di Viola Carofalo

La signora della foto si chiama Flora Beneduce.


Consigliera regionale di Forza Italia, fedelissima di Luigi Cesaro.

Cesaro lo conoscete anche fuori Napoli, no? Crozza ne faceva l'imitazione... Gigino 'a purpetta... Dicono si chiamasse così perché a "ogni appalto era solito pronunciarsi elegamentemente "e la polpetta pe' me nun jesce?" (il Messaggero, 10 giugno).
Un uomo della Prima Repubblica, che inizia coi socialisti e passa a Forza Italia.
Arrestato la prima volta nel 1984 nell'ambito di un blitz contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.
Infinite volte indagato per rapporti con i clan...

di Oreste Veronesi

 

«Ogni politica di emancipazione

deve puntare a distruggere l’apparenza

dell’ordine “naturale”»

Mark FIsher

 

 

Quando ero bambino una maestra mi fece fare un gioco che in molti avranno affrontato nel corso della propria esperienza scolastica. Mostrando a me e i miei compagni una carta geografica insolita, ci invitava a leggerla e comprenderla, senza darci spiegazioni. Si trattava di una carta che non aveva al centro l’Italia, e nemmeno l’Europa.

Cosa è successo a Santa Maria Capua Vetere? Cosa succede nelle carceri italiane?

di Viola Carofalo

"Sono entrati con i manganelli, hanno messo tutto a soqquadro, ci hanno picchiato per niente... Ci hanno rasato i capelli a zero (...) Ma dopo che ci avevano aperto la testa con i manganelli. Non possiamo fare videochiamate, solo telefonate, perché siamo tutti rotti".

Pubblichiamo l'intervento di Giuliano Granato all'iniziativa che si è tenuta il 5 giugno all'Ex Opg. L'emergenza sanitaria in Campania, come in tutta Italia, è stata caratterizzata da una gestione che ha messo a repentaglio la salute dei cittadini, che non ha saputo e non ha voluto investire sulla medicina territoriale e l'assistenza domiciliare, ma ha preferito costruire cattedrali nel deserto, a discapito anche di chi, come i medici e gli infermieri, si è trovato davvero a fronteggiare con il proprio corpo un'emergenza mai vista prima d'ora. 

Ma l'emergenza vera, lo sappiamo, è la speculazione sulla sanità, la gestione privatistica del diritto alla salute, e il profitto e le clientele che ormai proliferano attorno a un diritto fondamentale, che ha a che fare con la nostra stessa sopravvivenza. 

Sull'omicidio di George Floyd

 

di Valeria Ciessetì

 

Nella cassetta degli attrezzi che siamo corsi a prendere da quando l'America è in fiamme per l'omicidio di George Floyd e che - oltre alle nostre convinzioni politiche ed esperienze - custodisce anche i film, i libri, la musica dei quali ci serviamo per interpretare la nostra contemporaneità, io vi propongo di metterci altri due arnesi, e precisamente due film horror.

di Francesco Schettino

Ci sono persone che vedi quotidianamente, anche più volte nello stesso giorno e con cui condividi spazi comuni o esperienze, senza neanche volerlo, ma che, nonostante questo, hanno sulla tua vita un impatto che reputi essere insignificante. Pendolari che da anni prendono il tuo stesso treno regionale, la tua stessa metro oppure il tuo stesso bus; signori che si riforniscono al tuo stesso banco di frutta e verdura nel mercato rionale; lavoratori del civico accanto al tuo posto di lavoro con cui condividi la fila al bancomat per ritirare il denaro prima di andare a pranzo.

Ripubblichiamo con piacere un articolo dal blog Officina 54

Ne condividiamo molte cose, e pensiamo che sia importante, in questo momento, acquisire quanti più strumenti possibile per ragionare sulle nuove (non tanto nuove, per la verità) forme di organizzazione della produzione capitalista e in generale della prestazione lavorativa. Il dibattito in tal senso ci permette, e ci deve mettere nelle condizioni, di avanzare e di recuperare terreno sul campo della lotta e della contrapposizione tra chi lavora e chi trae profitto dal nostro lavoro. Acquisire quanta più consapevolezza del presente e di quello che ci aspetta nell'immediato futuro significa trovare nuove strategie di lotta e di organizzazione.

Buona lettura!

Il principio di progressività nel sistema fiscale italiano

Di Giovanni Castellano

 

Qualsiasi discorso sulla configurazione delle aliquote, sulla distribuzione del gettito fiscale o sul meccanismo delle detrazioni d'imposta, corre il rischio di trasformarsi in una questione tecnica che può interessare solo coloro che sono abituati a confrontarsi con il diritto tributario. Questo modo di considerare il sistema fiscale non tiene però conto del fatto che ogni intervento in questo settore può influire sul modo in cui è distribuita la ricchezza; nell'analizzare qualsiasi riforma tributaria, non si può dunque assolutamente prescindere dai concreti rapporti di forza tra i diversi gruppi sociali.

Veloci appunti su cosa sta succedendo negli USA e su cosa stiamo facendo noi

di Salvatore Prinzi

 

Ve ne sarete accorti: negli USA sta succedendo di tutto. E' qualcosa di storico e senza precedenti, e non solo perché per la prima volta un Presidente è costretto a scappare in un bunker per difendersi dal suo popolo...
Ma perché a scendere in piazza sono centinaia di città, con cortei partecipatissimi e trasversali, che non hanno paura delle forze dell'ordine e non si fermano nemmeno dopo 3 morti e 4.500 arresti, che attaccano i nodi del potere repressivo o economico ma riescono allo stesso tempo a coinvolgere gente comune, star e artisti, a costringere pezzi di establishment a riconfigurarsi.

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RADIO QUARANTENA

SIAMO TORNATI! Il 7 ottobre 2020 abbiamo inaugurato la seconda stagione di Radio Quarantena. Ritorniamo con una nuova redazione, quasi 20 collaboratori e 5 rubriche settimanali.

RADIO QUARANTENA

"È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo", scriveva Mark Fisher, e mai affermazione ci è sembrata così calzante. Viviamo in un mondo difficile, non solo perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo mostra ogni giorno la sua faccia più feroce, ma anche perché sembra sempre più difficile immaginare le alternative a questo stato di cose. Quando urliamo che ci hanno rubato il futuro non vogliamo dire solo che materialmente la nostra generazione non ha più davanti a sé la possibilità di una vita serena; “rubare il futuro” vuol dire anche sottrarci la possibilità di immaginarcene uno, non tanto per noi stessi, ma per tutta la società. Chi prova a immaginare un mondo diverso, addirittura chi prova a costruirlo, rientra nella categoria dei sognatori, degli illusi, di quelle strane persone che mancano di concretezza e che in molti non si vergognano a chiamare “pazzi”. E allora, così sia. Siamo pazzi. Siamo pazzi perché non guardiamo solo a ciò che è utile per qualcuno di noi, ma perché cerchiamo di intervenire sulla realtà, e perché pensiamo che il benessere di tutti equivalga al benessere di ciascuno. Siamo pazzi perché convinti che non debbano esistere sfruttati e sfruttatori, perché pensiamo che i diritti, la salute, le vite, vengono prima dei profitti. Da tempo pensavamo di aprire questo blog, nel quale vogliamo provare a raccogliere contributi che ci aiutino a immaginare una realtà diversa, ma questo ci sembra il momento migliore, il momento in cui tutti noi dobbiamo darci da fare in ogni modo per costruire una speranza e per costruire la prospettiva di un cambiamento ormai divenuto necessario. Il mondo non va solo cambiato, va rivoluzionato, e per preparare le energie per la rivoluzione che verrà ci servono anche le idee, ci serve costruirle e condividerle. Tra le mille attività che portiamo avanti, con le quali concretamente proviamo a intervenire sulla realtà che ci circonda, abbiamo bisogno anche di uno spazio, un momento, una pagina bianca, di fronte alla quale fermarci per raccontare l’esistente e immaginare il futuro, per dare una forma a quel limite che la realtà ci mette davanti e costruire strategie per superarlo. Perché sappiamo che anche se viviamo in una società che vuole farci credere di essere l’unica possibile, abbiamo un’infinità di mondi da guadagnare, e da perdere non abbiamo altro che le nostre catene. Buona lettura

IL BLOG DEI PAZZI

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