di Salvatore Prinzi

La posizione di Potere al Popolo sullo sciopero generale del 16 dicembre! Tutta da leggere, se si vuole capire cosa sta accadendo in Italia in questi mesi: 

https://poterealpopolo.org/sciopero-generale-16-dicembre/

Come al solito, proviamo a sviluppare un ragionamento autonomo, che non va appresso agli opportunisti ma che sa identificare la contraddizione principale. 

Nagi Cheikh Ahmed

 

Il denaro è uno strumento di scambio di beni e servizi. Questa sua funzione deriva dalla sua natura, bene fungibile usato per saldare rapporti di debito e credito. Pertanto, la moneta ha un potere d'acquisto, perché il suo detentore ottiene, versandola, il suo valore equivalente in termini di beni e servizi, potendola spendere su ogni mercato e in qualsiasi momento. 

Da Istanbul, Deniz Öztürk

 

Guardando la televisione turca e leggendo i maggiori quotidiani del paese, ci si può sentire sopraffatti da quello che sta succedendo in Turchia. Alla fine di luglio 2021, sette membri di una famiglia curda sono stati uccisi a Konya, nella Turchia centrale, da militanti nazionalisti armati che hanno cercato di bruciare la casa della famiglia curda. Organizzazioni in difesa dei diritti umani parlano di un “reato a sfondo razzista”.[1]

 

di Salvatore Prinzi

Questo pensavo ieri in piazza a Roma. 

Certo, io ci credo, e chi crede vede ovunque dei segni. E poi c'era la gioia di ritrovare dopo un anno durissimo una comunità che non è solo politica, è di affetti veri... 

di Roberto Prinzi

 

"Datemi solo 15 minuti ancora", ha implorato telefonicamente oggi pomeriggio un giornalista dell'Associated Press (Ap) ad un ufficiale israeliano prima che i jet d'Israele radessero al suolo la torre Jalaa, sede della sua agenzia. "Abbiamo attrezzature, telecamere e altre cose. Le posso portare tutte fuori". "No", fanno sapere da Israele. Poco dopo anche Jawad Mahdi - il proprietario dello stesso edificio - ha fatto all'ufficiale la stessa richiesta. "Rispettiamo i vostri desideri - ha detto umilmente -  ma almeno dateci 10 minuti". Un'implorazione che è stata più un'ammissione di resa, una umiliazione e che forse riassume da sola la sperequazione di forze tra i palestinesi e gli israeliani.

Riprendiamo un articolo di Giuliano Granato pubblicato sul "Mar dei Sargassi"

 

Per comprendere quello che sta succedendo in Cile in queste ore dobbiamo fare un passo indietro e tornare all’ottobre 2019.

di Salvatore Prinzi

 

Sabato 15 Maggio, ero al corteo a Napoli per la Palestina. Bellissimo. Oggi ascolto le testimonianze dalle altre 30 piazze in Italia e mi sembra si possano trarre le seguenti considerazioni - e alcune domande: 

di Viola Carofalo

Forse vi sarà capitato di vedere le immagini di TikTok di alcune soldatesse dell'esercito israeliano. Ragazze bellissime, giovanissime, in divisa, con tanto di mitra al collo, che "traducono" i balletti più famosi inserendoli nella cornice sanguinosa di questi giorni. 

di Giuliano Granato

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presentato da Draghi alle Camere, c’è anche un capitolo su “lavoro nero” e “caporalato” (pag. 206 del testo presentato al Senato lunedì 26 aprile).

L’obiettivo di fondo è ridurre la rilevanza del lavoro irregolare nel nostro Paese. C’è la sollecitazione in tal senso della Commissione Europea. Evidentemente quella dei lavoratori e delle lavoratrici che soffrono il fenomeno sulla loro pelle non era abbastanza. E allora ben venga il grillo parlante che parla da fuori.

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RADIO QUARANTENA

SIAMO TORNATI! Il 7 ottobre 2020 abbiamo inaugurato la seconda stagione di Radio Quarantena. Ritorniamo con una nuova redazione, quasi 20 collaboratori e 5 rubriche settimanali.

RADIO QUARANTENA

"È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo", scriveva Mark Fisher, e mai affermazione ci è sembrata così calzante. Viviamo in un mondo difficile, non solo perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo mostra ogni giorno la sua faccia più feroce, ma anche perché sembra sempre più difficile immaginare le alternative a questo stato di cose. Quando urliamo che ci hanno rubato il futuro non vogliamo dire solo che materialmente la nostra generazione non ha più davanti a sé la possibilità di una vita serena; “rubare il futuro” vuol dire anche sottrarci la possibilità di immaginarcene uno, non tanto per noi stessi, ma per tutta la società. Chi prova a immaginare un mondo diverso, addirittura chi prova a costruirlo, rientra nella categoria dei sognatori, degli illusi, di quelle strane persone che mancano di concretezza e che in molti non si vergognano a chiamare “pazzi”. E allora, così sia. Siamo pazzi. Siamo pazzi perché non guardiamo solo a ciò che è utile per qualcuno di noi, ma perché cerchiamo di intervenire sulla realtà, e perché pensiamo che il benessere di tutti equivalga al benessere di ciascuno. Siamo pazzi perché convinti che non debbano esistere sfruttati e sfruttatori, perché pensiamo che i diritti, la salute, le vite, vengono prima dei profitti. Da tempo pensavamo di aprire questo blog, nel quale vogliamo provare a raccogliere contributi che ci aiutino a immaginare una realtà diversa, ma questo ci sembra il momento migliore, il momento in cui tutti noi dobbiamo darci da fare in ogni modo per costruire una speranza e per costruire la prospettiva di un cambiamento ormai divenuto necessario. Il mondo non va solo cambiato, va rivoluzionato, e per preparare le energie per la rivoluzione che verrà ci servono anche le idee, ci serve costruirle e condividerle. Tra le mille attività che portiamo avanti, con le quali concretamente proviamo a intervenire sulla realtà che ci circonda, abbiamo bisogno anche di uno spazio, un momento, una pagina bianca, di fronte alla quale fermarci per raccontare l’esistente e immaginare il futuro, per dare una forma a quel limite che la realtà ci mette davanti e costruire strategie per superarlo. Perché sappiamo che anche se viviamo in una società che vuole farci credere di essere l’unica possibile, abbiamo un’infinità di mondi da guadagnare, e da perdere non abbiamo altro che le nostre catene. Buona lettura

IL BLOG DEI PAZZI

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