Ben 15 senzatetto sono morti lo scorso inverno. E' assurdo pensare che nel 2017 sia ancora possibile perdere la vita semplicemente per l'abbassamento delle temperature: un fenomeno prevedibile e che si verifica ciclicamente ogni anno.

L'anno scorso, di fronte all'immobilismo delle istituzioni, pensammo che di fronte a questa situazione non potevamo starcene a guardare: l'EX OPG "Je so' pazzo" si trasformò nella dimora temporanea per tantissime persone solitamente costrette a vivere in strada, e grazie all'impegno di associazioni, comitati e singoli volontari fu possibile mettere in piedi un straordinario esempio di solidarietà.
Al termine di quell'occasione ci guardammo negli occhi e pensammo che non era possibile fermarsi: proprio così è nata la Rete di Solidarietà Popolare, con lo scopo di avviare un percorso comune, coordinato e costante di lotta alla povertà.
Memori dell'inverno passato, siamo convinti che sia necessario muoversi già da ora.
Per questi motivi abbiamo portato una proposta al tavolo dell'assessorato alle politiche sociali e scritto la seguente lettera al Comune di Napoli per lanciare un messaggio diverso a tutta l'Italia di accoglienza, di speranza, di umanità.


PROPOSTA DI COLLABORAZIONE PER IL PIANO FREDDO

La città di Napoli come tutte le metropoli vive da tempo una grande situazione di disagio rispetto all’assistenza ai senza fissa dimora che si dimostra sempre più grave nel periodo invernale, in cui troppo spesso è a rischio la vita di tante persone e risulta sempre più complesso rispondere con strumenti adeguati. Al momento, rispetto ai circa 300 posti disponibili presso i dormitori pubblici, la popolazione senza fissa dimora è stimata intorno alle 2000 persone ma il numero sicuramente è relativo data la difficoltà e la mancanza di inchieste costanti sul territorio.
Per questo, laddove non riescono ad arrivare le istituzioni e le manovre di bilancio, arriva il sostegno di tante organizzazioni religiose caritatevoli ma soprattutto prova ad arrivare e ad organizzarsi la solidarietà popolare dal basso. Già l’anno scorso, di fronte all’ondata di freddo, l’Ex Opg Je So Pazzo, bene comune di questa città, ha aperto le porte del suo spazio ai senza fissa dimora per un’ospitalità temporanea e resa possibile e sostenibile grazie al sostegno di tante associazioni e singoli volontari.
Da quell’esperienza è nata l’esigenza di coordinarsi in una Rete, la Rete di Solidarietà Popolare, che ad oggi riunisce più di 10 associazioni, comitati e singoli volontari intorno alla volontà di condividere azioni comuni di contrasto alla povertà, di soccorso e di supporto agli indigenti. Quest’anno, quindi, abbiamo deciso di portare avanti in maniera tempestiva una proposta concreta e sostenibile per il Comune in modo tale da predisporre gli strumenti minimi di fronte al problema dell’inverno alle porte.
Chiediamo al Comune, oltre all’apertura notturna di più stazioni della Metro in varie zone della città, di mettere a disposizione della Rete di Solidarietà Popolare uno o più immobili da individuare insieme, in un tavolo comune, per poterli temporaneamente destinare all’attività di accoglienza durante il periodo di maggiore freddo. In questo tavolo vorremmo affrontare anche tutte le questioni strutturali e logistiche necessarie per garantire il pieno funzionamento dell’accoglienza, disponendo strutture minime per tale scopo.
Tale accoglienza sarà gestita da noi volontari ed attivisti, ovviamente a titolo gratuito, e non prevedrà grandi numeri ma siamo convinti che possa essere da esempio e da modello per il paese intero.
Viviamo in un mondo assurdo dove ci sono case senza persone e sempre più persone senza case, dove ci sono persone che lavorano per turni massacranti e dall’altro lato tantissimi disoccupati, dove ci sono poche persone ricchissime che detengono e condizionano la ricchezza di 3,6 miliardi di persone e si potrebbe continuare all’infinito l’elenco di ingiustizie sociali.
In un momento storico come questo, in cui la crisi mette a rischio la vita e la stabilità di chiunque, aumentando il numero dei tanti disagiati, pensiamo che ogni piccola azione sia fondamentale per rilanciare un’altra idea di umanità, per indicare che nonostante la miseria che ci circonda abbiamo dalla nostra l’arma invincibile della solidarietà, della cooperazione, della condivisione.
Pertanto, per non trovarci impreparati all’arrivo del freddo, che già l’anno scorso ha causato la morte di 15 persone senza fissa dimora, si richiede un incontro immediato per confrontarsi su tali problematiche e trovare insieme delle soluzioni operative, mettendo a disposizione la collaborazione a titolo gratuito della Rete di Solidarietà Popolare.
Partiamo da Napoli, che ha sempre dimostrato un cuore grande e pronto a rispondere ad ogni necessità!

La Rete di Solidarietà Popolare

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Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

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