quest'ultimo anno da Pd, Lega ed in particolare dal Movimento 5 Stelle. Di Maio, infatti, pochi mesi fa durante un talk show aveva maniera quasi profetica  previsto nel dettaglio questa "soluzione" tanto che a partire da quelle dichiarazioni scrivemmo un post dal titolo
"LA CROCIATA DI M5S, SALVINI E PROCURA DI CATANIA CONTRO LE ONG: FERMIAMOLI!".

Che dire? Finalmente i Pentastellati potranno rallegrarsi di aver raggiunto uno dei loro obiettivi che guarda caso alla fine coincide perfettamente con quello del Pd e della Lega...alla faccia della discontinuità!

A tutti coloro che in queste ore  gioiscono pensando alla fine degli sbarchi ci preme però ricordare  che questi non finiranno con il venir meno delle operazioni di salvataggio delle ONG e a dimostrarlo è proprio quanto avvenuto nel recente passato.
Quando nel 2014 terminò Mare Nostrum e si passò a Triton i mezzi di soccorso arretrarono dalla zona SAR a ridosso della Libia come sta accadendo in queste ore ma il numero di migranti che tentavano la traversata non diminuì. Ad aumentare fu solo la percentuale di persone morte  in mare nel tentare la traversata che passò da 1 ogni 53 a 1 ogni 16.

Per adesso quindi fascisti e razzisti potranno solo gioire per la sofferenza e la morte di qualche migliaio di persone in più.
Nella sua drammaticità infatti quella in atto è solo un operazione di facciata che serve alle forze politiche per presentarsi alle prossime elezioni dicendo di aver fatto qualcosa per ostacolare l'arrivo dei migranti mentre la situazione in realtà rimarrà la stessa al netto del sacrificio di alcune migliaia di innocenti.

Il governo di Tripoli al momento è stato pagato solo per eliminare il problema ONG mentre la trattativa per la "soluzione finale" ovvero ricacciare i migranti nel deserto o imprigionarli nei campi di concentramento libici è attualmente in corso. Come insegna la Turchia, ai governi europei basta pagare un dittatore e i suoi sodali per risolvere il problema senza sporcarsi direttamente le mani (per la cronaca  da indiscrezioni riportate dalla stampa la richiesta è circa 1 miliardo l'anno).

Nel concludere questo post che è stato scritto con il cuore pieno di rabbia facciamo due appelli.

Il primo è rivolto a tutti quelli che come noi si battono quotidianamente contro questa barbarie: non arrendiamoci! Sarà banale dirlo ma al momento abbiamo perso una battaglia e la guerra è ancora lunga. Nonostante tutto molti nelle classi popolari sono "rimasti umani" e non sono più disposti ad accettare che continui questa strage di innocenti. Dobbiamo organizzarci e insieme ai nostri fratelli migranti metteremo fine a questa vergogna.

L'altro appello è diretto ai politici che soffiano sul fuoco dell'odio e del razzismo e a tutti coloro che li sostengono e gioiscono per la morte di altri esseri umani: fermatevi! A questo mondo esiste un principio che dice che ad ogni azione corrisponde una reazione. Prima o poi tutto il male che fate a questa gente vi tornerà indietro. Siate maledetti!

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