Di seguito i report dei due incontri presso il Comune di Napoli e il Consiglio della II Municipalità per portare avanti le ragioni di migliaia di cittadini di Materdei e di Salvator Rosa, che dopo la morte di Annamaria chiedono un semaforo e maggiore sicurezza sulle loro strade.

 

Report dell'incontro del 6 Ottobre 2015 presso Consiglio della II Municipalità

Stamattina insieme ad alcuni abitanti del quartiere abbiamo fatto una pacifica irruzione al Consiglio della II Municipalità, per portare avanti le ragioni di migliaia di cittadini di Materdei e di Salvator Rosa, che dopo la morte di Annamaria chiedono un semaforo e maggiore sicurezza sulle loro strade. Invitiamo tutti a leggere, a far circolare il report, a far sentire la propria voce, perché dobbiamo incalzare e controllare dal basso le istituzioni, altrimenti qui non si fa mai nulla!
Oggi alle 11 era previsto un Consiglio Municipale sulla viabilità a Salvator Rosa. Dopo l’incontro della scorsa settimana all’Assessorato, abbiamo deciso di presentarci anche qui, sia per continuare a monitorare cosa le istituzioni stiano facendo, sia perché all’Assessorato ci avevano detto che i tempi di intervento dipendevano anche dalla Municipalità, e volevamo sollecitarli per essere sicuri che non si rimandassero la palla all’infinito. Andiamo con ordine sui diversi punti, poi veniamo alle valutazioni e ai prossimi appuntamenti.
SEMAFORO: questa è la questione più spinosa. Sia l’Assessorato che la Municipalità finora non hanno preso in nessuna considerazione la petizione di duemila cittadini! Abbiamo appreso che, nei diversi tavoli tecnici che ci sono stati, la questione non è mai stata affrontata. Quando siamo andati all’Assessorato ci promisero invece che l’avrebbero considerata, ma poi la nota non è arrivata al Consiglio Municipale. Abbiamo quindi insistito molto con il Presidente Chirico, consegnandogli anche formalmente la nostra lettera, peraltro già protocollata dall’Assessorato, in cui citiamo il Regolamento viario di Napoli che PREVEDE su Salvator Rosa l’attraversamento semaforizzato. Il Presidente ha detto che inserirà la questione semaforo nel prossimo dibattito tecnico con il Comune previsto per la settimana prossima e si farà “portavoce” delle nostre ragioni. Vedremo.
ATTRAVERSAMENTI PEDONALI: intanto Comune e Municipalità stanno procedendo con i due attraversamenti pedonali rialzati, che dovrebbero fungere come dossi, e rallentare il traffico. Purtroppo per questa misura, per cui la copertura economica già c’è, non si riescono a sapere i tempi di realizzazione (il Presidente Chirico ha affermato “20, 30 o 50 giorni”). 
Inoltre l’Assessorato ci aveva parlato di una “serie di attraversamenti” che avrebbero impedito a macchine e motorini di correre da Piazza Mazzini al Museo. Ora invece gli attraversamenti rialzati si sono ridotti a due, e la rotonda che doveva regolare il traffico all’incrocio di Cavone e Via Imbriani è ancora in fase di studio. Noi non siamo affatto contro gli attraversamenti rialzati ma a) ci sembrano un semplice palliativo; b) vogliamo vederli realizzati in breve tempo.
SEGNALETICA ORIZZONTALE: la nostra visita all’Assessorato della scorsa settimana ha effettivamente determinato che pochi giorni dopo, il 2 ottobre, l’Assessorato facesse partire una richiesta all’ANM per ripristinare la segnaletica orizzontale (strisce d’arresto e strisce pedonali), ormai usurata. Purtroppo però l’ANM non è ancora intervenuta (ma quanto ci vuole a colorare delle strisce, soprattutto considerato che su quelle strisce è morta una persona quasi un mese fa?), quindi abbiamo fatto chiamare l’ANM dal Presidente della Municipalità, e dovrebbero intervenire a brevissimo. Anche su questo continuiamo a pressarli.
CAMPANE ASIA IN MEZZO ALLA STRADA: Inoltre abbiamo sollecitato un’altra chiamata all’ASIA, che ancora non ha sistemato le campane della differenziata costantemente fuori posto, nonostante un mese di telefonate dai cittadini e la nostra visita all’Assessorato dell’Ambiente.
VALUTAZIONI: Purtroppo bisogna prendere atto che, a quasi un mese dalla morte di Annamaria, nulla di concreto è stato fatto, se non una serie di riunioni e di progetti. Noi siamo convinti che invece le risposte devono arrivare al più presto, e non debbano rappresentare un semplice “contentino”. Di buono c'è che la pressione che stiamo esercitando insieme a tutto il quartiere fa sì che qualcosa si stia muovendo e che certi interventi stiano leggermente accelerando, ma siamo ancora lontani da una vera e propria soluzione.
PROSSIMI APPUNTAMENTI: Il Presidente Chirico ha detto che entro tre giorni ci chiama per farci sapere la data del tavolo tecnico con il Comune, che dovrebbe essere la settimana prossima. Lì si capirà effettivamente se la proposta del semaforo verrà valutata, e i tempi di fattibilità. Intanto invitiamo tutti a sottoscrivere la petizione e tenere alta l'attenzione sul problema. Non facciamo come al solito, che prima si urla e poi ci si rassegna!
Non smetteremo mai di ripeterlo: l’amministrazione, a tutti i livelli, ha a portata di mano la possibilità di dare una risposta concreta ai cittadini. È solo una questione di volontà politica. Che intendete fare? 
Noi di sicuro non siamo disposti ad aspettare in eterno, lo dobbiamo alla memoria di Annamaria e alle altre vittime della strada...

Report dell'incontro del 1 Ottobre 2015 presso Comune di Napoli

Oggi siamo stati al Comune per onorare la memoria di Annamaria e dare seguito con i fatti alla mobilitazione popolare che ha portato alla grande fiaccolata del 15 settembre e alla petizione (duemila firme in 14 giorni!) che chiede l’installazione di un semaforo su Via Salvator Rosa, teatro di già troppi incidenti. Questo il report dell’incontro, per capire insieme come continuare ci vediamo sabato 3 alle ore 17 all’Ex OPG “Je so’ pazzo”!
Avevamo appuntamento alle 11 con l’Assessore alla mobilità Mario Calabrese. Purtroppo l’incontro è iniziato alle 12 e l’Assessore era impegnato, quindi abbiamo parlato con un ingegnere dello staff. Per circa un’ora abbiamo fatto presente con molta determinazione la gravità della situazione, la giusta rabbia dei familiari di Annamaria e di tutte le vittime di incidenti in quella zona. Abbiamo mostrato le firme raccolte, consegnato e fatto protocollare – che non possano dire di non averla ricevuta! – una lettera con le nostre richieste. Noi chiediamo qualcosa di molto semplice, che può essere realizzato in poco tempo e che per giunta è abbondantemente previsto dal Regolamento viario del Comune di Napoli (art. 15 comma 6):
- l’istallazione immediata di un impianto semaforico, perché la sicurezza dei cittadini deve essere messa al primo posto; 
- il ripristino delle strisce di attraversamento pedonale e delle strisce trasversali/linee di arresto, ormai quasi invisibili a causa dell’usura; 
- altri eventuali dispositivi (bande sonore, dissuasori di velocità, segnalatori luminosi, specchi etc), atti a migliorare la viabilità e a impedire il succedersi di questi tragici eventi; 
- la risoluzione dell’annoso problema dei raccoglitori della riciclata che, sempre fuori dal sito previsto, intasano la carreggiata, costringendo i vettori a manovre scomposte.
L’ingegnere dell’Assessorato ci ha assicurato che il Comune è attento al problema, che già da fine luglio sta valutando provvedimenti, ci ha mostrato i verbali delle riunioni e dei sopralluoghi effettivamente svolti, e ci ha detto che il suo interesse è ottemperare contemporaneamente all’esigenza di sicurezza dei cittadini e all’esigenza di rendere scorrevole il traffico. Proprio questo motivo non stavano valutando la soluzione del semaforo, concentrandosi sull’istallazione di una rotonda e sugli attraversamenti pedonali rialzati. Purtroppo però, per tutti questi interventi non ci sono tempi certi: alle nostre ripetute sollecitazioni ci è stato risposto che il tempo non è precisamente quantificabile, visto che ci sono molti tavoli e passaggi fra Comune, Municipalità e uffici tecnici, ma si capiva che si parlava di mesi e mesi.
Noi abbiamo ribadito che siamo stanchi di aspettare, che di fronte alla morte di una persona bisogna intervenire subito, e che il semaforo è nei fatti la sola tutela certa per i pedoni. Alla fine abbiamo ottenuto che la proposta del semaforo sia soggetta a valutazione da parte della commissione tecnica, e che verremo riconvocati per il 22 ottobre per esaminare il piano di intervento del Comune e avere tempi certi. 
Abbiamo anche ottenuto che l’Assessorato si impegni a rifare il prima possibile le strisce pedonali ormai sbiadite.
Ovviamente intendiamo vigilare sia sull’ultima promessa – anche perché quanto ci può volere a rifare quattro strisce? – sia su tutto l’iter. Non siamo assolutamente disposti a tollerare che la cosa si trascini per mesi e mesi e produca magari mezze misure.
Rispetto alla questione dei cassonetti, quella è competenza dell’ASIA. Trovandoci in zona, siamo passati all’Assessorato dell’Ambiente e abbiamo fatto presente il problema. Ci è stato risposto che quanto prima i cassonetti saranno riposizionati. Anche su questo vigileremo.
Conclusioni: la nostra impressione è che sul tema ci sia da parte dell’Amministrazione una sensibilità di massima e anche una certa conoscenza del problema, ma che le richieste popolari si possano infrangere contro il lassismo burocratico, i rinvii infiniti etc. C’è un solo modo per impedirlo: con il controllo popolare! Per questo vi invitiamo sabato 3 alle 17 all’Ex OPG: parleremo di come tenere alta l’attenzione sul problema, in modo da ottenere quanto prima dalle istituzioni la risposta che le tante vittime di Salvator Rosa si meritano! ‪#‎poterealpopolo‬!

 

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