Oggi la notizia del giorno è questa. Proviamo a sintetizzare per tutti i cittadini e soprattutto per quelli fuori Napoli, perché è importante far capire al popolo le partite che si giocano sulla sua testa, ed è importante che il popolo intervenga in queste lotte fra poteri per far avanzare i suoi bisogni e interessi.

Qui il "fuorionda" di De Luca, presidente della Regione Campania. Sì, quello del PD, che voleva vincere il referendum con il clientelismo e le fritture di pesce, quello che sta distruggendo la Sanità pubblica etc. Viene "colto", ma a dire il vero la cosa sembra ben organizzata, a parlare con Leonardo Impegno, deputato del PD, ex bassoliniano di ferro.

In sostanza De Luca ci tiene a far sapere che il sindaco De Magistris viene giudicato "un pazzo" dal neo-Questore De Iesu, arrivato a Napoli soltanto da un mese, dopo essersi distinto a Milano per modalità repressive di gestione dell'ordine pubblico (non è un caso che De Iesu abbia diretto in prima persona le forze dell'ordine al corteo contro Salvini dell'11 marzo, imponendo uso massiccio di lacrimogeni e idranti e cariche lunghe più di un chilometro contro un corteo che si stava ritirando...). 

De Iesu, che ora smentisce, pare abbia espresso pareri molto negativi sull'amministrazione della città. C’è invece da credere che sia la verità: brucia a De Iesu lo spazio che in questi anni ha guadagnato in città l'attività di centri sociali e delle forze dal basso. Di sicuro brucia a De Iesu - che peraltro conferma questo passaggio - la mancata solidarietà formale dell'Amministrazione agli agenti "feriti" negli scontri dell'11 (mettiamo feriti fra virgolette perché sarebbero più di 20 ma non si capisce come siano stati feriti, visto che si sono tenuti lontano tutto il tempo, non ci sono filmati e infine sappiamo l'utilizzo molto "allegro" che gli agenti fanno dei certificati sanitari il giorno dopo il corteo...). 

Ma perché il Comune non ha votato l'ordine del giorno proposto dalla destra? Semplice: perché in questo modo il Comune si sarebbe schierato contro migliaia di manifestanti, legittimando gli apparati repressivi (per l'11 sono infatti state annunciate altre denunce e bisogna creare un contesto di "criminalizzazione"), e la manovra della destra di separare l'amministrazione dalle forze di base della città. 

E’ proprio questa "contiguità" che il Questore e De Luca non possono tollerare, perché non possono tollerare che nelle decisioni di un'Istituzione pesi anche (non solo, purtroppo, visto che la borghesia cittadina pesa eccome!) qualche voce di chi sta in basso... di solito le amministrazioni "normali", di centrodestra e centrosinistra, ascoltano infatti ben altri interessi!        

Inoltre De Luca ci tiene a mandare un messaggio ai suoi di totale opposizione nell'amministrazione della città metropolitana, dove alcuni membri del PD si stanno offrendo - vuoi per tornaconto personale, vuoi perché il contesto della Città Metropolitana è così marcio, pieno ancora di vecchi democristiani e socialisti, che De Magistris sembra più credibile - di collaborare con l'Amministrazione.    

Qual è dunque il senso di questo fuorionda, che sia "rubato" o che sia effettivamente organizzato? De Luca vuole far apparire De Magistris come isolato, e dunque debole. Questo serve ad aumentare la pressione da un lato per "spaventare" lui e i suoi, e quindi moderarlo e ricondurlo a più miti consigli. Da un altro lato crea l'occasione perfetta per i giornali nemici di presentare come al solito un De Magistris litigioso, che polemizza con tutti (guardate l'editoriale di Repubblica Napoli di oggi), e sondare il terreno per eventuali "colpi di mano".

Lo scopo di un PD allo sbando sia a livello nazionale che locale è insomma quello - lo abbiamo visto con Minniti - di distruggere questa esperienza amministrativa prima che crei proseliti. Com'è stato evidente a proposito del voto elettorale, in cui il PD dichiarò il sostegno a Lettieri durante il ballottaggio, per il blocco borghese ora dominante nel paese, meglio il centrodestra, meglio la Lega, che si apra uno spazio a sinistra che dimostri: 

1. che il PD non è di sinistra, e quindi gli sottragga voti; 

2. che le compatibilità possono essere rotte mentre il mantra di questi anni è sempre stato "non si può fare abbiamo le mani legate". 

In questo scenario, qual è il compito delle forze popolari, di chi vuole aprire spazi per quelli che stanno in basso, per quelli che vogliono far avanzare libertà e giustizia sociale? 

Non possiamo dilungarci qui. Ci teniamo solo a dire: parliamone, discutiamone, non facciamo finta di niente. Questa non è una partita che si gioca solo ad "alti" livelli, è una partita in cui le masse devono far sentire la loro voce e le loro istanze!

Che sia ancora valida la massima di Mao, per la quale, "Dobbiamo sostenere tutto ciò contro cui il nemico combatte, e combattere contro tutto ciò che il nemico sostiene"? 

Calendario

January 2018
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

La campagna per una lista popolare alle prossime elezioni politiche nazionali.

#accettolasfida

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

Come si finanzia una struttura grande e piena di attività come l’Ex OPG?

Come si finanzia l'Ex OPG

Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

Verità e giustizia per Ibra!

Seguici su facebook

Seguici su twitter

CookiesAccept

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand