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Questo primo anno di vita del Teatro Popolare nell’Ex Opg “Je so pazzo” è stato molto intenso, ricco di soddisfazioni e non privo di qualche delusione, ma si è concluso sicuramente con la voglia di ricominciare a settembre meglio di prima.

 

Origini e modalità di funzionamento

Il Teatro Popolare nasce all'interno dell'Ex-Opg Je so' Pazzo dal maggio 2015, dalla volontà di attori e non attori, danzatori, videomappers o anche semplici amanti del palcoscenico di unirsi e “fare teatro”. Il gruppo si forma a partire dalla messa in scena di un reading tratto da "L’ABC della guerra" di Bertold Brecht. Da allora, più di 10 persone di diverse età e provenienze artistiche si incontrano ogni mercoledì sera alle h 20.00 nel teatro dell’Ex Opg per pensare insieme a un modo diverso di fare arte e teatro. Infatti, quello che vediamo fuori è un teatro sempre più simile a un’impresa, uno "spettacolificio" sottomesso alle regole del mercato, che ha del tutto perso i suoi obiettivi primari: creare una comunità, essere un megafono delle storie e delle rivendicazioni del popolo, spingere alla creazione di una coscienza critica. Questo in poche parole è quello che per noi dovrebbe essere il teatro: un teatro popolare, un teatro di tutti e per tutti, un teatro politico. E invece continuiamo a vedere sbattere le porte in faccia alle piccole compagnie perché il loro prodotto non riempie abbastanza poltrone in sala, non "vende", non è abbastanza remunerativo.


Cosa abbiamo fatto

Prima di tutto abbiamo ri-costruito con le nostre mani ed il nostro sudore il piccolo teatro dell'ex-opg, creando un luogo che finalmente puó essere utilizzato da tutti gli abitanti di Materdei (e non solo!). Dal giorno dell'inaugurazione, avvenuta l’11 ottobre 2015, abbiamo indirizzato la nostra attività principalmente su 3 “binari”:

1- Organizzazione di eventi e spettacoli.
Dal giorno dell'inaugurazione, fino a luglio 2016 abbiamo ospitato ben 8 spettacoli! Tanti attori e registi hanno voluto mettere piede sul palcoscenico del nostro teatro in maniera volontaria e molto spesso gratuita. In questo modo siamo riusciti ad organizzare eventi ad ingresso a sottoscrizione libera (demolendo l'idea che per andare a teatro e ascoltare buona musica si debbano pagare prezzi esorbitanti!) e a utilizzare le offerte degli spettatori come autofinanziamento per la ri-costruzione e il miglioramento del teatro in primis. Siamo addirittura riusciti a portare un'intera orchestra di musica classica all’interno degli spazi di un centro sociale, rendendo fruibile agli abitanti del quartiere e alla gente comune un tipo di arte che è spesso beneficio di pochi. Nel mese di giugno abbiamo organizzato la prima Jam di scrittura e recitazione, “piJAMmece a parola”, in cui aspiranti scrittori e attori hanno avuto la possibilità di uscire dalle loro stanze e incontrarsi, scoprire di condividere una passione, scambiarsi opinioni, fare rete, rafforzando la nostra idea di teatro come luogo di incontro e scambio di idee. Questo è l'elenco di tutti gli spettacoli che abbiamo ospitato durante quest’anno di attività:

"Tranche de vie"  di Maura Perrone e Roberta Serretiello;  “Il vuoto” di Tonia Persico; “ 'O sazzio, 'o riuno e chillo mmiezo” di Bruno De Marco; “Je suis responsable” di Aurelia Dedieu; “Sigmund e Carl” di Niko Mucci; “Sette minuti” di Luisa Guarro; “Passeggiata: C'era una volta...il manicomio" di Claudio Ascoli; “De bello civili” di Adriana Follieri

2 - Laboratori e sala prove
Dare la possibilità a tutti di poter fare arte gratuitamente e liberamente è stato uno dei nostri obiettivi. È per questo che il nostro teatro e gli spazi dell'ex -opg sono stati attraversati da numerose compagnie che hanno potuto creare e provare i loro spettacoli. Inoltre ci siamo impegnati ad organizzare diversi laboratori: un esempio per tutti è il laboratorio di clownerie diretto dal clown Yari Viaggiatore Magico, che ha visto molti ragazzi sperimentarsi in questo tipo di arte scenica, realizzando un sorprendente spettacolo finale. Anche i più giovani hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al teatro, grazie al progetto “Arrevuoto”, che abbiamo ospitato da dicembre 2015 a maggio 2016 in collaborazione con il Doposcuola Sociale e che ha reso possibile l’incontro fra ragazzi di età differenti e provenienti da diversi quartieri di Napoli. Al termine del laboratorio, i ragazzi hanno avuto la possibilità di salire su un vero palcoscenico (molto meno malandato del nostro): quello del Teatro San Ferdinando!

3 - Produrre arte per tutti!
Ovviamente ci siamo occupati anche di produrre qualcosa di nostro: per noi l'arte è uno degli strumenti fondamentali per veicolare le nostre idee, per mettere le contraddizioni che quotidianamente viviamo, per esprimere qual è la nostra visione del mondo. Oltre al già citato "Abc della guerra", abbiamo messo in scena numerosi reading, alcuni dei quali sono arrivati fino all’area nord di Marano, per sostenere i compagni e le compagne del collettivo Kamo, altri invece hanno fatto in modo che i ricordi dei partigiani e della Resistenza prendessero forma e voce nei cortili dell’Ex Opg. Inoltre, da marzo 2016 abbiamo organizzato il primo laboratorio teatrale gratuito pensato e gestito da noi, che ci ha dato la possibilità di crescere sia individualmente sia collettivamente. Grazie ai mesi trascorsi insieme, abbiamo avuto modo di capire quanto sia importante fare teatro per il nostro piccolo gruppo e quanto siano fondamentali il momento del laboratorio e della messa in scena per creare una comunità forte e coesa. Infatti, nei primi mesi estivi, abbiamo accolto a braccia aperte la possibilità di collaborare con due compagnie esterne. I primi sono stati i ragazzi di “Manovalanza” e la loro “guida”, Adriana Follieri, che ci hanno dato la possibilità di partecipare al loro progetto “De bello civili”, con un’azione collettiva svolta in occasione della festa di fine attività nelle ore d’aria dell’Ex Opg. I secondi sono stati i giovani fiorentini del collettivo “Non Faremo Molto Rumore Per Nulla”, con i quali nel mese di luglio, dopo 5 intense giornate di laboratorio, abbiamo dato vita a “Sonata no. 9”, primo spettacolo itinerante all’interno dell’Ex Opg.


Idee per il prossimo anno

- Cercheremo di ospitare nuovi laboratori artistici gratuiti, in modo che tutti possano avvicinarsi al mondo del teatro e all’arte in generale;
- Continueremo ad ospitare spettacoli in modo da arricchire la vita culturale della nostra città e soprattutto del quartiere di Materdei;
- Faremo dell’assemblea del Teatro Popolare un luogo di dibattito, dove si possa discutere di quello che accade intorno al mondo del teatro e di come, nel nostro piccolo, possiamo cercare di cambiarlo.

Le idee sono veramente molte, ma solo con la partecipazione e il confronto collettivo potremo iniziare a tracciare una nuova strada da percorrere.

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La campagna per una lista popolare alle prossime elezioni politiche nazionali.

#accettolasfida

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

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Come si finanzia l'Ex OPG

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