Due giorni fa è successa una cosa davvero grave... siamo a piazza Dante, una delle tante piazze del centro storico vissute e attraversate ogni giorno da migliaia di persone di ogni età e provenienza, tra scuole, uffici, metro.

Insomma, un posto dove normalmente ci si incontra, ci si dà appuntamento e ci si ferma a chiacchierare, salutarsi, mangiare un gelato o tirare due calci al pallone. Sullo sfondo, la statua di Dante, Portalba con le librerie storiche e, da qualche anno, una serie di gip e blindati dell'esercito circondate da uomini armati e addobbati per l'occasione, fermi in quella posizione H24. Sono i soldati dell'operazione "strade sicure", operazione partorita nel 2008 dal governo Berlusconi e poi fortissimamente voluta da tutti gli altri che si sono succeduti...

Torniamo alla piazza. Due ragazze, una coppia, si scambiano qualche bacio, mentre sono sedute in piazza. Tanto basta, il giorno di pasquetta per suscitare l'ira di due militari in servizio che si avvicinano e senza dare spiegazioni intimano alle giovani di "spostarsi, andare via". Le ragazze giustamente sono perplesse, controbattono, non capiscono quale sia il problema e così viene fuori il punto: pare che a piazza dante si possa far tutto, ma proprio tutto (e chi è passato almeno una volta di lì sa che non stiamo esagerando) tranne baciarsi. Ovviamente tranne baciarsi per due donne. Le ragazze sono allibite, i militari senza vergogna insistono, provocano, le trattano come due che dovrebbero nascondersi, chiedono che cosa le spinge a "farsi vedere, mettersi in mostra". E non contenti quasi le identificano, documenti e generalità, senza motivo alcuno...

Per fortuna le due giovani non si fanno intimidire, certo la cosa è inedita per Napoli e quella piazza, ma non resterà sepolta lì. Va raccontata per evitare che accada di nuovo, a qualcun altro.

Era questa la "sicurezza" che ci doveva dare l'esercito? No, perchè, da passanti semplici ci eravamo abituati al fatto che i militari piazzati in quel modo nelle piazze più belle della città fossero semplicemente inutili, poi scopriamo che possono essere dannosi, che abusano della divisa e del loro ruolo istituzionale per violare la sfera più intima di una persona e le sue relazioni, per intimidire due donne semplicemente per colpire la loro sessualità e la loro autonomia. Che vorrebbero, lorsignori, che le giovani napoletane e non tornassero a chiudersi nelle cucine o nelle stanzette e uscissero al massimo accompagnate da un maschietto per volta? Ci spiace per il machismo da caserma, ma non accadrà. Quanto ci vorrà ancora per ammettere, però, che in questo paese esiste un problema di autoritarismo e sessismo nelle forze armate senza precedenti?

L'operazione strade sicure tiene impegnati oggi oltre 7000 uomini in tutta Italia. Dal 2008 al 2016 è costata oltre 500 milioni di euro. A Napoli ha visto 250 militari mandati, lo scorso anno, dal Ministro Alfano per combattere la camorra. Nessuno, nemmeno in termini statistici, ha visto risultati. Tranne che una militarizzazione dei territori progressiva. 

Un dispendio così grosso di uomini e mezzi, di denaro pubblico, non potrebbe essere utilizzato altrimenti, ci chiediamo? La sicurezza urbana non dipende, semplicemente, da quanta polizia gira armata per strada, ma da quanta possibilità c'è di svincolarsi materialmente dalla presa della criminalità organizzata: dal lavoro, dalle possibilità di crescita per i giovani e le famiglie, dall'istruzione, dalla lotta all'abbandono e alla dispersione scolastica, da strade illuminate e ben accessibili, e la lista sarebbe infinita...Non si tratta di inibire o punire chi viene considerato, arbitrariamente, diverso per abitudini, provenienza sociale o economica: la coppia omosessuale piuttosto che il senza tetto, l'immigrato e così via. Attenti a chi ci spinge in questa direzione, quella in cui vira pericolosamente il decreto firmato dall'attuale ministro Minniti, e che di fatto combatte i poveri e non le cause della povertà...

Decoro urbano è educazione alla salvaguardia del proprio territorio, del patrimonio comune, dell'esperienze collettive. Da questo punto di vista, ci permettiamo di dire, che sempre più napoletani si stanno risvegliando e che le lancette della storia, mai come in questo caso, indietro non possono tornare. Nessuno può dirci come vivere o meno la nostra sessualità, nessuno può pensare di sradicare le nostre radici, che sono solide, e cresceranno forti.

Ai giovani in divisa di piazza Dante, un consiglio/appello spassionato e accalorato: FATE L'AMORE, NON FATE LA GUERRA (NEMMENO PER FINTA, DI QUESTI TEMPI!) UAGLIU'!

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