Obiettivo prevenzione garantita, giusta e gratuita

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Introduzione: chi siamo, cosa facciamo! | 1. Cos’è la prevenzione? Perché è importante? | 2. Cos’è lo Screening? Perché è importante per il Sistema Sanitario Nazionale? | 3. Cosa sapere ancora sugli Screening... | 4. Prevenzione delle malattie della mammella e mammografia | 5. Prevenzione del carcinoma della cervice uterina e PAP test | 6. Malattie intestinali e prevenzione del carcinoma del colon-retto | 7. Oltre i test di Screening, cosa fare ancora per la nostra salute? | Conclusioni


Introduzione: chi siamo, cosa facciamo!

All’Ex OPG Je So Pazzo esistono uno Sportello Medico e uno Sportello di Ascolto, nati grazie alla disponibilità di tanti medici, psicologi e cittadini mossi dalla comune volontà di dare risposte e orientamento immediati a tutti i bisogni di assistenza sanitaria!
Si parte da piccoli problemi, da necessità concrete, come ad esempio un aiuto nel leggere le analisi, nel sapere come barcamenarsi fra i vari ostacoli e le burocrazie delle nostre ASL, fra i costi sempre più alti di alcuni esami e visite... C'è chi chiede e ottiene risposte e soluzioni pratiche e c' è chi mette a disposizione le proprie competenze per il vantaggio immediato di qualcun altro. Sembra qualcosa di semplice, ma già solo nel far questo, partecipiamo dall'una e dall'altra parte a una scommessa ben più grande: sperimentiamo nel piccolo un diverso modo di occuparci degli altri, ma soprattutto, tutti insieme, della nostra salute e del nostro benessere, in maniera disinteressata, attenta e alla portata di tutti e tutte.
Gli sportelli sono gratuiti, la serietà e la sensibilità sono massime! È una ricetta che ci prova su piccola scala che un altro modello di cura e di ascolto è facile a farsi, basta solo volerlo!
E cosa ci frena, allora, nell'alzare lo sguardo e impegnarci per pretendere che tutto ciò diventi realtà diffusa?
Noi pensiamo che la sanità debba essere pubblica, gratuita, di qualità e sottoposta a controllo popolare. Che significa? Che deve essere pensata e strutturata a nostra misura, secondo le nostre esigenze, senza che le nostre disponibilità di denaro comportino un ostacolo nell'accesso alle cure o differenze di trattamento e di speranza di vita. La sanità pubblica, in fondo, è la “nostra” sanità: gli investimenti devono essere fatti in maniera tracciabile, trasparente e nei nostri soli interessi: ciascuno di noi dovrebbe poter accedere a spazi di discussione e di partecipazione politica in cui determinarli, in cui verificare le decisioni e l'operato dei nostri rappresentanti politici istituzionali... Immaginiamo un impegno e una lotta per un diritto alla salute che sappia trasformare i servizi sanitari in meglio, ma che al tempo stesso guardi anche oltre: alla sicurezza sui nostri posti di lavoro e alle condizioni stesse in cui lavoriamo, ai territori in cui viviamo, troppo spesso devastati e inquinati, a ogni aspetto della nostra società che può e deve essere cambiato per migliorare il nostro benessere.

Questo opuscolo sugli Screening di prevenzione nasce da queste riflessioni ed è una guida semplice e trasparente per imparare a prendersi cura della propria salute e di quella dei propri cari. Sfogliando queste pagine troverai informazioni su alcuni test diagnostici a cui puoi avere accesso in maniera semplice e gratuita, alcune indicazioni generali per badare alla tua salute, e un diario che ti aiuterà a prendere nota dei test che tu e i tuoi cari avete fatto, per ricordare con facilità quando sarà il momento di ripeterli.

Per tutto il resto lo sportello medico e quello di ascolto sono a tua completa disposizione! Se hai curiosità o quesiti sui test di cui parleremo, se vuoi delucidazioni su come eseguirli, se ti serve aiuto a barcamenarti fra i servizi sanitari o lottare con noi per rivendicare i tuoi diritti, puoi passare a trovarci, ogni lunedì dalle 15:30 alle 19:00. Ti aspettiamo!


1. Cos’è la prevenzione? Perché è importante?

Nella fretta di tutti i giorni spesso dimentichiamo che il tempo più prezioso è quello che dedichiamo alla nostra salute fisica e psichica. Troppo spesso guardiamo al nostro corpo come ad una macchina che deve funzionare per permetterci di lavorare, studiare, badare ai nostri cari, indipendentemente dallo sforzo necessario; una macchina da portare a riparare solo quando non si può più fare altrimenti... Eppure il vecchio detto “prevenire è meglio che curare!” ci ricorda che è molto più semplice stare attenti a non perdere un buono stato di salute, piuttosto che ammalarsi e poi dover guarire una qualsiasi malattia!
Di fatto la “prevenzione” di cui parlano i medici è proprio questo: ci sono una serie di misure, che con un piccolissimo impegno o a costo zero, ci consentono di ridurre al minimo il rischio di sviluppare malattie, scoprendole in stadi precoci, e quindi limitandone le conseguenze ed il rischio di morirne.

Che fare allora? Qualcosina spetta a noi: nonostante i tempi di vita e di lavoro frenetici che ci sono imposti, proviamo a badare al nostro benessere di vita giorno per giorno, ad un'alimentazione sana, ad avere ritmi accettabili, a fare i controlli necessari con puntualità…

Il passo successivo, quello più grosso, poi, spetta alle istituzioni: ci devono informare in ogni ambito possibile sull'importanza di alcune buone pratiche da tenere, devono investire le giuste risorse in campagne sanitarie di prevenzione e devono metterci in condizione di fare qualsiasi esame in maniera semplice.

E non è tutto: lo Stato dovrebbe investire nella salubrità dei territori e degli ambienti di lavoro e di vita, nella riduzione dell'inquinamento, abbattendo di tanto, così, anche i costi del Sistema Sanitario Nazionale, dal momento che si abbasserebbero i rischi di sviluppare diversi tipi di patologie, soprattutto tumori comuni. Rivendicare tutto questo dalle istituzioni, dunque, è il primo importante atto di cura per la nostra salute. E se da soli ci sembra che sia tutto difficile e inutile, trovare il modo di organizzarsi e farlo assieme può dare risultati insperati, può portarci a vincere piccole battaglie e accedere a tutti quei servizi a cui abbiamo diritto e che ci sono necessari!


2. Cos’è lo Screening? Perché è importante per il Sistema Sanitario Nazionale?

Nell’ambito della prevenzione garantita dallo Stato rientrano gli Screening. Lo Screening, è una procedura di diagnosi che prende in esame tutta la popolazione o un particolare gruppo di persone e che ha lo scopo di identificare il prima possibile una malattia o prevenirla, come ad esempio alcuni dei tumori più diffusi ai nostri giorni. Così lo Stato può anche controllare l'incidenza di alcune patologie e come queste variano nel tempo e in diversi luoghi (per esempio vicino ad industrie o discariche).
Lo Screening è a carico del Sistema Sanitario Nazionale, è periodico, gratuito e dovrebbe essere facilmente accessibile per chi vi partecipa. Tutti coloro che rientrano nei requisiti stabiliti, perciò, devono poter avere accesso a tali controlli senza pagare ticket e con la totale garanzia della riservatezza dei dati raccolti.

Questa è bella teoria ma in realtà in Italia si investe molto poco in prevenzione e in Screening. Quali sono i problemi?

  • Ci sono gli interessi di grandi industriali responsabili dell'inquinamento dei nostri territori, ci sono le grandi case farmaceutiche a cui curare patologie frutta più che avere a che fare con una popolazione sana e ci sono istituzioni che non sanno tutelarci come dovrebbero!
  • Esiste una profonda disparità di risorse disponibili fra i servizi sanitari delle varie regioni d'Italia soprattutto tra centro nord e sud).


3. Cosa sapere ancora sugli Screening...

  • La decisione di sottoporsi o meno a uno Screening è personale e deve essere frutto di una scelta consapevole. Consigliamo di fare questa scelta dopo aver discusso con il medico o con noi delle opportunità e degli eventuali dubbi che rendono difficile la decisione!
  • Lo Screening può salvare la vita perché consente la diagnosi precoce di patologie gravi come i tumori prima ancora che si presentino i sintomi e ciò consente di intervenire in uno stadio iniziale evitandone le più gravi complicanze. Quanto più il trattamento è precoce, infatti, tanto maggiore sarà la probabilità di superare tutto con successo!
  • Attenzione però... I test non sono precisi al 100%! Può succedere raramente di avere un risultato preoccupante quando il problema in realtà non esiste o viceversa può capitare di non identificare qualche segno di malattia già esistente!

Che fare dunque? Nel caso di un risultato spiacevole non allarmarsi subito, ma seguire tutto l’iter di accertamenti diagnostici proposto dal medico. Nel caso di un risultato buono tener presente che non è finita lì: il test va ripetuto periodicamente nell’arco della vita, bisogna prestare attenzione alla prevenzione anche oltre quella visita e ricordare le scadenze dopo le quali sottoporti nuovamente a indagini diagnostiche!

E ora veniamo a noi! In questo breve opuscolo ci occuperemo degli Screening a cui si può accedere gratuitamente nella nostra regione: quello per il cancro della mammella, il cancro della cervice uterina e il cancro del colon-retto. A margine di queste schede troverai poi accenni alla prevenzione di altri tumori e norme generali di prevenzione di comuni malattie da tenere sotto controllo per migliorare il proprio benessere!


4. Prevenzione delle malattie della mammella e mammografia

Le malattie della mammella possono interessare tutti, ma sono molto più frequenti fra le donne. Conoscere il proprio corpo e in particolare il proprio seno è il modo migliore per accorgersi al più presto se qualcosa non va!
Chiedere al proprio medico di famiglia o ai volontari del nostro sportello medico come riconoscere alcuni segni attraverso l'osservazione e l'autopalpazione è perciò un primo importante passo verso la prevenzione di qualsiasi tipo di malattia, comprese le più gravi. Cambiamenti e piccoli segnali di allarme di cui riusciamo ad accorgerci vanno comunicati al più presto al proprio medico di famiglia o a uno specialista: lui saprà riconoscerne la gravità e indirizzarti verso gli approfondimenti più giusti da eseguire per diagnosticare un problema e risolverlo al meglio!
Fra tutte le possibili patologie della mammella, quelle a cui prestare più attenzione sono i tumori. Alcuni sono “benigni” e ci si può convivere anche per la vita. In altri casi, invece, è bene intervenire con prontezza, come nel caso del carcinoma, che può avere effetti molto gravi e mortali. I carcinomi della mammella, nelle loro fasi iniziali, spesso non danno sintomi di cui ci accorgiamo. Proprio per questo saper riconoscere le prime evidenze di malattia è importante per la nostra salute: ci consente di guadagnare tempo nella diagnosi e nel trattamento, facilitando la risoluzione del problema!

A cosa far caso? Le cose più semplici a cui badare per prevenire diverse malattie della mammella è stare attenti a eventuali cambiamenti nell'aspetto, nella consistenza, in qualsiasi caratteristica abituale. Eseguire una buona osservazione e una corretta autopalpazione, ripeterle con periodicità è qualcosa che ci consente di essere le prime sentinelle di qualcosa che non va con un minimo sforzo!

1) Mettiamoci in piedi davanti a uno specchio e osserviamo prima una mammella, poi l'altra, tenendo le braccia abbassate: il seno ha cambiato grandezza o forma? Le due mammelle sono diventate molto diverse l'una dall'altra? La pelle o i capezzoli hanno alterazioni, sono raggrinziti o diversi dal solito? Dal capezzolo fuoriesce del liquido, magari rossastro?
2) Alziamo le braccia e portiamole dietro la testa: ci sono retrazioni della pelle o del capezzolo?
3) Impariamo e facciamo spesso l'autopalpazione: stendiamoci (meglio se su un piano rigido), mettendo il braccio dalla parte del seno da esaminare sotto la testa. Con l'altra mano esploriamo tutta la zona della mammella a partire dal cavo dell'ascella. I movimenti devono essere delicati, le dita ben tese, la mano piatta. Procedendo con ordine, ad esempio in senso orario, sarà possibile esplorare l'intera mammella quadrante dopo quadrante, procedendo per ciascun settore dall'esterno verso l'interno, badando a non trascurare la regione sotto il capezzolo. Questa operazione va ripetuta poi per l'altra mammella. Ci sono noduli duri sotto la pelle o sotto il capezzolo? Si prova dolore nell'eseguire l'autopalpazione? Ci sono periodi del ciclo mestruale in cui si notano periodiche variazioni?

ATTENZIONE! Niente allarmismi! Ognuna delle cose che abbiamo elencato è qualcosa a cui prestare attenzione ma non è segno certo di tumore, men che meno di carcinoma. Può trattarsi di qualcosa di transitorio, facile da curare o con cui possiamo convivere tranquillamente!
Ciascuno di questi piccoli segnali, perciò, va rilevato e comunicato al medico: lui saprà riconoscerne la gravità e indicarti eventuali approfondimenti diagnostici da affrontare nella maniera più serena e approfondita possibile. Solo questo porta a diagnosi di malattia!

Fra i tanti esami diagnostici che ci aiutano a fare chiarezza e a prevenire il carcinoma della mammella, esiste uno specifico test molto efficace per ridurre lo sviluppo e dunque la mortalità per questa patologia, si tratta della mammografia.
La mammografia è una radiografia specifica per la mammella, che consente di fare diagnosi precoce dei tumori del seno e dunque anche del carcinoma. Come tutte le radiografie si tratta di un esame non doloroso. Può risultare un poco fastidioso solo perché le mammelle vengono poggiate su un sostegno e poi compresse durante la scansione, ma non si tratta di un esame invasivo e spesso basta non eseguire l'esame in periodo mestruale per limitare il più possibile i fastidi da compressione! In più la mammografia non è un esame pericoloso: anche se comporta un'esposizione a raggi X, la quantità di queste radiazioni è molto limitata, sicuramente minore rispetto ad una TAC, ad esempio.
Lo Screening del carcinoma della mammella si basa sull'esecuzione di una mammografia. È facilmente accessibile a tutte le donne, con frequenza diversa a seconda delle fasce di età e di alcune condizioni particolari.

4.1 Per chi e come è consigliata la mammografia come test di Screening?


*Per chi ha un'età compresa fra i 40 e i 44 anni, la mammografia annuale è raccomandata solo se ci sono particolari fattori di rischio o in base ad alcune caratteristiche dei tessuti della mammella. In ogni caso, seppur al di fuori dello Screening può essere consigliabile effettuare ecografie periodiche di prevenzione.

NOTA BENE:
- Ci sono condizioni in cui una donna è considerata “ad alto rischio” di sviluppo di carcinoma della mammella, ad esempio se ci sono storie di carcinoma mammario in famiglia, fra parenti diretti, se si ha certezza di essere portatrici di particolari mutazioni genetiche specifiche, se si è fatta una radioterapia a livello del torace in età giovanile (10-30 anni), se si hanno sindromi particolari (Li-Fraumeni, Cowden, Bannayan-Ryley-Ruvalcaba). In tutti questi casi è bene iniziare i controlli mammografici all'età di 25 anni o comunque circa 10 anni prima dell'età in cui è insorto questo stesso tumore nel familiare più giovane.
In questo specifico gruppo di donne la mammografia è spesso meno efficace per riconoscere con sicurezza piccole formazioni tumorali! Per questo spesso è bene eseguire anche una risonanza magnetica all'anno, in maniera tale da ridurre al minimo la possibilità che qualcosa sfugga alla nostra attenzione!
- Anche nel caso di donne giovani con mammelle radiologicamente dense, i risultati possono essere meno attendibili. È suggerito perciò fare anche una visita approfondita o un'ecografia!

4.2 E se la mammografia evidenzia qualche problema?
Niente paura! Ancora una volta lasciarsi guidare dal proprio medico è la soluzione più efficace per far fronte al problema! Gli Screening prevedono anche delle indicazioni per affrontare nella maniera migliore gli step successivi: spesso un'ecografia o una risonanza magnetica bastano a fare chiarezza, ad affrontare al meglio un eventuale problema da curare o, nei casi più fortunati, a spegnere falsi allarmi!


5. Prevenzione del carcinoma della cervice uterina e PAP test

La cervice uterina è quel tratto di utero che sporge nella vagina. Lo sviluppo di un carcinoma della cervice uterina è spesso causato da Papillomavirus (HPV), anche se questo non vuol dire che qualsiasi donna affetta da HPV sviluppi un tumore!
Perché ciò avvenga deve trattarsi infatti di un'infezione causata da particolari ceppi di HPV persistente da diversi anni, unita ad altre condizioni (scarsa igiene, scarsa funzionalità del nostro sistema immunitario, ecc). Spesso e volentieri l'intervallo di tempo che dall'infezione porta alla formazione di un tumore è addirittura di 15-20 anni, perciò attraverso la prevenzione è possibile giocare d'anticipo!
Il Papillomavirus si trasmette durante il rapporto sessuale per contatto diretto e può colpire la zona genitale, anale e orale. È molto diffuso fra tutti coloro che hanno una vita sessuale attiva e in particolar modo fra i giovani.
Contrarre un'infezione da HPV spesso non comporta la manifestazione di sintomi!
Nell'80% dei casi, poi, il nostro corpo combatte ed elimina il virus senza difficoltà. In altri casi si possono formare delle piccole verruche, dei condilomi o delle formazioni non particolarmente preoccupanti. Solo alcuni tipi di HPV, invece, possono portare al carcinoma della cervice uterina.
Anche nelle prime fasi di formazione del carcinoma è molto frequente non avere alcun sintomo. Il modo migliore per prevenirlo, quindi, è andare periodicamente dal ginecologo e seguire i programmi di prevenzione generica e lo Screening. In altri casi si possono notare piccole perdite di sangue dalla vagina, in particolare dopo i rapporti sessuali. Se notiamo qualcosa del genere, quindi, è bene prenotare al più presto una visita di controllo dal ginecologo.
Il test di Screening previsto per ridurre il rischio di carcinoma e di mortalità è il PAP test. Si tratta di un esame che consente di individuare piccole lesioni pre-tumorali e tumori allo stadio iniziale. Per questo consente di fare diagnosi precoce e ottimizzare le possibilità di successo del trattamento.
Il PAP test è innocuo e indolore. Il ginecologo (o l'ostetrica) preleverà, attraverso un attrezzo molto sottile inserito in vagina, alcune cellule della cervice uterina, per poi sottoporle ad analisi di laboratorio e verificare che non abbiano le caratteristiche tipiche di una formazione tumorale.

Ci sono solo poche accortezze per fare in modo che il PAP test sia effettuato nella maniera migliore:

  • astenersi da rapporti sessuali per due giorni prima dell'esame
  • programmarlo almeno 3 giorni dopo la fine delle mestruazioni
  • evitare l'utilizzo di ovuli o lavande vaginali nei tre giorni precedenti

5.1 Per chi e come è consigliato il PAP test come Screening?



NOTA BENE: Anche per età minori, se si ha una vita sessuale attiva, è indicato effettuare il PAP test pur non rientrando nella fascia d'età per cui è previsto lo Screening! È indicato effettuare il primo entro tre anni dal primo rapporto sessuale, per poi ripeterlo ogni tre anni.

5.2 E se il PAP test evidenzia qualche alterazione cellulare?
Niente paura! Bisogna solo tornare dal ginecologo: in alcuni casi si lascia passare un po' di tempo, con o senza una terapia, e si aspetta di vedere se queste anomalie regrediscono da sole. In altri casi si eseguono indagini più approfondite, come la ricerca del virus o un esame delle aree dell'utero in cui sono presenti queste “cellule strane” attraverso un esame diagnostico chiamato “colposcopia”.
Anche dopo la colposcopia si può valutare di aspettare la regressione spontanea delle lesioni o si può scegliere di asportarle con tecniche mini-invasive di rapida esecuzione. Al contrario, la presenza di un carcinoma già sviluppato comporterà la necessità di continuare l'iter diagnostico e terapeutico con uno specialista in maniera più approfondita.
Dunque il PAP test ci consente di riconoscere il prima possibile un eventuale problema da affrontare ed eseguirlo regolarmente è una buona pratica da tenere perché ci garantisce una diagnosi precoce.
Ma ci sono altre accortezze da avere per limitare i rischi?
Mantenere una buona igiene personale, evitare rapporti sessuali a rischio non protetti da profilattico, andare regolarmente dal ginecologo, anche in assenza di sintomi o in caso di disturbi lievi sono buone abitudini per badare al meglio al proprio benessere!


6. Malattie intestinali e prevenzione del carcinoma del colon-retto

L'ultimo test di Screening che è facilmente eseguibile in Campania è quello per la prevenzione del carcinoma del colon-retto, l'ultimo tratto dell'intestino.
Il primo esame diagnostico da effettuare per ridurre al minimo il rischio di sviluppare questo tumore è la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF), ovvero di sangue non visibile a occhio nudo e che potrebbe essere segno della presenza di un tumore.
L'esame non è affatto invasivo, è innocuo e indolore, dal momento che basta raccogliere un campione di feci e sottoporlo ad analisi con metodo immunoistochimico, il più efficace. In alcune zone d'Italia, compresa la Campania, è possibile ricevere uno specifico kit a casa, in maniera tale da poter eseguire l'esame in completa autonomia e con facilità.

6.1 Quando e come effettuare questo Screening?



Nel caso in cui sia presente familiarità per tumori del colon-retto, nel caso di persone con adenomi colonrettali o affette da malattie infiammatorie croniche intestinali (come la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn) o con poliposi intestinale è indicata come sorveglianza la colonscopia, ma con modalità e tempi diversi a seconda dei casi; in linea di massima sarà bene iniziare a eseguire gli esami di prevenzione anche prima dei 40 anni.

Oltre allo Screening, dai 50 anni in poi, alla ricerca di sangue occulto nelle feci è consigliabile affiancare anche colonscopie periodiche di prevenzione, da ripetere ogni 5-7 anni se non si manifestino lesioni su cui fare approfondimenti e se non ci siano particolari fattori di rischio per lo sviluppo di carcinoma.

La colonscopia può risultare fastidiosa ma generalmente è meno dolorosa di quanto ci si aspetta, soprattutto se non si soffre di particolari condizioni infiammatorie a carico dell'intestino. Bisogna tenere a mente che rifiutarsi per preconcetto o per paura di fare la colonscopia è una delle principali cause per cui si fa diagnosi di carcinoma con molto ritardo e questo può pregiudicare i risultati del trattamento!
Come in tutti gli altri casi discutere col medico di famiglia o con lo specialista delle proprie difficoltà e delle proprie paure è il modo migliore per affrontare gli esami diagnostici in maniera serena e con un valido sostegno!


7. Oltre i test di Screening, cosa fare ancora per la nostra salute?

Ricorda di:

  • Andare a controllo dal tuo medico almeno una volta all'anno: il tuo medico di famiglia è colui che deve conscerti meglio, deve occuparsi del tuo benessere sempre, saperti consigliare i test migliori per la tua salute...
  • Rivolgerti a lui ogni volta che hai un fastidio o un disturbo,
  • Misurare periodicamente la pressione arteriosa: un familiare, il tuo farmacista o il tuo medico di famiglia potranno aiutarti. Sta a te, poi, segnare in un diario questi valori, per avere dati precisi che ti aiutino a monitorare il tuo stato di salute nel tempo e semplificare eventuali diagnosi!
  • Mantenere un'alimentazione sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura: ancora una volta il tuo medico saprà indicarti la dieta migliore per te e i tuoi familiari, soprattutto se hai problemi di salute che richiedono un'attenzione in più per essere affrontati al meglio!
  • Mantenere uno stile di vita attivo, camminando a passo svelto per almeno mezz'ora al giorno tutti i giorni: prova a limitare la sedentarietà e l'uso dell'auto, o parcheggia poco distante dai luoghi in cui ti rechi per poter fare un piccolo tratto di strada a piedi; idem se usi i mezzi di trasporto: spesso uscire di casa con un po' di anticipo e scendere alla fermata prima del posto in cui ci si deve recare è uno stratagemma semplice per abituarsi a fare un po' di moto!



Conclusioni

Alla fine di questo breve opuscolo, ti lasciamo con una serie di indicazioni semplici per poterti orientare fra i vari test di Screening a cui puoi avere accesso in Campania, oltre a qualche indicazione generale su come fare prevenzione.

Noi pensiamo che i protocolli di Screening attivi in Italia, ma soprattutto nella nostra regione, siano insufficienti per tutelare la nostra salute e che investire più risorse in prevenzione sia il modo più semplice ed efficace per badare al nostro benessere!
Pensiamo anche che i pochi diritti che abbiamo, soprattutto in ambito di sanità e di prevenzione, siano conosciuti da una parte ancora ristrettissima di popolazione: questo opuscolo nasce proprio dal desiderio di superare questo limite e provare almeno a rendere conosciuti i servizi già a disposizione di tutti quanti noi!

Sapevi che anche a Napoli e provincia ci sono strutture sanitarie pubbliche in cui si possono richiedere informazioni ed effettuare i test di Screening in maniera gratuita? Il tuo medico di famiglia ti guiderà nell'effettuare questi controlli e per trovare insieme a te le sedi giuste: quelle più vicine a casa tua, quelle che rendono minimo il fastidio nell'eseguire tutte queste piccole indagini, quelle in cui è possibile effettuare i test gratuitamente e con tempi di attesa minimi!
Ci sono ad esempio diversi consultori, sul territorio di Napoli, in cui è possibile prenotare la mammografia e il PAP test. Al tempo stesso la ricerca del sangue occulto nelle feci, è di semplicissima esecuzione.

Il tuo medico di famiglia segue molti pazienti. Talvolta potrebbe sfuggirgli di farti eseguire i test di Screening con la giusta regolarità! Nel momento in cui il tuo medico di famiglia o il tuo medico di fiducia si mostrino poco attenti alla prevenzione per te o i tuoi familiari, puoi e devi pretendere un'adeguata informazione, oltre che un accesso semplice e gratuito a questi test.
Rivendicare i propri diritti, quelli che ci spettano, è sacrosanto e spesso è un buon modo per sensibilizzare anche chi ti sta intorno sull'importanza di badare alla propria salute nel modo più semplice ed efficace!

Allo Sportello Medico Popolare e allo Sportello di Ascolto dell'ex-OPG Je so pazzo, potrai sempre rivolgerti per chiedere informazioni, per ricevere chiarimenti rispetto a cosa puoi chiedere ai tuoi medici, per essere accompagnato nella rivendicazione dei tuoi diritti e supportato nel caso di particolari ansie e timori rispetto a una determinata malattia.

Ogni lunedì, dalle 15:30 alle 19:00 potrai parlare con medici o con psicologi e assistenti sociali pronti a supportarti nel miglior modo possibile.

Che aspetti allora? In fondo “La salute e a primma cosa”!
Ti aspettiamo!

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