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Origini e modalità di funzionamento

Lo Sportello Medico Popolare nasce a fine novembre scorso. In soli otto mesi abbiamo dato vita a tanti progetti, e molti ancora sono in cantiere per il prossimo anno, siamo solo all’inizio.

Abbiamo creato una rete di circa 15 medici, studenti e lavoratori del settore che si sono alternati fin dalle prime settimane presso il nostro piccolo Ambulatorio Popolare gratuito, aperto a tutti e a tutte un giorno a settimana. 
Ogni lunedì entriamo in contatto diretto con gli abitanti del quartiere di Materdei, con le comunità di migranti e gli studenti fuorisede che lo vivono, con tutti coloro i quali necessitano di un consulto di Medicina Generale e per qualsiasi motivo non possono o non accedono con sufficienti risultati ai servizi di sanità pubblica presenti in città.

 

Cosa è stato fatto, parteicpazione, risultati conseguiti

Questa attività ci ha consentito di interfacciarci con oltre 100 persone cui abbiamo dato un parere medico, consigliato approfondimenti specialistici o cure e che, nei limiti dei nostri mezzi, siamo riusciti ad agevolare nel reperimento di farmaci gratuiti, oltre che di informazioni riguardo alle terapie da seguire. Come è stato possibile tutto questo? L’Ambulatorio Popolare non conta solo sull’impegno volontario di chi si alterna in turni ogni lunedì, ma si avvale anche di una rete esterna di circa 30 contatti fra specialisti solidali al progetto e altre realtà associative impegnate nel campo sull’intero territorio napoletano, oltre che di una piccola Farmacia Popolare, un punto di raccolta e smistamento di medicinali di comune utilizzo. La Farmacia Popolare è stata avviata grazie al contributo di 3 farmacisti che nel corso di questi mesi l’hanno rifornita di farmaci da banco e piccole dotazioni sanitarie, e si è giovata, settimana dopo settimana, del contributo di decine di abitanti del quartiere e cittadini di qualsiasi zona di Napoli, ben disposti a regalarci medicinali che talvolta acquistavano appositamente per noi, trovando in questo la propria piccola forma di contributo al progetto, ma che molto più spesso portavano attingendo alle “scorte di casa”, scatole di farmaci ancora non finite che non usavano più a causa del termine o dell’interruzione una terapia personale o di un familiare.

Queste piccole donazioni sono state l’ossigeno di una piccola ma importante sperimentazione concreta di mutualismo, condivisione e gratuità. Certo, siamo ancora ben lontani da poter garantire cure complete a tutti coloro i quali ricevono prescrizioni terapeutiche, soprattutto se di lungo periodo… Eppure le prove di solidarietà di questi primi otto mesi sono state così generose da consentirci di effettuare già due donazioni simboliche di farmaci a presidi di primo soccorso e di accoglienza internazionali e autorganizzati per rifugiati ed una terza sarà organizzata durante la pausa estiva.   

Chi viene allo sportello, dunque, sa di poter trovare orecchie attente ai propri problemi di salute, persone disponibili anche a seguirlo e supportarlo nei  propri iter di diagnosi e di cura! Ma non è tutto qui. Non è solo l’assistenza medica quella che proviamo a garantire: per decine di italiani, per la quasi totalità degli immigrati che ci hanno chiesto aiuto, il deficit più grande che abbiamo dovuto colmare è stato quello informativo! Chiunque sia in dotazione di una tessera sanitaria comunitaria spesso non sa a quali servizi pubblici può accedere, magari è in difficoltà economiche e rinuncia alle cure perché non ha idea di quali siano i passaggi da fare per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket, non è informato su quali siano i servizi gratuiti o su qualsiasi altra agevolazione in ambito socio-sanitario, non sa se e quando è il caso di fare approfondimenti diagnostici e spesso si perde nei rivoli della nostra sanità pubblica... Allo stesso modo molti migranti, sono spesso così intimoriti dall’idea di doversi recare dal medico, di poter andare incontro a una denuncia, al rimpatrio, a qualsiasi complicazione per sé e le proprie famiglie, da rinunciare a qualsiasi diritto, come quello relativo all’acquisizione del libretto STP, per “Stranieri Temporaneamente Presenti”. In ciascun caso quello che facciamo è soprattutto fare informazione, provare ad alleggerire gli intoppi burocratici che, con la disinformazione, ostacolano un corretto accesso ai servizi, consentire a tutti e tutte di acquisire piena consapevolezza di tutto ciò che gli spetta dalle istituzioni. Soprattutto proviamo a fornire un’assistenza laddove informazione carente e scarsa attenzione agli aspetti umani della comunicazione e della presa in carico sono maggiori, soprattutto per chi è straniero e non può contare su nessuna forma di mediazione linguistica e culturale presso gli ambulatori e gli ospedali della nostra città e si trova semplicemente abbandonato a se stesso!


Inchiesta e controinformaizone

In più, attraverso l’Ambulatorio Popolare, stiamo riuscendo ad entrare in contatto e conoscere a fondo le problematiche in tema di salute e di sanità del nostro quartiere e non solo, di tutti gli abitanti di Napoli. Con chi viene raccogliamo segnalazioni di disservizi, facciamo inchiesta dal basso sullo “stato di salute” della nostra sanità pubblica, provando a conoscere assieme cosa funziona e cosa invece non va sul nostro territorio, indirizzando e accompagnando ognuno verso la rivendicazione dei propri diritti di utenti. E a questo affianchiamo delle iniziative più specifiche: abbiamo fatto una micro-inchiesta su quasi tutti i consultori attivi a Napoli per toccare con mano quali siano i servizi realmente disponibili sul territorio, sia per quanto riguarda la contraccezione e l’informazione per le donne - su questo tema,  come per le malattie sessualmente trasmissibili - che per ciò che concerne la prevenzione gratuita, le campagne di Screening oncologici attive in città, l’assistenza psicologica a disposizione di ciascuna di noi in ogni quartiere di Napoli. Al di là dei proclami e delle programmazioni ufficiali, infatti, i tagli ai budget e al personale, oltre che il dilagare di obiettori di coscienza in un campo delicato come quello della ginecologia, spesso ci restituiscono un’offerta molto più misera di quanto non risulti sulla carta, oltre al fatto che la qualità stessa dei servizi risulta in caduta libera e l’ingerenza degli obiettori di coscienza rappresenta un ostacolo concreto alla contraccezione e alle interruzioni volontarie di gravidanza, soprattutto fra le più giovani. D’altra parte questo è lo spaccato che ci restituisce anche l’analisi delle richieste più frequenti arrivate al nostro sportello: la quasi totalità delle donne che ci hanno chiesto un consulto venivano proprio perché necessitavano di una visita ginecologica, di fare un PAP-test e non sapevano come muoversi per poterli effettuare. Già da settembre, quindi, ci impegneremo a concludere questo percorso di inchiesta per fare controinformazione dal basso, una mappatura reale dei servizi presenti sul nostro territorio, ma soprattutto per provare a immaginare, con quanti si interesseranno alla questione, percorsi rivendicativi e di lotta che ci possano consentire di ottenere strutture realmente funzionanti e a misura di tutti!

Abbiamo iniziato, poi, una seconda inchiesta sull’efficacia dell’informazione sanitaria e l’accesso reale alle campagne di Screening e ai servizi di Prevenzione Secondaria attivi nella città di Napoli. Anche in questo caso abbiamo toccato con mano la scarsissima informazione che c’è, da parte dei medici e delle nostre istituzioni, sull’importanza della prevenzione per le nostre vite e sulla possibilità di accedere in maniera gratuita a campagne di diagnosi oncologica precoce per alcune delle  forme tumorali più diffuse sul territorio campano. Questa seconda inchiesta è stata condotta nell’ambito delle prime due “Giornate di Prevenzione” che abbiamo  organizzato già negli ultimi mesi: abbiamo dedicato due intere giornate al tema della Prevenzione Primaria e Secondaria, informando sui determinanti di salute, su una corretta alimentazione, sull’importanza di fare sport e tenere uno stile di vita salutare, oltre che su tutto ciò che correla salute e ambiente, con un focus su quanto la devastazione dei nostri territori sta producendo sulla nostra salute. Abbiamo quindi offerto la possibilità di eseguire ecografie gratuite a tiroide e mammella a quasi un centinaio di persone che hanno partecipato e che hanno anche risposto di buon grado al nostro questionario di inchiesta. Si trattava di persone che, in molti casi, non si erano mai sottoposte a indagini diagnostiche e di prevenzione e che in molti altri, invece, pur consapevoli di avere un problema specifico, di avere già diagnosi di una qualche patologia tiroidea e mammaria, erano rimaste tagliate fuori dai follow-up dei nostri servizi territoriali a causa del progressivo smantellamento di presidi ambulatoriali pubblici e dunque degli allungamenti esponenziali di qualsiasi lista d’attesa. Durante queste giornate abbiamo poi condotto corsi di autopalpazione del seno aperti a tutte e organizzato punti informativi e gruppi di discussione tematica - una sorta di “Sala d’Attesa Popolare”! – che provava ad impegnare i tempi di attesa fra un’ecografia e l’altra grazie alla compagnia di psicologhe e medici specialisti pronti a rispondere a qualsiasi domanda e curiosità sul tema, in gruppo, stimolando perciò anche il dibattito e il confronto trasversale. Durante queste due giornate abbiamo dato ampia distribuzione al nostro primo lavoro di scrittura collettiva, l’opuscolo “A salute è a primma cosa!”, un manualetto informativo sull’importanza della prevenzione in tema di salute e sulle campagne di Screening attive sul nostro territorio a cui spesso abbiamo diritto di partecipare pur non essendone sufficientemente informati.


Collaborazioni

Abbiamo poi effettuato un piccolo progetto congiunto in collaborazione con la "Popolare Materdei", la squadra di calcetto per bambini e ragazzini nata nell’ex OPG. L’occasione delle visite mediche di controllo prima di alcuni tornei sportivi a cui la squadra ha partecipato, si è trasformata in un’interessante esperimento di corretta informazione per i più piccoli, circa 15 ragazzini che, in gruppo, venivano sottoposti a visita medica e al tempo stesso sensibilizzati sull’importanza di fare sport e di alimentarsi correttamente fin dalla loro età. Si è trattato di un’occasione preziosa per sperimentare una forma di comunicazione che parlasse finalmente anche la lingua dei più piccoli, in maniera serena e giocosa, oltre che di importante efficacia per sensibilizzare e informare anche alcuni dei loro genitori!

E l’attenzione ai più piccolini è andata anche oltre: a metà marzo scorso, infatti, abbiamo incrociato la strada del piccolo Christian, un ragazzino rumeno di etnia rom di Ponticelli, periferia di Napoli, affetto di sordità bilaterale. Alla famiglia di Christian, seppur in regola per quel che riguarda la dotazione di tesserino sanitario ENI, era stata da poco negata la copertura delle spese per un apparecchio acustico da parte dell’ASL e a tutto questo abbiamo pensato noi, attraverso l’organizzazione di una serata benefit in collaborazione con i suoi curanti. Anche in quel caso scommettere sulla solidarietà ed il senso di comunità che si respira all’ex-OPG ha funzionato: grazie alla generosità di molti siamo riusciti a raccogliere subito 1000 euro per le spese mediche di Christian, che col suo apparecchio acustico adesso può imparare a parlare, ascoltare musica, giocare, studiare, ridere e crescere come tutti i suoi coetanei, senza che gli intoppi della burocrazia della nostra regione aggravassero il deficit sensoriale e dunque il suo corretto sviluppo.


Rilfessioni derivate dai primi mesi di attività

Se abbiamo provato a tirare su, fin dal primo giorno, un “micro-sistema” virtuoso che provasse nel piccolo che, oltre all’efficacia del mutualismo, una sanità accessibile a tutti e tutte, gratuita, radicata nel territorio e a misura delle esigenze di ciascuno e dell’interesse collettivo è possibile, che lavorare in squadra, in modo dignitoso e realmente attento e utile all’altro e alla collettività è possibile, che si può avere uno spazio pulito, decoroso, che si può andare dal medico ed essere visitato subito o solo dopo una breve attesa senza perdere intere giornate in coda ad aspettare, che tutto questo può essere fatto a un costo di gestione irrisorio e gratuitamente per chi ne fruisce, lo Sportello Medico Popolare non si accontenta di certo di essere un’ “isola felice”. Noi vogliamo che questa nostra piccola esperienza diventi realtà in ciascuno dei presidi sanitari del nostro territorio, su tutto il nostro territorio, proprio perché dimostriamo di settimana in settimana che la qualità di una prestazione, l’attenzione a tutti gli aspetti della relazione umana, la puntualità, l’affidabilità non costano niente e al tempo stesso non hanno prezzo. Quando ci raccontano che anche i nostri diritti fondamentali devono essere tagliati perché alla collettività costano troppo, perciò, noi dobbiamo rispondere che quella stessa collettività sa autorganizzarsi dal basso, badare meglio di chiunque altro anche a investire bene le proprie risorse, a evitare le spese e gli esami inutili, a pretendere quelli necessari da parte delle istituzioni e riprendersi in mano il proprio destino. Questa è la base di ciò che intendiamo per potere popolare fuori e dentro le istituzioni, istituzioni che devono necessariamente rispondere ai nostri bisogni, alle nostre esigenze e non a quelle di una classe politica che non vuole o non è in grado di fare i nostri interessi. Per questo vogliamo pensare in grande, riprenderci indietro poco a poco, da lavoratori e da utenti, il nostro Sistema Sanitario Nazionale, pubblico e universalistico, vogliamo condizioni di lavoro dignitose. Rivendicare tutto questo ed il nostro pieno diritto alla salute è la spinta che ci porta oltre le porte dell’ex-OPG: abbiamo partecipato, nel corso di questi otto mesi, a diverse mobilitazioni sociali contro la chiusura e lo smantellamento dei principali ospedali del centro di Napoli: il San Gennaro, il San Paolo, l’ospedale degli Incurabili, l’Annunziata… Ad ogni appuntamento la nostra partecipazione ci consentiva di ascoltare le voci di chi si oppone alla negazione del diritto alla salute nel proprio ruolo di utente, così come di lavoratore del settore. Abbiamo poi partecipato alla costruzione della Rete per il Diritto alla Salute – Napoli e stiamo cominciando a gettare i semi di un’esperienza di coordinamento fra movimenti e realtà sociali che guardi anche al resto del territorio campano. Infine ci siamo ben volentieri affacciati al lavoro del Pepole’s Health Movement, partecipando agli ultimi due appuntamenti assembleari di questa giovane rete nazionale, a Bologna e a Napoli. In entrambe le occasioni abbiamo conosciuto e ci siamo confrontati con tantissimi giovani che in tutta Italia si occupano in maniera diversa e variegata di sanità e di diritto alla salute in senso lato, traendo spunti importanti per il nostro lavoro politico, mettendo in circolo e in condivisione idee, esperienze e modelli di partecipazione sociale e politica dal basso dei più differenti.


Idee per il prossimo anno

Questi primi mesi di attività non potevano andare per il meglio, ma adesso è il momento di rilanciare, di pensare in grande!

- Vogliamo consolidare l’attività settimanale dell’Ambulatorio Popolare e quella quotidiana dello Sportello Medico Popolare in tutte le sue sfaccettature, per questo contiamo ancora sulla partecipazione di chiunque abbia la professionalità, l’esperienza o semplicemente la voglia di affacciarsi a questa avventura!

- Vogliamo continuare a dar linfa al nostro “micro-modello” virtuoso di sanità, continuando a tenere uno sguardo attento e a trarre ispirazione dalle esperienze di sanità universalistica sperimentate e messe in campo in America Latina, a Cuba e in Venezuela: il legame stretto dei medici coi territori in cui vivono, il ruolo sociale e politico che assumono i lavoratori del settore rispetto al proprio contesto storico e politico, l’importanza di una formazione adeguata fin dagli anni di preparazione alla professione, l’attenzione massima alla collettività, alle persone, attraverso la priorità data alla prevenzione. Dunque la resistenza concreta e quotidiana a un modello di sanità aziendalistico, fatto nell’interesse di pochi, accessibile solo ai più ricchi, volto tutto al massimo risparmio e al profitto di privati e aziende farmaceutiche;  la scommessa di fare una vera e propria cultura della salute e della medicina a misura di ciascuno di noi!

- Vogliamo praticare una messa al centro concreta della prevenzione in tema di salute, attraverso campagne informative (programmeremo a breve delle giornate tematiche in tema di alimentazione), la produzione di materiali informativi sui servizi esistenti sul nostro territorio, ma soprattutto attraverso una calendarizzazione più fitta delle nostre “Giornate della Prevenzione”, con un appuntamento fisso mensile. Questo darà più sostanza anche all’inchiesta che abbiamo avviato, da cui deriverà una mappatura affidabile di quanti, fra gli abitanti di Napoli, sono raggiunti dall’informazione sugli Screening di prevenzione oncologica e sulle possibilità di prevenzione, quanti vi accedono, la natura degli ostacoli che trovano sul proprio cammino. 

- Il completamento di un nuovo lavoro di scrittura collettiva: siamo già alle prese con un opuscolo informativo su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili. Sarà proprio questo opuscolo ad essere completato dalla nostra inchiesta sui Consultori Familiari e con questo strumento continueremo a fare controinformazione soprattutto nelle scuole superiori, fra adolescenti, per stimolare fin dalla più giovane età processi di piena autodeterminazione dei propri corpi e delle proprie vite.

- Organizzeremo un corso pre-parto tagliato non solo sugli aspetti più tecnici della gravidanza e della maternità, ma attento soprattutto agli aspetti emotivi, relazionali che caratterizzano queste fasi della vita di una donna. Con una ginecologa, un’ostetrica, alcune psicologhe tutto questo sarà affrontato in gruppo e rafforzerà così la voglia di essere piene protagoniste della propria esperienza di maternità, prima, durante e dopo il momento del parto.

- Vogliamo rafforzare il nostro contatto col quartiere, coi nostri territori, scendendo sempre più in strada, più spesso e in tanti, facendo inchiesta e denunciando il sistematico smantellamento degli ospedali e dei presidi ambulatoriali che poco a poco chiudono nella nostra città, prendendo parte e organizzando ancora tante mobilitazioni che contrastino i piani di dismissione sanitaria della Regione e del governo nazionale, rafforzando le reti di coordinamento con altre realtà sociali in lotta su tutto il territorio napoletano, campano, nazionale.
- Vogliamo dare piena applicazione e creare partecipazione attorno al nostro Programma Post-elettorale, un programma che ci consenta di fare controllo popolare su tutto ciò che anche a livello comunale e delle singole Municipalità si può fare, spesso a costo zero, per migliorare la qualità delle nostre vite e garantire il nostro benessere. Ci muoveremo per ottimizzare l’efficacia e la capillarità delle campagne di prevenzione già avviate a Napoli, lavorando per una più semplice centralizzazione dell’informazione alla popolazione e la sollecitazione alla partecipazione. Ci impegneremo per ottenere una rendicontazione efficace e dettagliata di tutti gli interventi di Trattamento Sanitario Obbligatorio che, in ambito psichiatrico, si eseguono sul popolo napoletano, quartiere per quartiere, con la finalità di ridurre al minimo tali pratiche. Ci mobiliteremo  per pretendere un controllo e una bonifica efficace relativamente allo sversamento di rifiuti pericolosi in città, con particolare attenzione all’amianto ancora presente nei nostri quartieri; infine lavoremo per avere una mappatura aggiornata e pubblica di tutti i Defibrillatori Semiautomatici presenti sul territorio napoletano, oltre che per ottenere corsi di preparazione all’utilizzo di questi macchinari aperti a tutti e tutte, con particolare attenzione a quelle zone in cui le possibilità di primo soccorso sono scarse e le nostre vite sono particolarmente a rischio.

Calendario

December 2017
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
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5
Date : 2017-12-05
6
Date : 2017-12-06
7
Date : 2017-12-07
10
12
Date : 2017-12-12
13
Date : 2017-12-13
14
Date : 2017-12-14
19
Date : 2017-12-19
20
Date : 2017-12-20
21
Date : 2017-12-21
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31

La campagna per una lista popolare alle prossime elezioni politiche nazionali.

#accettolasfida

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

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Come si finanzia l'Ex OPG

Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

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