Controllo popolare nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) come strumento di sensibilizzazione e risoluzione delle problematiche sanitarie dei migranti

 XV CONGRESSO NAZIONALE SIMM 2018

 Altavilla B.   Scilipoti M.   Mondin A.   Patti S.   Formisani N.    Salzano A.   Furlan D.   Flora M.   Petruzziello P.   Romualdo M.
*On behalf of Sportello Medico Popolare, Ex OPG “Je so’ Pazzo”, Napoli


introduzione

L’assistenza sanitaria dei migranti, fenomeno di difficile collocazione nell’organizzazione sanitaria, risulta più compromessa per gli stranieri ospitati nei CAS.
Nella città metropolitana di Napoli sono presenti 95 CAS (ospitanti 4066 persone), di cui 38 al di fuori dell’area urbana in territori socio-economicamente deprivati. L’Ex-Opg “Je so’ Pazzo” (EO-JSP) ha evidenziato la discrepanza assoluta tra il servizio previsto dal Capitolato d’Appalto e quello realmente erogato in materia di sanità, assistenza legale e integrazione.
Da tale contraddizione è nato il “Controllo Popolare” (CP) - ricerca-azione volta al controllo delle strutture e all’empowerment di chi le abita da un punto di vista linguistico e legale - che ci ha portato, anche, ad effettuare un’analisi dei servizi offerti dai CAS del territorio metropolitano di Napoli, con particolare attenzione all’ambito sanitario.


metodi

La prima fase di mappatura dei CAS da parte del CP è stata utilizzata per prendere contatto con i migranti residenti per coinvolgerli in assemblee orizzontali e paritarie.
Da queste sono emerse le mancanze del sistema d’accoglienza, cui si è risposto con la creazione o l’ampliamento dei servizi e dalle attività dell’EO-JSP (ambulatorio, sportello legale, sportello d’ascolto, scuola d’italiano, attività ricreative, spazi di socializzazione). Inoltre, l’esperienza di advocacy si è estesa al confronto con le istituzioni sanitarie (documenti sanitari, Mmg, prestazioni ospedaliere), legali (documenti di soggiorno, preparazione alla commissione, residenza), assistenziali (ottenimento dei servizi teoricamente garantiti nei CAS).
Successivamente abbiamo effettuato un’analisi demografica descrittiva dei soggetti residenti nei CAS del territorio metropolitano di Napoli che si sono rivolti allo Sportello Medico Popolare (SMP) nel periodo compreso tra Giugno 2016 e Gennaio 2018. I dati demografici e clinici sono registrati su schede compilate al momento dell’accesso, poi organizzati ed elaborati in un database sistematizzato con il software SPSS.


obbiettivi

Analizzare il servizio previsto dal Capitolato d’Appalto per la gestione dei CAS e quello realmente erogato in materia di sanità, assistenza legale e integrazione, evidenziandone quindi eventuali discrepanze.


risultati

• Il CP ha monitorato, ad oggi, 58 CAS (61% di quelli presenti nel territorio napoletano), raggiungendo un totale di 3217 persone (79%). Confrontando i servizi realmente offerti dai CAS con quanto previsto dal Capitolato d’Appalto, dei centri visitati nessuno (0%) offriva un’assistenza medica o psicologica, nessuno (0%) possedeva una scuola di italiano interna, e solamente 20 (36%) si avvalevano di scuole esterne. L’assistenza legale veniva fornita solo in 10 CAS (17%).
• Presso l’SMP abbiamo preso in carico un totale di 374 (10%) soggetti (250 M, età media alla prima visita di 29,4 anni) Grafico 1. Di questi il 68% non possedeva STP/TS Grafico 2. In assenza dei servizi offerti dall’EO-JSP, si sarebbero rivolti, in maniera incongrua, a Pronto Soccorso o avrebbero trascurato la loro condizione con l’aggravarsi della patologia, mettendo non solo a rischio la vita dei soggetti stessi, ma aggravando la spesa sanitaria successiva.

conclusioni

Dall’analisi dei dati preliminari possiamo affermare che:
1. Il problema dell’assistenza nei CAS di Napoli è misconosciuto e sottostimato.
2. Numerose sono le discrepanze tra il il servizio previsto dal Capitolato d’Appalto e quello realmente erogato dai CAS in materia di sanità, assistenza legale ed integrazione.
3. L’indagine ha evidenziato sia la presenza di una domanda - portato alla luce i bisogni dei soggetti migranti - sia la soluzione - la presa in carico da parte dello SMP ha consentito la risoluzione efficace di molte problematiche nonchè migliorato e facilitato l’accesso al Sistema Sanitario Nazionale.
4. L’intervento dell’SMP, che in questo modo ha funzionato efficacemente (alto numero di accessi, continuità delle cure) si inserisce in un contesto di presa in carico globale dei migranti mirante al loro empowerment, per una maggiore consapevolezza e possibilità d’azione.


Lo Sportello Medico Popolare nasce a novembre del 2015. Abbiamo iniziato con un semplice sportello di medicina generale - gratuito, realmente accessibile a tutti- e abbiamo costruito, in due anni e mezzo, una rete di circa 40 medici, studenti e lavoratori del settore - tutti volontari - che, alternandosi durante i giorni della settimana, gestiscono ora ben 17 differenti sportelli di medicina specialistica.
Ogni giorno entriamo in contatto diretto con gli abitanti di Napoli, con le comunità di migranti e gli studenti fuorisede, con tutti coloro i quali necessitano di un consulto medico e che, per qualsiasi motivo, non riescono ad accedere ai servizi di sanità pubblica presenti in città.

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