Siamo appena usciti dall'incontro tra l'Assessorato al Lavoro della Regione Campania e le lavoratrici e i lavoratori della Gestioncar licenziate/-i.

Una vicenda, quella delle Gestioncar, che grida vendetta e che raccontiamo da novembre dell'anno scorso quando le lavoratrici e i lavoratori sono entrati in agitazione a seguito di due mesi di mancato pagamento degli stipendi.

Nonostante i presidi di protesta e gli scioperi, della proprietà dell'azienda non si aveva nessuna traccia. Numeri di telefono dei responsabili che risultavano inattivi, riferimenti email che non rispondevano e come sede legale indirizzi diversi presso nessuno dei quali è possibile trovare la proprietà della Gestioncar: una vera e propria azienda "fantasma".

Seguiranno le lettere di licenziamento per tutti i lavoratori senza che sia stato possibile ricevere nessun altra comunicazione, senza l’apertura della necessaria procedura di licenziamento collettivo, scavalcando quindi istituzioni e sindacati. Un licenziamento illegittimo che ovviamente i lavoratori hanno impugnato, anche grazie al supporto legale che stiamo dando come Camera Popolare del Lavoro.

Stiamo parlando di una piccola azienda che però, come spesso capitava, operava per conto di altre invece grandissime. Gestioncar operava infatti in subappalto per conto di BServices s.r.l. a una commessa del gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.

Nell'arco dell'anno 2018 la Gestioncar è stata protagonista di due cambi di proprietà, senza che i dipendenti abbiano mai conosciuto gli acquirenti né tanto meno avuto un riferimento con cui interfacciarsi per le questioni inerenti l'attività lavorativa. Come raccontano spesso, per un anno si sono di fatto autogestiti, entrando in contatto diretto con il committente.

Non è chiaro perché di punto in bianco, con la commessa ancora in corso, la proprietà fantasma di Gestioncar abbia deciso di chiudere i battenti. Quello che è certo è che mentre questa piccola tragedia si consumava le istituzioni non sono intervenute. Per questo riteniamo importante l’attuale coinvolgimento della Regione, per quanto sia difficile ora tutelare il lavoro di 21 persone e impedire l’ennesima desertificazione del nostro territorio.

Dalla discussione avvenuta con il consigliere Francesco Emilio Borrelli e lo staff dell’Assessore al Lavoro Sonia Palmeri, che ha promesso di riportarla all’assessore stesso, è emersa l’urgenza di intervenire non solo su questa situazione specifica con tutti gli strumenti possibili, ma anche di rispondere alle carenze legali che permettono agli imprenditori di aggirare le leggi che dovrebbero tutelare i lavoratori. Il rischio infatti è che l’azienda dichiarerà il fallimento rendendo nulla anche un’eventuale sentenza che dia ragione ai lavoratori. Questo significherebbe certificare la possibilità per le aziende di fare come vogliono sulla pelle dei propri dipendenti e del territorio che le ospita.

Per questo la Regione ha promesso di sostenere i lavoratori contribuendo a rendere nota la loro vicenda all’opinione pubblica e intraprendendo almeno le seguenti iniziative: trasmettere una nota alla Procura della Repubblica sul comportamento della Gestioncar perché si approfondisca questa vicenda ed eventualmente si intraprendano azioni legali; convocare la committenza, cioè BService, per capire le possibilità di risoluzione della vertenza.

Confidiamo che queste azioni verranno intraprese e in un secondo momento di confronto per discutere anche altre questioni come le possibilità di ricollocazione per i lavoratori e gli ammortizzatori sociali.

Le lavoratrici e i lavoratori Gestioncar licenziante/-i


Di seguito il documento presentato all'Assessorato del Lavoro della Regione Campania

All’attenzione dell’ Assessore al Lavoro  e alle Risorse Umane della Regione Campania-  dott.ssa Sonia Palmeri-  
Incontro del 23 Gennaio 2019 c/o la sede della Regione Campania
Oggetto: GESTIONCAR S.R.L. – Convocazione Riunione


La Camera Popolare del Lavoro di Napoli dell’Ex Opg ritiene doveroso portare all’attenzione dell’Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania, dott.ssa Sonia Palmeri, l’incresciosa vicenda che ha visto coinvolti i lavoratori della Gestioncar s.r.l.

In via preliminare, si evidenzia che la Gestioncar s.r.l. conta complessivamente più di 15 dipendenti, come si evince dalla visura camerale che si allega, e si occupa, tra le diverse attività contemplate nell’oggetto sociale, anche dell’attività di call center fornendo supporto e assistenza telefonica inbound  per contro di terzi.

A far data dal Maggio 2016, i dipendenti della Gestioncar sr.l. hanno lavorato nell’ambito di un contratto di appalto/subappalto intercorrente tra la Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a., p.iva 00884060526 (committente), la società B. Services s.r.l.,p.iva 06817000489 (appaltatrice) e la Gestioncar s.r.l. p.iva 06114461210  (subappaltatore). Nello specifico, i lavoratori si occupavano di fornire assistenza telefonica inbound al MPS. 

In data 03.12.2018, la Gestioncar s.r.l., nel pieno della sua attività lavorativa e in pendenza del suddetto  contratto di appalto, ha intimato a tutti i suoi dipendenti  licenziamento per cessazione dell’attività, in aperta e palese violazione dell’art. 24 della L. 223/1991. Difatti, contrariamente a quanto previsto dalla legge, la Gestioncar s.r.l. non ha effettuato alcuna comunicazione preventiva circa l’attivazione di una procedura di mobilità  alle rappresentanze sindacali aziendali e alle rispettive associazioni di categoria,  con la inevitabile conseguenza che non è stato possibile azionare tutte quelle tutele previste dalla legge, tipo la ricollocazione dei lavoratori  e la riduzione  delle conseguenze della crisi sull’occupazione. 

Oltretutto,  sussiste una difficoltà oggettiva da parte dei  lavoratori ad instaurare un contradditorio con la Gestioncar s.r.l., considerato che, la sede legale della società, così come emerge dalla visura, e sita in Napoli alla via Giosuè Carducci n. 42, risulta, invero, inesistente. 

Alla luce delle argomentazioni finora esposte, e vista la situazione di allarme sociale in cui versano i 21 lavoratori licenziati e i rispettivi nuclei familiari che si sono ritrovati senza alcuna fonte di reddito e sostentamento, il sindacato USB e la Camera Popolare del Lavoro di Napoli dell’Ex Opg (fermo restando l’azione legale già intrapresa dai legali)  intendono sottoporre all’attenzione dell’ Assessore del lavoro e delle politiche Sociali, dott.ssa Sonia Palm eri, le seguenti richieste:

  • L’attivazione di un tavolo di monitoraggio delle situazioni di crisi presenti sul Territorio con particolare attenzione a quelle società coinvolte nel sistema degli Appalti e subappalti pubblici  privati;
  • La valutazione circa la possibilità di percorsi di ricollocamento dei lavoratori coinvolti ;
  • La convocazione di un Tavolo con i committenti, vale a dire la Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. e la B. Services s.r.l., volto ad ottenere un’ eventuale ricollocazione dei lavoratori nelle attività di assistenza ai clienti MPS , vista la professionalità acquisita da parte degli stessi.

Con Osservanza.

Napoli, lì 23.01.2019

 

 

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