[Leggi tutti i report delle varie attività]


Origini e modalità di funzionamento

La Camera Popolare del Lavoro apre i battenti il 1 maggio 2015, seguita dalla nascita dello Sportello di assistenza legale per lavoratori.

L’idea prende forma in quella data simbolica per rispondere ad un’esigenza importante: sono anni che subiamo il ricatto della crisi, la retorica sui sacrifici per il “bene comune”, gli annunci di una ripresa che non arriva mai. I provvedimenti presi da parte di padroni, padroncini e Governo vanno sempre e solo nella direzione di preservare i propri interessi a discapito di chi lavora. Così la situazione occupazionale peggiora sempre più non solo nei termini del numero di disoccupati e per chi è costretto a lavorare saltuariamente e “a nero”, ma anche rispetto alle condizioni lavorative. Inutile dire che accade in maniera indiscriminata sia ai “precari” che ai cosiddetti “garantiti” (ferie e malattie negate, possibilità sempre più alte di licenziamento indiscriminato, buste paga sempre più leggere, etc.). Quasi a ricordarci che, anche se tentano di metterci continuamente gli uni contro gli altri, ci vorrebbero tutti, allo stesso modo, come semplice carne da macello.


Come Camera Popolare del Lavoro ci siamo riuniti ogni primo e terzo mercoledì del mese, in orario serale, per le “assemblee plenarie”
aperte a lavoratori e lavoratrici di qualsiasi settore e iscritti a qualsiasi sindacato.

Lo Sportello di Assistenza Legale si è tenuto, invece, ogni mercoledì, con avvocati e consulenti del lavoro
che hanno messo a disposizione, gratuitamente, le loro conoscenze e capacità.


Cosa abbiamo fatto

La Camera Popolare del Lavoro è diventata un luogo politico di condivisione, di discussione, di preparazione alle lotte collettive. Lo Sportello, totalmente gratuito, è uno degli strumenti di cui ci siamo dotati per assolvere alle richieste individuali di lavoratori spesso abbandonati a loro stessi in primis dai sindacati. Consigli professionali di avvocati e consulenti del lavoro sono stati fondamentali per portare avanti le campagne di informazione, di autoformazione, di supporto alle vertenze sindacali organizzate dalla Camera del Lavoro.


Abbiamo incontrato e supportato molti lavoratori e diversi tipi di vertenze:
un primissimo impegno, appena inaugurata la nostra attività, è stato quello di dare risonanza alla vertenza dei lavoratori Algida dello stabilimento di Caivano;  subito dopo siamo stati impegnati nella lotta contro la chiusura della Clinica Villa Bianca e contro i licenziamenti dell’Ospedale Cardarelli di Napoli; durante tutto l’anno abbiamo supportato i lavoratori delle pulizie urbane dell'Asia, della Gepin Contact, dei poligrafici del gruppo Caltagirone, dell'Alenia, dei precari della scuola, e abbiamo sostenuto la vertenza dei lavoratori e le lavoratrici del call center Almaviva. Con forme e modalità diverse, a seconda delle differenti situazioni di conflitto, con la Camera Popolare del Lavoro abbiamo cercato di mettere a disposizione le nostre braccia, i nostri strumenti, i nostri luoghi, per dare la possibilità ai lavoratori di incontrarsi, di discutere e organizzarsi, andando oltre le singole sigle sindacali e le eventuali scaramucce aziendali. 


Sono stati tanti, quindi, i momenti collettivi: presidi e cortei a Napoli, a Roma, azioni simboliche per dare risalto alle vertenze, produzione di articoli e documenti di riflessione, assemblee aziendali, assemblee tra lavoratori di diverse aziende, incontri di autoformazione (su NASPI, lettura busta paga, cambio di contratti…), cene per un supporto economico delle vertenze, iniziative pubbliche di approfondimento sui temi del lavoro e tanto altro. 


Abbiamo iniziato la “campagna contro il lavoro nero”: un altro importante tassello del quadro delle battaglie intraprese come Camera del Lavoro. Si tratta di una sfida enorme che abbiamo lanciato a partire da dicembre e che è tutt'altro che chiusa! Vogliamo lottare e vincere contro una condizione lavorativa che accomuna nel nostro territorio tantissimi e tantissime giovani (e non solo giovani: è molto più diffusa e radicata di quello che si crede…); una condizione che ci rende ancora più ricattabili perché se lavoriamo senza tutele, diritti e  sicurezze siamo dei non-lavoratori, dei fantasmi.


Il lancio della questa campagna ha avuto un effetto di sensibilizzazione e di incoraggiamento sui lavoratori, spingendone molti a farsi valere almeno in sede giudiziale, tanto che lo sportello di assistenza legale è stato molto impegnato sul fronte della lotta al nero e al grigio: in 14 mesi oltre 30 lavoratori e lavoratrici si sono rivolti ai nostri avvocati per intentare o proseguire una causa contro i loro padroni, o semplicemente per avere dei consigli sul modo migliore di procedere.


Partendo dai limiti che la realtà ci ha posto davanti e dallo studio per il loro superamento abbiamo prodotto un manuale di autodifesa (“50 sfumature di lavoro nero”): un piccolo strumento pensato come “cassetta degli attrezzi” per essere informati, innanzitutto, su cosa ci spetta da “lavoratori a nero” e poi per capire come agire, quali dati è utile raccogliere per organizzare un “attacco” (politico e giudiziale) al padrone nella maniera più efficace possibile.


Risultati conseguiti

Non tutte le battaglie si sono concluse con delle vittorie effettive: è la situazione riscontrabile soprattutto nell’ambito delle grandi vertenze in cui ci si scontra con poteri al momento molto più forti di noi, talvolta  direttamente con il Governo. E’ stato, dunque,  uno sforzo inutile? No di certo! In moltissimi casi possiamo constatare dei preziosi avanzamenti in termini di coscienza, autonomia organizzativa dei lavoratori, messa in connessione con lavoratori di altre città, supporto reciproco concreto tra i lavoratori di aziende diverse. 


Una piccola vittoria, invece, riguarda la campagna contro il lavoro nero.
Tramite il “controllo popolare” abbiamo organizzato un'operazione di “pressing” sull'ispettorato del lavoro affinché accettasse delle segnalazioni collettive. Una novità assoluta per il modus operandi dell’Ispettorato di Napoli! Solitamente una condizione di lavoro irregolare (nero, grigio, senza sicurezza) vene denunciata individualmente dal lavoratore (o tramite un sindacato) e, per avere più chance che alla denuncia segua l’effettivo controllo dell’ispettorato, conviene palesare il nome, perché le segnalazioni anonime vengono accantonate, per non dire cestinate.
Per evitare di esporre in prima persona i lavoratori, come Camera Popolare del Lavoro, ci siamo fatti carico di raccogliere le varie segnalazioni e le abbiamo presentate all’Ispettorato, spendendo solo il nome collettivo della nostra associazione.
L’operazione è andata a buon fine: dopo pochissimi giorni abbiamo potuto appurare che i controlli erano stati fatti, le multe comminate (e che dobbiamo fare? gioiamo quando si spillano soldi ai padroni!) e una parziale regolarizzazione dei lavoratori effettuata.


Idee per il prossimo anno

Per questi primi 14 mesi di attività ci possiamo dire soddisfatti: è stato un anno intenso ma vogliamo e dobbiamo ancora migliorare!
Il primo obiettivo è quello di intercettare un maggior numero di lavoratori e allargare le tipologie, i settori lavorativi e le fasce d’età su cui intervenire.
Abbiamo intenzione di proseguire, inoltre, con il “controllo popolare”, in linea con il progetto che intraprenderemo complessivamente come Ex-OPG “Je so’ pazzo”. 


Questi alcuni obiettivi minimi da portare a casa nei prossimi mesi:
1) potenzieremo la battaglia contro il lavoro nero, continuando a raccogliere le segnalazioni e riportandole all'ispettorato, e premendo sull’amministrazione e coinvolgendola, affinché anch’essa metta in campo degli strumenti per combattere concretamente il lavoro nero in città;
2) lavoreremo per avere una città “voucher free”: come successo altrove in Italia, possiamo fare in modo che questa forma di pagamento – che nasconde sfruttamento, precarietà e disservizi – sia eliminata, almeno per società appaltate dal Comune.


Informazioni utili per il prossimo anno e contatti:

Non vediamo l'ora di ripartire, ma per fare meglio e di più abbiamo bisogno del supporto di tutti voi, di collaborazione e partecipazione: nei momenti di piazza, nei cortei, nei presidi e nei volantinaggi, ma anche nelle riunioni, nelle assemblee e nel supporto legale.

pagina facebook: Camera Popolare del Lavoro
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Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

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