evento facebook


VENERDÌ 9 SETTEMBRE

Ore 16:00

Visite guidate dell’Ex OPG, con psichiatri, “gruppo memoria” e mostra interattiva

Un piccolo viaggio per comprendere cosa erano gli OPG, cos’è la malattia mentale e come viene trattata, perché non può darsi un reale cambiamento senza una presa in carico dei problemi cognitivi, affettivi, relazionali, senza la comprensione dell’impatto del capitalismo e dell’autorità sulla psiche delle persone.

Ore 17:00

Assemblea: “La posta in palio del referendum costituzionale. Lotte sociali, scontri istituzionali e futuro della democrazia”

intervengono

- Anna Falcone (avvocato)
- Giuseppe Aragno (storico)

È evidente come in autunno il Governo vada a giocarsi una battaglia importante, fondamentale per la sua stessa sopravvivenza. Renzi, che è il nome della saldatura avvenuta fra i diversi gruppi della borghesia italiana, sa che con la crisi economica i tempi sono diventati più veloci e la società più instabile. Punta quindi a una riforma degli assetti istituzionali – legge elettorale e Costituzione – che possa garantire alla borghesia il massimo della governabilità, e soprattutto impedisca agli oppressi di produrre una propria rappresentanza o di contare qualcosa in sede decisionale. Capire bene la natura di questo progetto reazionario e gli strumenti attraverso i quali si vuole realizzare, portare le classi popolari a combattere questa battaglia, legandola ai loro bisogni e alle lotte già aperte, non attestarsi alla difesa della Costituzione ma saper utilizzare questo scontro per rilanciare l’istanza democratica nel suo carattere più sovversivo: questa è la sfida che ci attende.

SABATO 10 SETTEMBRE

Ore 10:30

Quattro workshop in contemporanea

Confronti orizzontali pensati per scambiarsi pratiche e imparare l’uno dall’altro, per riuscire a intervenire sempre meglio sul contesto sociale.


TAVOLO 1
“Ripartiamo dal lavoro: lotte, sindacato, autonomia di classe”

Senza intervento reale sul mondo del lavoro non può darsi nessun progetto politico di massa. Abbiamo quindi pensato un tavolo per discutere – insieme a sindacalisti, camere del lavoro autorganizzate, comitati autoconvocati e coordinamenti di lavoratori – di come riuscire a portare avanti oggi le lotte nel mondo del lavoro, di come costruire legami di solidarietà, di come superare la frammentazione sindacale e la rassegnazione. Un tavolo che però vuole essere molto concreto, nella convinzione che per coinvolgere i lavoratori non servano grandi proclami ma piccole vittorie concrete che incidano sulla loro vita di ogni giorno. Ci porremo quindi queste domande: quali sono le esperienze che abbiamo maturato nella lotta? Come ci mettiamo in connessione e dare visibilità ai risultati ottenuti? Come spingere le istituzioni pubbliche a fare il bene dei lavoratori? Quali strumenti i vari coordinamenti hanno utilizzato, per normare gli appalti o rifiutare i voucher? Come impattano le ultime riforme sulle donne? Come controllare il privato e dare visibilità a quello che succede dentro fabbriche, cantieri e aziende?

TAVOLO 2
“Dal mutualismo all’intervento politico”

Doposcuola, palestre popolari, ambulatori, teatri, squadre di calcio: sono tante le attività sociali che ogni giorno centri sociali e associazioni svolgono, quasi sempre a titolo gratuito, per costruire rapporti con il territorio, per entrare in contatto con le masse, per diffondere i semi di una nuova coscienza. Come far sì che queste esperienze non si limitino all’assistenzialismo? Come far sì che non diventino delle semplici “pezze” per rattoppare gli strappi di questa società, o peggio un “parcheggio” per qualche compagno, ma facciano anzi aumentare la lotta? Come si passa dal mutualismo, oggi necessario per venire subito incontro ai bisogni e mettere le persone in relazione fra di loro, a un consapevole intervento politico di massa, che crei lotte riproducibili? Come coinvolgere al massimo le donne e le madri di famiglia, spesso molto presenti nell’attività sociale? Queste sono alcune delle domande fondamentali per far sì che la grande forza sociale che i compagni hanno in Italia, possa diventare tema di agitazione, di rivendicazione, di coinvolgimento popolare a partire dai bisogni.

TAVOLO 3
“Migranti, comunità e pratiche antirazziste”

La questione dell’immigrazione è ormai al centro del dibattito pubblico italiano ed europeo. È forse la questione che più di tutte consente alla destra di affermarsi e di crescere, di forgiare nuove aggressive identità, che portano fino a barbari assassinii... Ci sembra quindi necessario che ogni antifascista, ogni realtà di sinistra, assuma questo tema come imprescindibile. Ma non per declinarlo in maniera rituale o “buonista”: dobbiamo invece capire come possiamo sviluppare meccanismi di solidarietà fra gli sfruttati di ogni colore e di ogni genere, come possiamo controllare lo sperpero di fondi pubblici che dovrebbero essere destinati all’accoglienza e invece vanno ad arricchire i privati, come possiamo efficacemente contrastare la propaganda e le pratiche del razzismo istituzionale e del fascismo di strada. E ancora: come possiamo ispezionare i centri di controllo e ristrutturare le nostre istituzioni, sin dal basso delle municipalità, alla luce della presenza degli immigrati e soprattutto delle donne immigrate, come far funzionare sportelli e scuole di italiano come centri di educazione a una nuova cittadinanza, fondata sulla lotta per i diritti e su un orizzonte dove al centro ci sia l’essere sociale dell’uomo e della donna…

TAVOLO 4
“Scuola, università, formazione e cultura: fondamentale terreno di lotta”

Non si può fare nessuna lotta efficace senza un immaginario, una visione, la capacità di essere critici, di smontare l’ideologia. La scuola, l’università, il mondo della formazione, della ricerca e della cultura sono quindi un fondamentale terreno di lotta per riuscire a rifiutare la visione del mondo dominante. Ma non solo: sono anche luoghi dove si sfrutta (pensiamo soprattutto ai docenti precari che lavorano in scuole private, o all’alternanza scuola/lavoro negli istituti tecnici), dove si disciplina (gli studenti agli insegnanti, gli insegnanti ai presidi etc), dove si impone una terribile selezione di classe che sta impedendo ai proletari di questo paese di arrivare ai livelli più alti di istruzione. Come possiamo intervenire su questi problemi? Come possiamo controllare dal basso i presidi manager, i programmi scolastici, il caro libri? Come possiamo costruire reti di supporto e di solidarietà? Come possiamo lottare nella scuola e nell’università ormai distrutti da venti anni di controriforme?

Ore 16:00

Visite guidate dell’Ex OPG, con psichiatri, “gruppo memoria” e mostra interattiva

Un piccolo viaggio per comprendere cosa erano gli OPG, cos’è la malattia mentale e come viene trattata, perché non può darsi un reale cambiamento senza una presa in carico dei problemi cognitivi, affettivi, relazionali, senza la comprensione dell’impatto del capitalismo e dell’autorità sulla psiche delle persone.


Ore 17:00

Assemblea plenaria: “Esperienze di potere popolare in Italia, in Europa e nel mondo. Teorie, forme e pratiche del socialismo del ventunesimo secolo”.

 

intervegono

- Nicoletta Dosio (Movimento No Tav)
- Alp Altinörs (Turchia - vicepresidente HDP)
- Luigi De Magistris (Sindaco di Napoli)
- Responsabile politico KOE (Grecia)

Ci pare che, pur se attraverso mille contraddizioni e difficoltà, dalla caduta del muro di Berlino a oggi stia emergendo una nuova maniera di intendere la lotta per il comunismo. Una maniera certamente meno centralizzata e burocratizzata, meno legata intorno all’idea esclusiva della presa di potere politico, più internazionalista non solo ideologicamente ma praticamente, e in cui i temi del femminismo e dell’ecologia siano centrali. Negli ultimi anni, nel tentativo di reagire alla crisi, stiamo vedendo come una nuova ondata di socialismo stia attraversando paesi e popoli anche molto diversi fra loro, accumunati però dal tentativo di cambiare da subito le cose, da un certo pragmatismo di fondo, dalla capacità di mobilitare ampi strati di popolazione per costruire le condizioni di un vero autogoverno dei territori. Dal Venezuela al Kurdistan, passando per la Spagna, la Grecia, e la Turchia, abbiamo assistito all’emergere di movimenti che cercano di federare, organizzare, ricomporre la Sinistra per renderla capace allo stesso tempo sia di stare nei territori e nelle lotte che di pesare sul piano istituzionale, per rendere impossibile il “normale” funzionamento dell’apparato liberista a tutti i livelli. Dare voce a queste esperienze, dal macro della realtà globale al micro dell’esperienza napoletana, ci sembra allora necessario per imparare da quello che tanti compagni hanno fatto, e cercare di adattarlo e replicarlo anche sui nostri territori e sul nostro paese.

DOMENICA 11 SETTEBRE

Ore 10:30

Assemblea plenaria: “Potere popolare e organizzazione politica”

Dopo due giorni di assemblee, confronti individuali e tavoli di lavoro, vorremmo dare voce ai singoli e alle realtà che da tutta Italia vogliono portare un contributo sul tema del potere popolare, e dei modi in cui poterlo affermare. Proveremo quindi a riassumere un minimo il dibattito che si è sviluppato sui vari tavoli, al fine di delineare sempre meglio, a partire dall’esperienza concreta, quest’idea-forza del “potere popolare”, e lasceremo la parola a chiunque abbia contributi per costruire forme di organizzazione politica all’altezza di questi tempi, che mettano al centro l’inchiesta e la conoscenza diretta dei nostri soggetti, la teoria, perché abbiamo bisogno di sapere che fare, in che direzione andare, qualche cambiamento produrre, la comunicazione, che deve essere comprensibile ed efficace...
Nessuna pretesa di fare sintesi o di mettere “cappelli” ormai improponibili, ma di certo l’idea di avanzare collettivamente verso la presa di coscienza di quanto sia necessaria una qualche forma di organizzazione, che sia un programma condiviso, una rete di media in grado di proporre una visione alternativa, la socializzazione di prassi e linguaggi in cui le classi popolari di questo paese si possano riconoscere, il sentimento di una nuova unità e dell’appartenenza allo stesso lato della barricata.

UN ECOGRAFO PER TUTTE E TUTTI!

CROWDFUNDING AMBULATORIO POPOLARE

Calendario

February 2020
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29

Potere al Popolo!

Sito di"Potere al Popolo!"

#indietrononsitorna

Come si finanzia una struttura grande e piena di attività come l’Ex OPG?

Supporta l'ex opg

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

Verità e Gustizia per Ibrahim Manneh. Vittima di razzismo e malasanità

Verità e giustizia per Ibra!

Seguici su facebook

Seguici su twitter

Cassetta degli attrezzi

Conosci i tuoi diritti!

Accoglienza e diritto d'asilo

Opuscolo su contraccezione e interruzione volontaria di gravidanza

Contraccezione e IVG

Obiettivo prevenzione garantita, giusta e gratuita

Prevenzione

Manuale di autodifesa: 50 sfumature di lavoro nero... e come combatterle

Lavoro nero

CookiesAccept

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand