TORNA RADIO QUARANTENA!


Il 7 ottobre 2020 abbiamo inaugurato la seconda stagione di Radio Quarantena. La Radio che ci ha accompagnato durante i mesi del lockdown ritorna con una nuova redazione, ben 16 collaboratori e moltissime rubriche settimanali.

Le mattine dal lunedì al venerdì ci ritroveremo di nuovo con i nostri Caffè della Mattina: gli editoriali in cui commenteremo l'attualità e passeremo in rassegna le notizie del giorno.

Il lunedì pomeriggio con la rubrica PLUSLAVORO ci occuperemo di analisi e approfondimenti sul mondo del lavoro.

Il mercoledì pomeriggio con la rubrica OLTRE CONFINE accoglieremo analisi e corrispondenze sulla situazione internazionale.

Il venerdì pomeriggio è la volta di “NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, il paese che resiste”, rubrica dedicata al mondo sindacale e alle lotte dei lavoratori a cura di Eliana Como.

Il sabato, a mezzogiorno, ospiteremo BRECCE, una rubrica in lingua italiana e spagnola sull'America Latina a cura di Geraldina Colotti per far circolare idee, esperienze e informazioni dall'Italia ai paesi ispanofoni e viceversa.

Nel pomeriggio di sabato vi accompagneremo invece con il nostro spazio dedicato alla CRITICA DELL'ECONOMIA, in cui affronteremo i problemi dell'economia e della società da un punto di vista "critico" e non allineato con il pensiero liberista dominante.

Puoi seguirci sul nostro canale telegram:

Alle 11.30, invece, i nostri editoriali saranno trasmessi su Gemininetwork.it

Da oggi potrai ascoltare su Radio Quarantena anche una rubrica mensile del nostro Blog dei Pazzi e, viceversa, troverai le puntate della radio sul nostro blog.


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RADIO QUARANTENA

SIAMO TORNATI! Il 7 ottobre 2020 abbiamo inaugurato la seconda stagione di Radio Quarantena. Ritorniamo con una nuova redazione, quasi 20 collaboratori e 5 rubriche settimanali.

RADIO QUARANTENA

"È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo", scriveva Mark Fisher, e mai affermazione ci è sembrata così calzante. Viviamo in un mondo difficile, non solo perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo mostra ogni giorno la sua faccia più feroce, ma anche perché sembra sempre più difficile immaginare le alternative a questo stato di cose. Quando urliamo che ci hanno rubato il futuro non vogliamo dire solo che materialmente la nostra generazione non ha più davanti a sé la possibilità di una vita serena; “rubare il futuro” vuol dire anche sottrarci la possibilità di immaginarcene uno, non tanto per noi stessi, ma per tutta la società. Chi prova a immaginare un mondo diverso, addirittura chi prova a costruirlo, rientra nella categoria dei sognatori, degli illusi, di quelle strane persone che mancano di concretezza e che in molti non si vergognano a chiamare “pazzi”. E allora, così sia. Siamo pazzi. Siamo pazzi perché non guardiamo solo a ciò che è utile per qualcuno di noi, ma perché cerchiamo di intervenire sulla realtà, e perché pensiamo che il benessere di tutti equivalga al benessere di ciascuno. Siamo pazzi perché convinti che non debbano esistere sfruttati e sfruttatori, perché pensiamo che i diritti, la salute, le vite, vengono prima dei profitti. Da tempo pensavamo di aprire questo blog, nel quale vogliamo provare a raccogliere contributi che ci aiutino a immaginare una realtà diversa, ma questo ci sembra il momento migliore, il momento in cui tutti noi dobbiamo darci da fare in ogni modo per costruire una speranza e per costruire la prospettiva di un cambiamento ormai divenuto necessario. Il mondo non va solo cambiato, va rivoluzionato, e per preparare le energie per la rivoluzione che verrà ci servono anche le idee, ci serve costruirle e condividerle. Tra le mille attività che portiamo avanti, con le quali concretamente proviamo a intervenire sulla realtà che ci circonda, abbiamo bisogno anche di uno spazio, un momento, una pagina bianca, di fronte alla quale fermarci per raccontare l’esistente e immaginare il futuro, per dare una forma a quel limite che la realtà ci mette davanti e costruire strategie per superarlo. Perché sappiamo che anche se viviamo in una società che vuole farci credere di essere l’unica possibile, abbiamo un’infinità di mondi da guadagnare, e da perdere non abbiamo altro che le nostre catene. Buona lettura

IL BLOG DEI PAZZI

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