Come attivisti, legali, medici, mediatori, operatori del sociale, abbiamo deciso di scrivere questo opuscolo dopo aver svolto, per lungo tempo, un’attività di controllo popolare, dal basso, nei centri d’accoglienza straordinaria (CAS) presenti sul nostro territorio. Nella maggior parte di queste strutture abbiamo riscontrato drammatiche carenze nel fornire anche i servizi minimi, quali l’assistenza sanitaria e legale, la mediazione linguistica o l’erogazione del pocket money.

All’ex opg Je so’ Pazzo abbiamo avviato alcuni percorsi e attivato servizi di sostegno ai migranti appena arrivati nella nostra città o che vi risiedono ormai da tempo.

Scuola di italiano per immigrati

martedì e giovedì: ore 17:00 - 19:00

Scuola di italiano (ogni martedì e giovedì: ore 17:00 - 19:00) Il corso, come tutte le attività dell’ex opg Je so’ pazzo, è gratuito e non sono richiesti i documenti perché nessuna e nessuno devono essere esclusi!

Sportello di supporto per immigrati

giovedì: ore 17:00 - 19:00

Siamo aperti a chiunque abbia bisogno di aiuto per sbrigare pratiche come il rinnovo del permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare, la conversione di un permesso di soggiorno in scadenza; ma siamo anche a disposizione di chiunque voglia solo chiedere informazioni relative a una pratica già inoltrata, oppure sul riconoscimento di percorsi educativi svolti in Italia o nel loro paese d’origine… queste e altre cose sono piccole sfide quotidiane, che proviamo a vincere per dare un aiuto concreto, che possa permettere anche di sviluppare nuove rivendicazioni e nuove battaglie.

Sportello medico popolare

lunedì e mercoledì: ore 16:30 - 19:00

Gratuito e aperto a tutti per visite di medicina generale, mediazione linguistica, per aiutare ad accedere e ad orientarsi nei servizi offerti dalle strutture ospedaliere pubbliche.

Controllo popolare CAS

Periodicamente andiamo a visitare i Centri di Accoglienza Straordinaria che si trovano nel territorio campano. Lo scopo di queste visite è quello di verificare il reale stato di questi centri e le condizioni nelle quali i migranti vengono “ospitati” (se il loro diritti vengono rispettati, se hanno accesso all’assistenza medica e giuridica, se sono presenti operatori e mediatori linguistici, se le strutture sono idonee dal punto di vista igienico-sanitario, etc.) per poi denunciare pubblicamente eventuali abusi e irregolarità e fornire aiuto e assistenza a chi si trova in queste strutture.

La nostra città ha tanti problemi, alcuni sono secolari, altri sono dovuti alla crisi economica, altri ancora dipendono da un pubblico che non funziona e da uno Stato che ci vuole tenere così, ignoranti e sottomessi.

Oggi siamo stati in corteo con i venditori del mercato di Via Bologna che subisce ancora una volta la minaccia di chiusura.

Domenica all'Ex OPG c'è stato un momento bellissimo: la prima assemblea di "Ethera Api" (Noi all'estero, associazione di lavoratori srilankesi).

Il 3 ottobre di qualche anno fa la morte uscì dall'ordinario, dal grigiore, dal punto in cui nessuno la osserva e tutti se la fanno scivolare alle spalle, ma diventò eclatante, ci colpì in faccia come un pugno. Eppure a Lampedusa non c'è stata una sola strage.

Questo tavolo nasce dall’esigenza, dall’urgenza, di prendere parola e condividere riflessioni, ma soprattutto pratiche, su uno dei temi che in questi anni sta infiammando il dibattito pubblico e su cui si gioca una partita importante: flussi migratori e gestione dell’accoglienza.

Neanche la domenica siamo fermi. E questa volta siamo stati più contenti del solito perchè abbiamo avuto il piacere di ospitare un'iniziativa sull'arte srilankese organizzata dal Jvp Italia.

Un anno fa Abd El Salam, facchino della GLS, veniva ucciso a Piacenza durante uno sciopero. Fuori la sua fabbrica, dilaniato dal camion che lo ha schiacciato. Assassinato da un tir incitato a partire da alcuni capetti delle cooperative in appalto alla GLS. 

Eric, Francis, Ibrahim, Owusu, Joseph, Karim, Justice. Nove anni fa la Camorra dei Casalesi ha sparato sui loro corpi di giovani lavoratori 150 colpi di kalashnikov.

Dopo l'incendio doloso appiccato al campo rom di Scampia la situazione è critica. Infatti tantissime famiglie e decine di bambini, sono senza una una casa!

Le ONG che salvano vite umane nel nostro Mediterraneo stanno subendo un attacco senza precedenti da diversi mesi.

David Biagioni, per Graphic News, è riuscito con una semplicità disarmante a raccontare la terribile storia della morte di Ibrahim.

Ve la ricordate la C-Star, la nave messa su dai fascisti di tutta Europa per respingere i migranti e impedire i soccorsi in mare?

Abbiamo ricevuto i primi risultati dell'autopsia del nostro perito di parte.

Di malasanità in Italia si muore, può succedere a chiunque...

Oggi da piazza Garibaldi è partito un grandissimo corteo per ricordare Ibrahim Manneh, morto per malasanità e razzismo, e per chiedere che sia fatta verità e giustizia sulla sua vicenda.

Abbiamo ricevuto una lettera da una dottoressa napoletana! 

N. è una donna srilankese di Napoli che aspetta una bambina. La conosciamo quando ormai manca poco al parto attraverso i compagni srilanlakesi che si occupano insieme a noi dello Sportello Immigrati all’Ex OPG “Je so’ pazzo”.

Giovedì 7 il controllo popolare, con la Terza Municipalità - che ha sollecitato i controlli dei vigili e dell'Asl - è tornato al Centro San Martino a via Capodimonte, centro che seguiamo dallo scorso luglio e che ci sconvolse per le pessime condizioni igienico sanitarie e per le carenze dell'assistenza.

Calendario

October 2017
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Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

Verità e giustizia per Ibra!

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

Come si finanzia una struttura grande e piena di attività come l’Ex OPG?

Come si finanzia l'Ex OPG

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