evento facebook

Ricordiamo a tutti che la parte serale del festival con cena, concerti e teatro inizia alle ore 19:00. All'ingresso sarà richiesta una piccola sottoscrizione per coprire i costi vivi dell'organizzazione del Festival.

 

GIOVEDI 7 SETTEMBRE

- Ore 20:00 - Cena Sociale

- Ore 22:00

WORKERS
Reading del Teatro Popolare
con la partecipazione di
WU MING 2 - ALBERTO PRUNETTI - SIMONA BALDANZI


VENERDÌ 8 SETTEMBRE

- dalle ore 20:00 - Braciata popolare

- ore 20:30

Inbilico Film presenta
JE SO' PAZZO
Film/documentario sull’Ex OPG di Materdei
regia di Andrea Canova

- ore 22:00 - Concerto

Uanema Orchestra
Maldestro


SABATO 9 SETTEMBRE

- dalle ore 20:00 - Braciata popolare

- ore 20:30

DISEGNI DALLA FRONTIERA
Il racconto sulla carta del filo spinato sulla pelle
Presentazione mostra di Francesco Piobbichi (operatore sociale a Lampedusa)

- ore 22:00 - Concerto

Francesco Di Bella (Quartet)
Orchestra di Piazza Vittorio
(l'ottetto)




Biografia: all’età di nove anni e comincia a studiare pianoforte ma a sedici anni incontra il teatro e da quel momento decide di dedicarsi completamente alla recitazione, alla regia ed alla drammaturgia. Scrive oltre quindici opere e vince giovanissimo il premio Sipario (2 volte per miglior testo) e il premio Schegge di Teatro per la migliore regia e il miglior testo. In questo periodo la musica non lo ha però mai abbandonato (scrive infatti contestualmente ad opere per il teatro anche numerose canzoni senza però nessuna velleità di pubblicarle). A ventotto anni avverte l’esigenza e la voglia di pubblicare alcune canzoni tra le quali “Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare”, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album “Non trovo le parole”, pubblicato il 14 aprile 2015 e con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Maldestro è stato inoltre inserito nell’album del Club Tenco dedicato a De André di prossima uscita. Dal suo debutto nel 2014 ad oggi ha tenuto oltre centocinquanta concerti molti dei quali con artisti importanti e in location prestigiose. A febbraio 2017 si classifica secondo nella sezione nuove proposte del Festival di Sanremo, vincendo però numerosi premi tra i quali quello della critica “Mia Martini”.

I MURI DI BERLINO è il nuovo disco di MALDESTRO, uno dei cantautori  più interessanti e sensibili che ci siano oggi in Italia. E' uscito il 24 marzo 2017 per Arealive/Warner, I MURI DI BERLINO è un viaggio nelle sfumature dei sentimenti umani.
Dalle convivenze ai treni sbagliati, dalle paure alle speranze profonde. Poter sperare, di intravedere un futuro migliore, attraverso piccole crepe, che per rabbia o per amore, riusciamo a creare, disegnare, sui muri che tiriamo su dentro di noi.
Maldestro ha partecipato allo scorso Festival di Sanremo, dove ha presentato nella categoria Nuove Proposte il brano “Canzone per Federica”, vincendo il PREMIO DELLA CRITICA ‘MIA MARTINI’  e ricevendo il maggior numero di riconoscimenti come il PREMIO LUNEZIA, il PREMIO ENZO JANNACCI, il PREMIO ASSOMUSICA e il premio conferito dalla REGIONE BASILICATA per il MIGLIOR VIDEOCLIP.
Il disco contiene anche il brano “Abbi cura di te” presente nella colonna sonora del nuovo film di Massimiliano Bruno, “Beata Ignoranza”, con Alessandro Gassman e Marco Giallini, uscito nelle sale cinematografiche lo scorso 23 febbraio.

arealive.it
facebook.com/MaldestroOfficial




Fabiana Martone: voce | Ciro Riccardi: tromba | Massimiliano Sacchi: clarinetto | Rino Saggio: sax | Mario Tammaro: trombone | Dario De Luca: chitarra | Vincenzo Lamagna: contrabbasso | Salvatore Rainone: batteria

La Uanema Orchestra nasce dall'incontro di alcuni musicisti accomunati dalla passione per il Dixieland e lo Swing. Il progetto sviluppa un repertorio che spazia attraversando la tradizione ed i registri espressivi del genere: dal blues al ragtime, dallo swing più sfrenato alle canzoni più celebri.
Un salto negli anni trenta e quaranta. Non sarà difficile chiudere gli occhi e immaginare di essere in una piccola "Ballroom" di New York o New Orleans...
Una carica di energia sonora e visiva, uno spettacolo di grande impatto emotivo!

Il percorso dell'orchestra è stato accompagnato dalla spinta e dall'entusiasmo della nuova generazione di ballerini di questo tipo di danza, conosciuta con il nome di Lindy Hop.
"...Ché massimo divertimento troviamo nel ballare con la musica dal vivo!"

facebook.com/UanemaSwingOrchestra
soundcloud.com/uanema-orchestra




Francesco Di Bella
nasce a Napoli il 26 luglio 1972.
Alla fine degli anni ’80 forma la  prima band con alcuni di quelli che sarebbero poi diventati i 24 Grana, nome che verrà adottato dal 1994. A seguito dell’incontro col produttore e manager Claudio de Cristofaro, la band firma con la label napoletana Sintesi 3000/La Canzonetta record. Nel 1996 esce il primo ep del gruppo, seguito l’anno successivo dall’album Loop. Ne segue un’intensa attività live in tutta Italia.

Il suono che caratterizza i primi 24 Grana, destinati a diventare una delle più importanti e seguite formazioni indie, è una miscela di punk, dub ed elettronica con testi intensi e rivolti alla situazione sociale di quegli anni. Fatto, quest’ultimo, che porta migliaia di fan ad immedesimarsi nelle canzoni della band, tutte firmate da Francesco Di Bella.
Un successo che si rafforza con la pubblicazione dei dischi Live - Teatro Nuovo (1998) e Metaversus (1999), entrambi usciti su
licenza Sintesi 3000 con etichetta Cgd-Warner.
Quest’ultimo disco, caratterizzato da forti influenze psichedeliche, riscuote un ottimo successo di pubblico e di critica. Ciò nonostante, a causa di forti divergenze, la casa discografica li scarica.

L’attività dei 24 Grana, però, prosegue incessante: nel 1999 vengono commissionate al gruppo dal Teatro San Carlo di Napoli le musiche per il balletto Roc, che va in scena per venti repliche al Teatro Mercadante con l’esibizione live della band insieme al corpo di ballo del regio teatro napoletano. I 24 Grana aprono inoltre i concerti di Vasco Rossi allo stadio di Firenze e Ben Harper al Pistoia Blues Festival.

Negli anni successivi la band pubblica altri quattro album, che rafforzano il rapporto col pubblico e li portano ad esibirsi spesso all’estero, da Parigi a Barcellona fino a Tokio. Il primo di questi dischi esce nel 2001, di nuovo su etichetta La sintesi 3000: K-Album, fortemente influenzato dai soggiorni di Francesco a Londra, mostra un suono più grezzo e meno elettronico rispetto ai precedenti. Segue nel 2004 Underpop, trainato dal singolo Canto pe' nun suffrì. Nel 2008 è la volta di Ghostwriters, che vede la partecipazione di Riccardo Sinigallia, Marina Rei e Filippo Gatti. Il disco, prodotto da Daniele Sinigallia, fratello di Riccardo, inaugura un percorso più cantautorale della band, come testimoniano brani come Accireme, Carcere e Avere una vita davanti.

Nel 2011 esce l’ultimo disco della band La stessa barca, registrato a Chicago da Steve Albini, mago della presa diretta e del tipico sound indie rock americano. È un disco urgente che porta di nuovo il gruppo su territori più acid rock. I 24 Grana si esibiscono a Chicago e Londra e per due anni rimangono ininterrottamente in tour.

Parallelamente all’attività con la band, dal 2006 Francesco Di Bella colleziona diverse esperienze artistiche al di fuori dei 24 Grana. Collabora al disco di Marina Rei, conosce Daniele Sinigallia (che diventerà il suo produttore artistico nei successivi dischi Ghostwriters e Francesco Di Bella & Ballads Cafè, oltre che in quello di prossima uscita “Nuova Gianturco”), canta e compone per Almamegretta, 99 Posse e numerosi altri.
Più volte invitato da Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco a Stazioni lunari, divide la scena con numerosi artisti con i quali instaura rapporti di stima reciproca: da Max Gazzè a Morgan, da Cristina Donà a Cristiano Godano. Apre, come solista, il concerto di Iggy Pop al Neapolis Rock Festival.

Nel 2013, dopo anni di dischi e concerti, Francesco lascia i 24 Grana e si dedica alla sua attività di cantautore, tornando a suonare in piccoli club accompagnato dalla chitarra di Alfonso Bruno con il nome di Ballads. Nel 2013 pubblica il primo lavoro solista Francesco Di Bella & Ballads Cafè, in cui reinterpreta alcuni dei suoi brani in una chiave diversa. Si esibisce sul palco del 1° maggio a Roma e in apertura a Manu Chao a Napoli.

Il 30 settembre 2016 esce Nuova Gianturco (Sintesi3000/La Canzonetta record), il primo album di Francesco Di Bella composto da canzoni inedite, in cui duetta con Neffa, i 99 Posse e i cantautori napoletani Dario Sansone dei Foja e Claudio Gnut Domestico.

facebook.com/francescodibellaofficialpage
arealive.it



Emanuele BULTRINI Italia – Chitarre
 | Peppe D’Argenzio Italia - Sassofoni
 | Ernesto LOPEZ MATURELL Cuba - Batteria e Voce | Carlos PAZ DUQUE Ecuador - Voce, flauti andini | Pino PECORELLI Italia - Basso elettrico
 | Pap Yeri SAMB Senegal - Percussioni
 | Kaw Dialy Mady SISSOKO Senegal - Voce, Kora | Ziad TRABELSI Tunisia – Voce, Oud

Quando l’OPV lavora alla scrittura di una canzone, pensa naturalmente a come funzionerà sul palco. E’ sul palco che questo gruppo si è formato, è cresciuto ed ha costruito il proprio linguaggio variando, nei suoi 14 anni di attività, dimensioni, strumentazione e linguaggi.
Negli ultimi anni, accanto alle produzioni di natura più teatrale, come “Il Flauto
Magico”, “il Giro del Mondo in 80 minuti”, “Carmen” e il “Credo”, che hanno portato l'Orchestra a esibirsi con fortuna nei teatri più prestigiosi in Italia e in Europa, é nato un'organico più tascabile, voglioso di sperimentare dal vivo le nuove composizioni nate in sala prove, e composto principalmente dai cantanti e dal cuore ritmico del gruppo. Gli otto musicisti sono autori e primi interpreti di queste canzoni, che spesso parlano di loro e che assomigliano a loro.

L’Orchestra si é sempre basata su due aspetti fondamentali: il Viaggio e l’Incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra nativa verso Roma. L’incontro dei musicisti e dei loro repertori. Il viaggio dell’Orchestra per strade nuove, spesso in tour in Italia e nel mondo. Nel corso di un viaggio i luoghi cambiano, ma anche i viaggiatori. Le numerose performance live negli anni hanno aiutato i musicisti a conoscersi e capire se stessi come artisti, definendo le musica dell’Orchestra e allargando il suo repertorio. Lo scrittore Jean Genet diceva di sentirsi vivo solo quando incontrava altre persone. E’ questa l’idea su cui si fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel tempo ogni elemento ha cambiato il proprio modo di pensare alla musica lavorando insieme per lo stesso obiettivo, cercando di dare vita volta per volta a qualcosa di nuovo, come nel caso dell'Ottetto. Ognuno di loro ha avuto la capacità di definire se stesso musicalmente attraverso la propria cultura e differenza artistica. Il repertorio presentato dall'Ottetto è il risultato di questi anni passati a suonare insieme, in una costante rielaborazione del materiale musicale, qui proposto in forma più essenziale, restituendo all'ascoltatore le emozioni e le sensazioni che i musicisti provano quando una canzone di un singolo musicista diventa la canzone di tutti i musicisti dell'Orchestra.

facebook.com/OrchestraPiazzaVittorio
twitter.com/piazzavittorio
instagram.com/piazzavittorio
youtube.com/piazzavittoriomusic

 


WORKERS
Reading del Teatro Popolare
con la partecipazione di WU MING 2 - ALBERTO PRUNETTI - SIMONA BALDANZI
Testi di: Wu Ming 2, Collettivo MetalMente, Alberto Prunetti, Simona Baldanzi, Luigi Chiarella, Luigi Di Ruscio, Tommaso Di Ciaula, Fabio Franzin, Massimiliano Santarossa.
Musiche: Marco Messina

"Quando vuoi umiliare o attaccare un gruppo sociale, gli togli il diritto di parlare con le proprie parole. Lasci che qualcun altro lo interpreti, parli per lui o per lei. A lungo è stato così per gli indigeni, per le donne, di sicuro è ancora così per gli immigrati. Ed è così anche per gli operai".
Alberto Prunetti

Parlare di Lavoro. Anzi, di chi il lavoro lo fa ogni giorno: parlare dei lavoratori e delle lavoratrici. Tutti ne parlano: i lavoratori sono un soggetto da analizzare, etichettare, inserire nelle statistiche. I lavoratori sono i primi protagonisti di molti pacchetti legge o regolamenti aziendali. “Lo sciopero dei lavoratori inizia alle 8:00 e finisce alle 20:00”. I lavoratori sono un problema da risolvere, un fenomeno da regolamentare e tenere a bada. “I lavoratori sono fortunati, almeno hanno un lavoro, non si devono lamentare”. Parlare dei lavoratori comunque ormai non è quasi più di moda, “tanto la classe operaia non esiste più”.
Tutti parlano per i lavoratori, dei lavoratori, in rappresentanza dei lavoratori, ma nessuno lascia a noi la parola.
Vogliamo raccontare il nostro lavoro. Vogliamo denunciare la nostra condizione, che solo noi che ci siamo dentro la conosciamo e sappiamo come cambiarla. Vogliamo narrare le nostre passioni, i nostri sogni. Vogliamo che altri si riconoscano nel nostro racconto. Vogliamo che tutti coloro che si riconoscono, si uniscano insieme, si sentano orgogliosi di essere dalla stessa parte. Noi oggi vogliamo parlare





JE SO' PAZZO – documentario sull'ex-OPG di Napoli
(Italia, 2017 – 70 min.)

con: Michele Fragna e Ex-OPG Je so' pazzo | regia, fotografia, montaggio: Andrea Canova | suono in presa diretta: Ivan D'Alessandro | disegno suoni e mix: Andrea Santini | organizzazione e produzione: Ramona Tripodi

Il documentario Je so' pazzo di Andrea Canova racconta un luogo, l'ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Sant'Eframo Nuovo, intrecciando passato e presente, memoria e trasformazione di uno degli edifici storici più grandi di Napoli. Chiuso nel 2008 perchè ritenuto inagibile, questo immenso carcere ricavato dentro le mura di un vecchio monastero del '600 è stato riaperto a Marzo 2015, dopo sette anni di abbandono istituzionale.
Il film ne indaga la storia e le tracce di memoria rimaste, attraversandone i lunghi corridoi, le stanze abbandonate, le celle con ancora le giunture a terra dei letti di contenzione. A riempire di umanità, e di verità, il corpo svuotato e la geografia senza tempo di un luogo che sembrava essere dimenticato, c'è la testimonianza diretta e poetica di un ex detenuto di Sant'Eframo (Michele Fragna) e dei ricordi conservati nei suoi diari. Ricordi amari, spesso atroci, ma anche poetici ed esistenziali, che formano un resoconto umano inedito e controverso di ciò che succedeva dentro quelle mura inaccessibili, nel buio umido e fetido delle celle, in mezzo alla polvere e alla sporcizia di una struttura carceraria repressiva e sovraffollata, considerata obsoleta già ai tempi di Basaglia.
I ricordi e le suggestioni del passato svaniscono nelle ore d'aria, dietro i chiostri seicenteschi e i cancelli che oggi sono stati riaperti, lasciando spazio alle immagini di un presente fatto di colori e di bambini che giocano a pallone, di giovani che recuperano spazi angusti e degradati ripulendoli da cima a fondo, per farne un uso civico e condiviso, partendo dai bisogni comuni: c'è una palestra, un teatro, un ambulatorio, un campo da calcetto e molte altre stanze sono state riaperte e riadibite a doposcuola, a laboratori didattici e creativi, a sportelli di mutuo soccorso. Dopo un anno di occupazione, l'ex-Opg non è mai stato così aperto, vivo e frequentato.
Il film osserva l'attuale processo di trasformazione, intrecciandolo con il racconto del passato, di quello che per secoli è stato un luogo di pena e di sofferenza in ciò che potremmo definire oggi un Bene Comune, interrogandosi sui significati più profondi, e le tematiche più attuali, che emergono dal forte contrasto tra reclusione e libertà, oblìo e memoria, normalità e pazzia; e da un crescente bisogno di cambiamento sociale che si esprime e si concretizza proprio a partire dal recupero collettivo di un luogo e della sua memoria, che oggi appartiene a tutti.
Fatto con poco, scritto in corso d'opera, filmato e montato dal regista Andrea Canova tra Marzo 2016 e Aprile 2017, Je so' pazzo è una piccola pazzia produttiva di Inbilico Teatro & Film, giovane etichetta di produzione artistica indipendente, con sede a Napoli, che si è avvalsa anche delle donazioni dei sostenitori che hanno partecipato alla raccolta fondi (Maggio-Luglio 2017) lanciata per poter finalizzare il film, oltre che del contributo tecnico e artistico di alcuni professionisti del settore musicale e audiovisivo (vedi crediti del film) che hanno abbracciato il progetto.



DISEGNI DALLA FRONTIERA - Il racconto sulla carta del filo spinato sulla pelle


Presentazione mostra di Francesco Piobbichi (disegnatore sociale e operatore a Lampedusa)

I disegni dalla frontiera raccontano del vento che spinge questi miei fratelli e sorelle, è un vento di guerra e miseria, di sete e speranza. E’ un vento che porta la polvere delle bombe, i granelli delle terre inaridite. E’ vento che anticipa la grande tempesta. “Noi qui siamo già morti” mi sono sentito dire davanti al filo spinato di Ceuta e Melilla come nei campi profughi in Libano, per questo partiamo.

Calendario

October 2017
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1
8
15
22
29

Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

Verità e giustizia per Ibra!

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

Come si finanzia una struttura grande e piena di attività come l’Ex OPG?

Come si finanzia l'Ex OPG

Seguici su facebook

Seguici su twitter

Cassetta degli attrezzi

Conosci i tuoi diritti!

Accoglienza e diritto d'asilo

Opuscolo su contraccezione e interruzione volontaria di gravidanza

Contraccezione e IVG

Obiettivo prevenzione garantita, giusta e gratuita

Prevenzione

Manuale di autodifesa: 50 sfumature di lavoro nero... e come combatterle

Lavoro nero

CookiesAccept

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand